Visitare Expo

Unità di apprendimento di Tedesco per la classe terza
di Laura Lanfredi

Compito unitario. Organizzare una visita ad Expo, dopo aver ricercato informazioni sul web, dando spazio alla creatività personale.

Competenza. Progettare, collaborare e partecipare.

Obiettivi di apprendimento.

  • Trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente
  • Scrivere testi brevi e semplici
  • Riferire semplici informazioni

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • risponde a domande scritte e orali sull’argomento trattato;
  • comprende le informazioni principali contenute in un testo scritto e orale anche ricercato sul web;
  • traduce in L2 semplici espressioni o vocaboli trovati sul web in L1.

Attività laboratoriali.

Fase 1. Questa prima fase è stata pensata per fornire agli alunni più informazioni possibili su Expo in modo che essi si formino una propria idea generale su questo grande evento. Le tre attività hanno consegne e modalità di lavoro differenti sia per consentire agli alunni di cimentarsi nelle quattro abilità linguistiche sia per insegnare loro strategie di comprensione diverse, nella parte di ascolto come nel testo scritto. La presentazione dell’attività 1 ha lo scopo di catturare l’attenzione e l’interesse dei ragazzi; una presentazione Prezi ha infatti il vantaggio di essere più dinamica di una in power point e di poter passare dalla panoramica esterna ad uno sguardo nella particolarità dei singoli padiglioni. Propone un esercizio di ascolto e comprensione delle informazioni fornite dall’insegnante. La differenza sostanziale tra questo tipo di Hörverständnis e un ascolto eseguito con CD è la nitidezza del suono unita alla possibilità dell’ausilio visivo. La seconda fase prevede un foglio di lavoro non semplicissimo perché parte da un testo relativamente lungo e ricco di informazioni. Sicuramente è auspicabile una prima lettura in classe ad alta voce da parte dell’insegnante perché questo migliora la comprensione generale. I tre esercizi che seguono si prefiggono di attivare strategie di comprensione diverse del testo scritto. La terza attività introduce la ricerca di informazioni specifiche in alcune pagine web date dall’insegnante con le quali si andrà a rispondere a quesiti scritti. La ricerca in internet va ad esercitare competenze trasversali. In questa attività si sono introdotti i padiglioni dei tre paesi di lingua tedesca: Germania, Svizzera e Austria. Negli esercizi più complessi, ossia domande con risposte aperte, viene sempre fornita anche la versione semplificata a scelta multipla che può essere utilizzata per gli alunni BES o per tutta la classe.

Attività 1. L’insegnante mostra una presentazione di Expo realizzata con Prezi.

https://prezi.com/bhqvvn9fbgcm/visita-expo/
La presentazione è stata pensata come una possibile gita ad Expo, quindi con l’orario d’arrivo e la sequenza di padiglioni da visitare.
Grazie a questo programma, la presentazione risulta accattivante e permette di passare dal generale al particolare mostrando nel dettaglio i padiglioni prescelti. Durante la presentazione l’insegnante da’ qualche informazione di base in L2. I ragazzi avranno il testo scritto (All. 1) e il loro compito sarà di completare il testo con le parole pronunciate dall’insegnante. Siccome alcune parole saranno nuove per gli alunni, si è deciso di fornire le parole in ordine sparso; nulla vieta però di rimuoverle. È una sorta di esercizio d’ascolto che utilizza la viva voce dell’insegnante invece che un dispositivo elettronico. La modalità a completamento agevola anche gli alunni BES. Il testo può essere ampliato a discrezione dell’insegnante.

