Una forma da suonare e da raccontare

Unità di apprendimento interdisciplinare di Italiano e Musica per la classe terza
di Maria Luisa Necchi e Annalia Valentini

Compito unitario. Esaminare ed ascoltare brani e testi con lo schema tripartito: esordio – svolgimento dell’azione – epilogo. Confrontare i diversi medium e riconoscerne la stessa logica costruttiva. Mettere in relazione una forma da suonare con una forma da raccontare.

Prodotto. Comporre un pezzo musicale in forma-sonata abbinato ad un testo letterario tripartito.

Schema Ua interdisciplinare

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • esamina testi narrativi ed ascolta brani basati su schemi tripartiti;
  • confronta testi narrativi e brani musicali e riconosce la stessa logica costruttiva;
  • progetta in gruppo un testo e un pezzo musicale in forma sonata.

Attività laboratoriali. Non è facile spiegare ai ragazzi la forma-sonata che, pur occupando un posto centrale nella tradizione musicale europea, è certamente complessa, articolata e lontana dalla loro esperienza; assumere l’ottica interdisciplinare, ricorrendo ad un parallelo con la lingua e precisamente con l’esame di strutture narrative, può facilitare il compito e far cogliere meglio ai ragazzi gli aspetti salienti della forma-sonata.

Fase 1.Italiano. Attività 1. Ricerca di testi narrativi con schema tripartito. L’insegnante sceglie nell’antologia dei brani d’autore, li propone alla lettura degli alunni e chiede di individuare quelli che presentano la seguente struttura tripartita: presentazione di un argomento, suo approfondimento e riepilogo1, come in Quaranta diavoli scatenati  2; Io non ho paura  3; Quel compagno speciale 4.

LA FORMA TRIPARTITA IN LETTERATURA
 Esordio. Presentazione dell’argomento o di due personaggi dal cui dialogo e contrasto prende vita la vicenda
Svolgimento – elaborazione. Approfondimento dei concetti e delle idee presentate nell’esordio
Epilogo. Riepilogo e conclusione

L’insegnante e gli alunni effettuano l’analisi delle letture e procedono così, per esempio, con l’analisi del brano Quel compagno speciale: la prima parte, ovvero l’esordio, che presenta l’argomento o la situazione, è costituita dal pezzo che annuncia l’arrivo di un nuovo alunno, accompagnato dal direttore:

Scarabocchiavo, mezzo addormentato, inseguendo le mie fantasie e strappandomi di tanto in tanto un capello per tenermi sveglio, quando si udì un colpo alla porta e, prima che Herr Zimmermann avesse potuto dire: – Herein, entrò il professor Klett, il direttore. Nessuno, tuttavia, degnò di uno sguardo l’ometto azzimato, perché i nostri occhi si posarono all’unisono sullo sconosciuto che lo seguiva.

Segue la descrizione del ragazzo e la spiegazione della differenza tra lui e gli altri ragazzi nel vestirsi.

Le nostre madri erano convinte che per andare a scuola andasse bene qualsiasi cosa, purché fatta di stoffa robusta e resistente. Ma il ragazzo che ci stava davanti era diverso. I pantaloni lunghi che portava erano di ottimo taglio e perfettamente stirati, ben diversi dai nostri confezionati in serie. L’abito dall’aria costosa era ricavato in un tessuto grigio chiaro a spina di pesce, di sicura fabbricazione inglese. La camicia azzurra e la cravatta blu, a pallini bianchi facevano apparire le nostre, per contrasto, sporche, unte e sdrucite.

Lo scrittore procede, spiegando la prima sensazione provata dal protagonista:

Anche se ogni tentativo di eleganza costituiva ai nostri occhi un segno di effeminatezza, non potemmo impedirci di provare invidia nei confronti di quella figura, che trasudava agio e distinzione.

Segue la descrizione dei momenti successivi di inserimento nella classe del nuovo arrivato e la sua presentazione:

Il giovane si alzò: – Konradin, conte di Hohenfels, nato a Burg Hohenfels, nel Württemberg, il 19 gennaio 1916, annunciò.

La sensazione di incertezza verso il ragazzo da parte del protagonista è giustificata non tanto dal fatto che quest’ultimo era conte:

Nella mia classe c’erano parecchi von,

ma piuttosto che si presentava in modo diverso dagli altri:

ma nessuno di loro pareva diverso dal resto della scolaresca, composta da figli di commercianti, di banchieri, di pastori, di sarti o di funzionari delle ferrovie.

Poi, le prime impressioni di invidia e, in un certo senso di rifiuto, pian piano si mutano in ammirazione e in un atteggiamento di accettazione del compagno:

In primo luogo il suo nome glorioso che lo distingueva ai miei occhi da tutti gli altri, von compresi […]. Poi il portamento fiero, i suoi modi, la sua eleganza, la bellezza del suo aspetto – e chi avrebbe potuto restare indifferente? – mi facevano pensare a buon diritto che avessi finalmente trovato qualcuno che corrispondeva all’ideale d’amico da me vagheggiato.

Arrivati a questo punto, i nostri alunni avranno capito che fin qui sono stati presentati i due personaggi principali ed ora inizia la seconda parte, lo svolgimento della situazione:

Il problema era come attirarlo a me. […] Qualche giorno dopo arrivai a scuola con alcune monete greche (collezionavo monete da quando avevo dodici anni). Avevo portato una dracma d’argento di Corinto, un gufo, simbolo di Pallade Atena, l’effigie di Alessandro il Grande e, appena vidi Konradin che si avvicinava al suo posto, feci mostra di esaminarle con la lente di ingrandimento.

L’esposizione continua con la descrizione dei momenti di avvicinamento tra i due ragazzi, mossi dalla stessa passione per le monete; il protagonista è riuscito a trovare un punto di incontro: anche Konradin possiede delle monete greche! Inizia una prima intesa, tuttavia:

A questo punto fummo interrotti dall’ingresso dell’insegnante ma, all’intervallo delle dieci, Konradin, dimentico delle monete, lasciò l’aula senza degnarmi di uno sguardo.

Ma è già nata una simpatia, perché:

Eppure io mi sentivo felice.

 Questa affermazione prelude allo sviluppo successivo.

[…] Tre giorni dopo, il quindici marzo – una data che non dimenticherò più – stavo tornando a casa da scuola.

Quindi, la descrizione dell’atmosfera annuncia lo stato d’animo, felice e sereno:

Era una sera primaverile, dolce e fresca. I mandorli erano in fiore, i crochi avevano già fatto la loro comparsa, nel cielo – un cielo nordico in cui indugiava un tocco italiano – si mescolavano il blu pastello e il verde mare.

Proprio in questa situazione i ragazzi si incontrano:

Davanti a me vidi Hohenfels; pareva esitare come se fosse in attesa di qualcuno. Rallentai – avevo paura di oltrepassarlo – ma dovetti comunque proseguire […]. Poi con un gesto stranamente goffo e impreciso, mi strinse la mano tremante. […] E tuttavia io sentivo che quello era solo l’inizio e che da allora in poi la mia vita non sarebbe più stata vuota e triste, ma ricca e piena di speranza per entrambi.

Qui termina il brano riportato in antologia e gli alunni noteranno che non compare il terzo momento. L’insegnante provvederà (o i ragazzi stessi provvederanno) a portare in classe il testo completo del racconto, per cercare insieme l’ultima parte, l’epilogo, che si articola in modo circolare: tutto torna come all’inizio; infatti, per ragioni contingenti i due ragazzi della storia si separano e il nostro rimane di nuovo solo. Il periodo della narrazione, infatti, è la seconda guerra mondiale e i protagonisti sono l’uno ebreo e l’altro tedesco simpatizzante di Hitler. Lo sviluppo della vicenda è vasto, Hans in America aiuterà gli ebrei e solo nel 1949 verrà a conoscenza che l’amico di un tempo, che aveva considerato il Führer un profeta perspicace, è stato ucciso per avere complottato proprio contro di lui. Questo ultimo atto può considerarsi il riepilogo e la conclusione della narrazione. Altri esempi si possono trovare nella produzione del Libro della Pace, composto con la collaborazione di più scuole, che si sono interpellate attraverso blog e posta elettronica5.