Attività 2. L’insegnante distribuisce un foglio di lavoro (All. 2) composto da testo con 3 esercizi di comprensione. Nel primo si deve individuare la traduzione corretta di alcuni vocaboli tedeschi presenti nel testo; è quindi un esercizio che lavora sulle strategie di comprensione del significato del singolo vocabolo. Il secondo esercizio chiede di comprendere il contenuto generale di alcuni paragrafi ed individuare un possibile titolo. Mentre il terzo richiede una comprensione più approfondita e puntuale per poter rispondere a domande specifiche. Per gli studenti BES si potrebbe limitare il lavoro ai primi due esercizi concedendo più tempo per cercare i vocaboli del primo sul dizionario. Qualora non si ritenesse opportuno esonerarli dal terzo esercizio, si possono adottare alcuni accorgimenti: leggere il testo insieme a loro e aiutarli nella traduzione delle parti più difficili; fornire loro la traduzione delle domande oppure sostituirle con un esercizio vero/falso o a scelta multipla. Un esempio di esercizio vero/falso è già fornito.

Attività 3. Dopo aver ricevuto alcune informazioni generali su Expo, si entra ora nello specifico di alcuni padiglioni, in particolare nella singolarità dei Cluster e nei tre padiglioni di lingua tedesca. Questa volta i ragazzi vengono divisi in piccoli gruppi e vengono forniti loro i siti nei quali troveranno le informazioni per rispondere alle domande del terzo foglio di lavoro (All. 3). Potrebbe sembrare un’impresa quasi impossibile riuscire a trovare le risposte in siti scritti in tedesco, ma tutti i siti danno la possibilità di cambiare lingua, quindi i ragazzi possono identificare più facilmente dove si trovano le informazioni che stanno cercando. È fornita una versione semplificata del primo esercizio.

Fase 2. Dopo una prima fase impegnativa, seguono ora alcuni esercizi più leggeri e divertenti, che, però, ha più senso presentare ora piuttosto che nella prima fase perché presuppongono già una qualche conoscenza su Expo. Nulla vieta, comunque, che l’insegnante inverta le due fasi. Se la prima fase aveva lo scopo di fornire informazioni generali, qui si entra nello specifico dei padiglioni.

Attività 1. I ragazzi hanno un foglio di lavoro (All. 4) con diverse immagini e devono individuare di che padiglione si tratta. Questa attività può essere svolta in aula d’informatica in gruppi oppure assegnata come compito a casa. Lo scopo va oltre la consegna, poiché visionare tante immagini permette agli alunni di farsi una loro idea personale su Expo e di familiarizzare con la sua varietà architettonica. Questa è la premessa che permette all’alunno di scatenare la fantasia nell’attività 3.

Attività 2. Se nell’attività precedente l’attenzione era concentrata sull’architettura esterna, in questa attività si focalizza sull’interno del padiglione francese. La Rai ha realizzato dei video muti dell’interno di ciascun padiglione. Ogni video dura pochi minuti. I video si trovano facilmente su youtube. Si fa vedere ai ragazzi il video in oggetto e si chiede di completare un esercizio corto e piuttosto semplice, riportato qui sotto. Può essere assegnato anche come compito a casa. Gli alunni possono usare il dizionario cartaceo o uno online per i termini sconosciuti.

  • Guarda il video e segna le cose che vedi scegliendole da questo elenco. Ricorda che sono presenti degli intrusi. Poi riguarda il video e metti gli oggetti in ordine di apparizione.

Fahrräder/ein Boot/eine Henne/Flaschen/Enten/ein Marienkäfer/eine Statuette von Eiffelturm/TV-Bildschirme/Töpfe/Bücher/Tennisschlägern/Tellern/Stiefeln/Ringe/ein Stuhl

Ampliamento: si possono prevedere altri esercizi legati ai video di altri padiglioni.

Attività 3. Ciascun alunno è chiamato a diventare architetto e progettare il proprio padiglione personale (All. 5). Alcune domande permettono di ampliare la progettazione anche allo spazio interno. Le due attività precedenti avevano anche lo scopo di stimolare la fantasia degli alunni.