I racconti sono stati creati con lo scopo di raggiungere un finale di pace; si comincia dal gioco tra compagni, disturbato poi da un litigio, quindi ricomposto dalla riappacificazione; un esempio si può trarre dal brano Al campeggio, a pagina 8 e seguenti: i ragazzi si divertono al campeggio insieme – esordio – , ma per gelosia si verifica uno scherzo di cattivo gusto – svolgimento – ; alla fine, dopo avere incolpato innocentemente un bambino, i colpevoli confessano e torna la pace e la concordia tra tutti – epilogo.

 Immagine

http://win.agliincrocideiventi.it/Blog/Download/ilgrandelibrodellapace.pdf

  Attività 2. Indagine tra altre forme letterarie: il teatro. Un’opera della nostra letteratura, presa come esempio significativo di testo strutturato su modello della sonata è la commedia La locandiera di Carlo Goldoni, in tre atti, ognuno dei quali è formato da altrettante unità tematiche6.

2 http://ts4.mm.bing.net/th?id=H.4769295767437723&pid=15.1

Il primo atto rappresenta la seduzione di Mirandolina nei confronti del Cavaliere di Ripafratta, che si è dichiarato misogino (esordio). Nel secondo atto si verifica l’innamoramento del Cavaliere, che disdegna le commedianti e si accorge di essere invece perdutamente conquistato dalla donna (svolgimento – elaborazione). Il terzo atto vede la punizione da parte di Mirandolina, che fa ingelosire il Cavaliere e non accetta la boccetta d’oro contenente spirito di melissa regalatale da lui. Segue il riavvicinamento al vero amore, il cameriere Fabrizio. Il cerchio si è chiuso, vi è il ritorno alla normalità, alla quieta vita borghese e la vendetta, preannunciata alla fine del secondo atto, si è compiuta (epilogo). Ogni atto presenta una tripartitura al suo interno; per esempio, nel secondo atto Mirandolina serve la cena in camera al Cavaliere, cercando di sedurlo con i suoi manicaretti (seduzione di Mirandolina – esordio); entrano in scena due commedianti che tentano di fare innamorare l’uomo, ma vengono da lui smascherate (tentativo di seduzione delle commedianti – svolgimento); torna quindi l’inganno più sottile di Mirandolina (migliore attrice e migliore seduttrice – epilogo). La strategia dell’autore di inventare un ambiente singolare permette l’alternarsi delle azioni: infatti, la locanda, luogo di incontro, genera una molteplicità di situazioni: Questo semplice espediente permette a Goldoni di costruire, nel breve spazio di tre atti, una rappresentazione polifonica e ricca di contrasti della società settecentesca7.

Fase 2. ►Musica. Dai testi letterari ai brani in forma-sonata. I ragazzi, freschi degli studi fatti sui brani d’autore letti e analizzati con il docente di lettere, saranno ben sensibili alle domande stimolo che il docente di musica porrà loro: – la musica può raccontare e come? – Secondo voi, la musica potrebbe prendere in prestito lo stesso schema, lo stesso percorso del testo narrativo che avete esaminato? L’insegnante farà notare ai suoi allievi che c’è un’analogia primaria tra il linguaggio verbale e quello musicale: le parole come i suoni musicali si svolgono nel tempo. Al compositore è pertanto permesso di costruire brani musicali con percorsi standard e modalità e schemi del tutto simili alle narrazioni verbali. Si potrebbe continuare chiedendo: come la musica può rappresentare le vicende, le tensioni e i contrasti che vengono espressi dai protagonisti dei testi verbali, quali mezzi e strumenti potrebbe usare? La classe, verrà aiutata e guidata dal docente a focalizzare quegli aspetti, come la melodia e l’armonia, e quei procedimenti e meccanismi costruttivi, come la ripetizione, il contrasto e l’elaborazione che riescono a ben tradurre le vicende, le tensioni e i contrasti espressi dai protagonisti attraverso le parole. Si ritornerà con gli allievi sul particolare significato di tensione e distensione tra tonica e dominante, che avevano scoperto e sperimentato precedentemente. Poi, procedendo per analogia, dallo schema del testo narrativo si farà loro derivare lo schema della sonata classica: i criteri organizzativi verbali saranno messi in corrispondenza con quelli musicali di ripetizione, contrasto ed elaborazione; i protagonisti saranno messi in correlazione con le melodie e il dualismo armonico tonica/dominante; i conflitti tra i protagonisti complicati da vicende varie con i conflitti tra i diversi campi armonici e le elaborazioni tematiche; il riepilogo e la conclusione della storia con la ripetizione dei due temi e la risposta armonica risolutiva. Una tabella doppia permetterà di visualizzare le analogie trovate e descrivere la forma-sonata classica con i termini musicali confrontandola con la forma tripartita in italiano (Tabella 1).

Fase 3.Musica. L’esperienza d’ascolto della forma-sonata classica. Le sonatine del periodo classico possono essere usate come modello per gli ascolti iniziali, essendo vere e proprie sonate in miniatura e rispettando i limiti temporali delle capacità attentive dei ragazzi. Presentiamo come esempio il primo tempo della sonatina in re maggiore di Muzio Clementi (1732-1823) http://www.youtube.com/watch?v=ip_qWd6m-P0 ; il brano  segue la tipica struttura della forma sonata: è composto da tre parti – esposizione/sviluppo/ripresa e utilizza due temi. Occorre un certo allenamento per individuare e seguire chiaramente le dimensioni melodica e armonica durante lo sviluppo e la ripresa e riconoscerne i temi rielaborati, è quindi utile prima dell’ascolto proporre agli allievi alcune attività di questo tipo: 1. ciascun allievo, munito di spartito, canterà ed eseguirà su uno strumentino entrambi i temi dell’esposizione fino a memorizzarli; Primo tema (batt.1-13) facilitato dalla Sonatina op.36.n.6 Allegro con spirito di M.Clementi

 Ua interdisciplinare primo tema

 Secondo tema

2. piccoli gruppi dotati ciascuno di una tastiera dovranno scegliere fra gli accordi dati di  re maggiore, la maggiore, sol maggiore e mi maggiore quelli più adatti ad accompagnare armonizzare i temi della sonatina. 3. Il docente farà ascoltare uno dopo l’altro i due temi musicali chiedendo ai suoi allievi di provare a descriverne nel primo riquadro dello schema sottostante le caratteristiche sonore (la linea melodica, l’andamento, la dinamica e il timbro), nel secondo il valore espressivo cioè le sensazioni, le impressioni e le immagini suggerite dai due motivi musicali.

Primo tema                                                   Secondo tema
Caratteristiche sonore                           Caratteristiche sonore
Andamento                                               Andamento
Timbro                                                      Timbro
Dinamica                                                   Dinamica
Valore espressivo                                    Valore espressivo
 ………………                                                 ………………

A questo punto si possono far ascoltare ad uno ad uno i tre movimenti della sonatina (Allegato 1). Durante l’ascolto dell’esposizione si chiederà a tutti di alzare la mano all’entrata del primo e del secondo tema, poi, durante lo sviluppo, gli allievi dovranno riconoscere i due temi iniziali manipolati, trasformati e arricchiti dal compositore. Il lavoro d’ascolto potrà essere svolto in piccoli gruppi che dovranno, come degli investigatori, mettere insieme gli indizi ascoltati e cerchiare sullo spartito le figurazioni derivate dal primo o dal secondo tema.