Attività 4. L’ultima attività (All. 6) di questa seconda fase unisce le caratteristiche delle due precedenti, ossia la ricerca sul web e la creatività personale. Mentre l’attività 1 si limitava ad una ricerca per immagini, qui si devono ricercare sia immagini che informazioni scritte. Queste ultime devono essere sapientemente selezionate e tradotte in tedesco per completare la carta d’identità del padiglione del Kazakistan e del padiglione a scelta. Il padiglione a scelta cerca di stuzzicare la curiosità dei ragazzi lasciandoli liberi di navigare nel sito ufficiale dell’Expo. È necessario l’uso di un dizionario. Possono essere previsti dei piccoli gruppi di lavoro.

Fase 3. Ora che i ragazzi sono diventati piuttosto esperti di Expo e sanno come accedere ad informazioni sul web (siti e video), sono pronti per concentrare le loro conoscenze, sia quelle generali che quelle specifiche (fase 1 e fase 2), nella realizzazione di una presentazione di gruppo nella modalità che preferiscono (cartellone, presentazione power point, presentazione Prezi). Si può pensare ad una collaborazione con l’insegnante di tecnica che potrebbe insegnare ai ragazzi come creare una presentazione con Prezi.

Attività 1. Ogni gruppo deve preparare un prospetto di gita, ossia immaginare di organizzare una visita ad Expo dalla partenza da scuola all’arrivo a casa. Dovranno includere i seguenti punti:

– orario della partenza;
-mezzo di trasporto usato;
-orario ipotizzato d’arrivo;
-breve presentazione di Expo (si possono selezionare le informazioni tra quelle fornite nella fase 1);
-elenco e ordine dei padiglioni da visitare (n.4);
-pranzo: al sacco o in un padiglione;
-presentazione sintetica dei singoli padiglioni (secondo il modello dato nell’attività 4 della fase 2);
-orario di rientro

I gruppi possono prevedere 4 o 5 studenti, e il lavoro deve essere suddiviso in modo che tutti collaborino attivamente sia nella fase organizzativa che espositiva. I ragazzi in difficoltà possono affrontare l’esposizione orale avvalendosi di uno schema o mappa.

Questo prodotto finale può essere soggetto a valutazione.

Verifica, valutazione, monitoraggio.

Verifica scritta. Si può prevedere un testo con domande di comprensione come quello nell’attività 2 della fase 1 unito al riconoscimento dei padiglioni principali dalla foto e alla presentazione di un padiglione.

Verifica orale. Si può prevedere una verifica orale con le domande di conoscenza generale della fase 1 e con domande sui padiglioni dell’attività 4 (fase 2). Anche il saper riconoscere i principali padiglioni dalla foto può rientrare nella valutazione e sicuramente potrebbe facilitare gli studenti BES. Si può aggiungere la descrizione orale del proprio padiglione (attività 3 fase 2).

Valutazione. Il livello di eccellenza è raggiunto se le produzioni soddisfano totalmente i criteri di correttezza grammaticale e lessicale. Il livello di accettabilità è raggiunto se il testo presenta errori formali, che non ne impediscono comunque la comprensione.

Monitoraggio. L’insegnante dovrà, principalmente, monitorare l’utilizzo del web, guidando gli alunni nella selezione delle informazioni per non disperdere tempo ed energie in inutili traduzioni di intere pagine web o sollecitando i ragazzi nel rispetto della consegna nel momento in cui si lasciano liberi di esplorare i vari siti dedicati ad Expo. La parte prettamente linguistica può essere monitorata con semplici domande orali di comprensione dei contenuti trattati. L’insegnante può anche porre alcune domande personali e chiedere ai ragazzi se vorrebbero visitare Expo e quale è il loro padiglione preferito. Essendo necessario l’uso del dizionario e non tutti gli alunni sono abituati ad usarlo, l’insegnante dovrà dare qualche suggerimento su come individuare la traduzione precisa del termine.

Laura Lanfredi