Ad esempio le figurazioni che si hanno nelle battute 26-27

L’ascolto della terza parte, la ripresa, richiede un’ulteriore attenzione; i ragazzi sentiranno ritornare nella sua interezza il primo tema, ma ad esso si accoderà il secondo, trasposto nella stessa tonalità del primo, diversamente da ciò che avevano sentito in precedenza nell’esposizione. Bisognerà che i ragazzi percepiscano questa differenza anche osservando lo spartito e la esprimano cercando di capire il motivo; l’insegnante potrebbe anche intervenire facendo ascoltare in successione il secondo tema dell’esposizione con il secondo della ripresa. E per finire: l’ascolto dell’intero primo tempo della sonatina dove i ragazzi faranno a gara nell’alzare la mano all’inizio di ogni tema e di ogni sezione. Un’ultima richiesta del docente: – il brano si chiude con una breve coda epilogo ritmato scandito e brillante; in quale altro momento lo abbiamo ascoltato tale e quale? Facile risponderanno, dopo tanto addestramento, è la stessa breve conclusione che chiudeva il primo episodio.

Fase 4. ►Italiano; ►MusicaDalla forma da suonare alla forma da raccontare e viceversa. Nelle lezioni successive i ragazzi saranno chiamati a mettere a confronto testi narrativi e brani musicali in forma sonata e a riconoscere in essi lo stesso schema sottostante, la stessa logica costruttiva. Una pratica per sviluppare negli allievi tale capacità di riconoscimento prevede la formazione di gruppi di quattro membri, l’uso di un lettore mp3 e del cronometro. L’insegnante introduce il lavoro di gruppo che consiste nella richiesta di rinvenire lo schema costruttivo sia del testo narrativo che del brano musicale, che verrà scaricato sul lettore di ogni gruppo per poterlo maneggiare e riascoltare a loro piacere anche tramite gli auricolari. Il lavoro può essere svolto all’interno di ogni gruppo in coppia: una coppia analizza il testo narrativo dato, indicando su un foglio le caratteristiche dei personaggi, la suddivisione in parti e la conclusione. L’altra coppia, ascoltando dal lettore il brano musicale, con cronometro alla mano, annoterà i relativi minuti e secondi dell’inizio e del termine dei temi musicali e, dopo ulteriori ascolti, l’inizio e il temine di ogni sezione. Al termine le due coppie dovranno riconoscere l’organizzazione del testo e del brano e tracciarne lo schema, poi ne dovranno discutere in gruppo. In plenaria si restituiranno i lavori, l’insegnante li commenterà e ne dimostrerà l’attendibilità.

Fase di realizzazione del prodotto. Come attività conclusiva, gli alunni dovranno creare in gruppo una sonata con musica e testo (una forma da suonare e da raccontare). Proponiamo, perciò, alcune attività creative di musica e italiano, da svolgere- se non c’è la possibilità di compresenza – indifferentemente o nelle ore di musica o in quelle di italiano. • Si potrebbe cominciare dando questa consegna alla classe intera: dopo l’ascolto dei due temi (tratti da un brano in forma sonata), immagina due personaggi che riflettano le caratteristiche sonore dei temi musicali ascoltati, crea un ambiente dove farli interagire, lottare l’uno contro l’altro e infine prevedi una conclusione pacifica fra i due. Scrivi la storia divisa in tre parti negli spazi sottostanti. 1. esordio……………………. 2. svolgimento………………. 3. epilogo…………………… • Mentre nell’attività menzionata era la musica a suggerire il testo verbale, ora sarà il testo narrativo a fornire lo stimolo per comporre i temi musicali. L’insegnante distribuirà ad ogni ragazzo una copia di un testo d’autore che dovranno leggere con attenzione, mettere in luce i significati fondamentali e individuare e segmentare le diverse parti e, mediante  effetti sonori, o ritmi, o motivi melodici realizzati su strumenti, o frammenti musicali ripresi da Cd, trovare la soluzione musicale che meglio rappresenti il significato, il carattere, le emozioni dei due personaggi descritti nel testo.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Verifica delle conoscenze acquisite: comporre un brano in forma-sonata e applicare lo schema tripartito in un testo originale.
►Musica. Ora ragazzi vi aspetta un’impresa difficilissima! Così potrà esordire l’insegnante di musica e dopo aver diviso la classe in gruppi, continuerà proponendo la composizione di una mini esposizione di un brano in forma-sonata; a ciascun gruppo sarà consegnato un vademecum di ausilio per la composizione: -in gruppo, provate a inventare due diversi temi non troppo lunghi, ricordando che il primo deve essere in contrasto con il secondo; ad esempio, se il primo ha un andamento movimentato, il secondo dovrà essere più tranquillo. Fatto ciò, unite i due temi con una serie di passaggi di scale ed arpeggi; cercate di ottenere un effetto omogeneo, evitando che vi siano parti troppo lunghe; basteranno 4 o 5 misure per i due temi e 3 o 4 per la transizione o collegamento. Dopo averla eseguita più volte, discutete in gruppo le eventuali modifiche e, quando siete tutti soddisfatti della vostra mini forma-sonata, trascrivetela sul pentagramma e fatela ascoltare a tutta la classe.

Immagine esempio musica Ua 3

  ►Italiano. Gli alunni devono trovare la forma tripartita in un breve testo: Trova nel brano presentato le parti che lo caratterizzano come testo tripartito e spiega il perché. I testi potrebbero essere i seguenti: Un vero Apache8. Avventura nel bosco9. Il mondo contro di me 10.

Un vero Apache

Esordio: dall’inizio “Corri-Coi-Cavalli era seduto per terra davanti a suo padre, in paziente attesa che quell’uomo dalla corporatura piccola e compatta decidesse di parlare.” fino a “Si dirà che mio figlio è un grande guerriero. Comprendi quello che ti dico?” l’attesa e la consegna delle informazioni per iniziare l’avventura che seguirà. Svolgimento: da “Corri-Coi-Cavalli annuì solennemente ed entrambi si alzarono.” fino a “ Quando apparve l’accampamento, ebbe l’impressione di volare.” – lo spiegarsi dell’avventura. Epilogo: da “Si fermò davanti al padre che lo fissò compiaciuto.” a “Corri-Coi-Cavalli sorrise. Dolce era il sapore della vittoria.” il finale che soddisfa le attese iniziali.

 

Avventura nel bosco

Esordio: dall’inizio “Oltre i pini c’era una fitta boscaglia di alberi del pepe che appariva impenetrabile” fino a “nessuna risposta” – le descrizioni di ambiente e la presentazione dell’avventura che sta per cominciare. Svolgimento: da “Lentamente si inoltrò nel fosso alla ricerca di ulteriori indizi.” fino a “Bene. Adesso comincia a contare” – il racconto della vicenda. Epilogo: da “Roy ubbidì e quando arrivò a cinquanta, si tolse il cappuccio dalla testa e si voltò di scatto.” alla fine: “Non aveva paura e non aveva perso le speranze: era più eccitato che mai.” – ritorna l’eccitazione iniziale per una nuova avventura.

 

Il mondo contro di me

Esordio: dall’inizio del brano “Il giorno dopo entrai a scuola che ero a pezzi.” fino a “Il giorno in cui l’ho messo per la prima volta avete riso così tanto di me che mi sono sentita molto… ridicola.” – la situazione iniziale che spiega perché avviene quanto segue. Svolgimento: da “In quel preciso momento bussano alla porta e compare miss Davis, la segretaria di Grant.” fino a “– E tu che cosa ne pensi, Georges?” l’estensione del racconto. Epilogo: da “Il neoarrivato si alza in piedi, appoggiandosi al banco.” fino a “Mi sentii come se Anna Bolena fosse stata salvata dall’ascia del carnefice. Che simpatico quel tipo!” – il ritorno della pace.

Monitoraggio.  Si svolge lungo l’attività, controllando l’attenzione, la partecipazione e la corretta interpretazione della ricerca negli interventi. Secondo quanto emerge, l’insegnante deciderà se c’è bisogno di un intervento di rinforzo nella spiegazione e di un’ulteriore esercitazione. Dopo avere ben capito la struttura della forma tripartita, i ragazzi, in gruppo, sono chiamati a comporre un testo che la rispecchi. Anche gli alunni con difficoltà troveranno spazio nel gruppo per apportare un loro contributo e dimostrare quanto hanno appreso. Ogni gruppo sceglie una trama, che deve svolgersi nella forma tripartita, in modo chiaro e corretto. Gli alunni discutono tra loro, poi cominciano a scrivere: un gioco collettivo, in un momento di aggregazione, in città, al mare o ai monti nel tempo libero, durante l’anno scolastico o in vacanza. Per esempio la traccia proposta potrebbe essere questa: Componi in gruppo un racconto che presenti lo schema tripartito, alla luce di quanto hai studiato: crea dei personaggi, possibilmente ragazzi e ambienta la storia in campagna o in città, al mare o in montagna, con la famiglia o con un gruppo di amici; descrivi in modo che emerga il periodo dell’anno nel quale vuoi che avvengano i fatti. La valutazione del componimento sarà eccellente se il componimento risulterà corretto nella forma morfosintattica, soddisfa lo schema tripartito (esordio – svolgimento – epilogo) e presenta un riepilogo. È originale, rispetta tutte le richieste della traccia ed elabora un giudizio personale. Sarà accettabile  il componimento sufficientemente corretto nella forma morfosintattica, che soddisfa lo schema tripartito (esordio – svolgimento – epilogo). Verifica e valutazione del prodotto. Per accertare le competenze acquisite nelle due discipline, la sonata prodotta a conclusione del lavoro  verrà analizzata insieme ai ragazzi e valutata tenendo conto dei criteri concordati tra i due insegnanti.

 Maria Luisa Necchi e Annalia Valentini

 

 


  1. http://digilander.libero.it/romagnani/Storia%20pdf/terza/Forma-sonata.pdf 

  2. G. Mosca, da Ricordi di scuola, in Binario 9 e ¾ vol. 2, Ed. La Scuola. Brescia 2008, pagg. 94-99 

  3. N. Ammaniti, da Io non ho paura, Einaudi, in Binario 9 e ¾ vol. 2, Ed. La Scuola, Brescia 2008, pagg.145-147 

  4. F. Uhlman, da L’amico ritrovato, Feltrinelli,  in Pegaso Sulle ali della lettura, Ed. La Scuola, Brescia 2010, pagg.253-255 

  5. http://win.agliincrocideiventi.it/Blog/Download/ilgrandelibrodellapace.pdf 

  6. http://doc.studenti.it/appunti/letteratura/8/locandiera.html 

  7. http://trucheck.it/letteratura/22540–la-locandiera-.html 

  8. da B. Burks, Apache, Mondadori, in Le pietre bianche, vol. 1, SEI, Torino 2010, pagg. 242-246 

  9. da C. Hiaasen, Hoot, Mondadori, in Le pietre bianche, vol.1, SEI, Torino 2010, pagg. 393-39 

  10. da A. Balzola, Il giubbotto di Indiana Jones, Piemme, in Le pietre bianche, vol. 1, SEI, Torino 2010, pagg. 234-236 

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