SOS spiagge pulite. Sensibilizzare alla tutela ambientale

Unità di apprendimento di Geografia per la classe prima
di Giada Fricano

Compito unitario. Documentarsi sullo stato delle spiagge italiane, sui fattori antropici che le degradano e sulle campagne di tutela e di valorizzazione promosse di recente e realizzare una locandina per sensibilizzare a mantenere pulite le spiagge italiane.

Competenza. Riconoscere nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche e architettoniche come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.

Obiettivi di apprendimento. (Leggi)

Obiettivi formativi. L’alunno:
• approfondisce lo stato del patrimonio costiero e marittimo italiano documentandosi e avvalendosi di alcuni strumenti tradizionali della disciplina;
• conosce i fattori antropici che degradano le coste italiane e le campagne di recente realizzate per la loro salvaguardia;
• progetta azioni di sensibilizzazione alla tutela ambientale.

Attività laboratoriali. Fase 1 (1 ora). Ilustrare il percorso, ricercare informazioni e testimonianze. Attività 1. Con la guida del docente e l’ausilio della Lim, uno studente BES riepiloga velocemente alcune definizioni e concetti fondamentali riguardanti i mari e le coste italiane (All. 1).
Attività 2. Per introdurre l’argomento che si andrà ad affrontare, il docente rivolge alcune domande agli alunni (All.2) e chiede loro di annotare le risposte alla domanda n°6.
Attività 3. Il docente illustra le fasi del percorso che gli studenti andranno a compiere e il prodotto che dovranno realizzare: dopo essersi documentati sul web circa lo stato delle spiagge e dei mari italiani e le campagne di sensibilizzazione ambientale realizzate di recente da associazioni volontarie, gli studenti, divisi in gruppi di apprendimento, prepareranno e realizzeranno, una video-intervista ai volontari dell’associazione culturale A ‘ picara bianca (Santa Flavia, PA) impegnati, in questi anni, nell’operazione Spiagge pulite. Ciascun gruppo, infine, dovrà realizzare una locandina per sensibilizzare i cittadini italiani a mantenere pulite le nostre spiagge. Le locandine più belle verranno poi donate a  A ‘ Picara bianca che le esporrà durante le operazioni di pulizia delle spiagge programmate per l’estate 2014.
I membri dell’associazione A’ picara bianca hanno molto cortesemente dato la loro disponibilità a essere intervistati dalle classi che vorranno realizzare questo percorso didattico. Per informazioni sull’associazione e sul suo operato i docenti possono visitare la pagina Facebook o guardare su Youtube i video realizzati per promuovere l’operazione Spiagge pulite; per concordare i tempi e il modo (mail, chat, video-intervista) in cui verrà realizzata l’intervista, i docenti possono usare il contatto telefonico fornito sulla pagina Facebook o mandare una mail all’attenzione del dott. Giulio Castronovo, o dei responsabili dell’area progetti, Gaetano Zammuto e Pietro Roccapalumba, all’indirizzo apicarabianca@yahoo.it.
Attività 4. Gli studenti vengono divisi in gruppi di apprendimento di tre membri. I gruppi dovranno essere formati in modo eterogeneo in modo che in ciascuno di essi siano presenti uno studente con buone capacità digitali, per guidare fluidamente le ricerche sul web, uno con buone capacità linguistiche, per organizzare la realizzazione dell’intervista e fornire supporto all’ideazione dello slogan, e uno con buone capacità grafiche, per la realizzazione della locandina.
I gruppi devono:
1) darsi un nome che abbia attinenza col mondo marino (stella marina, ippocampo, faraglione, ecc.);
2) cercare sul web delle foto che attestino il degrado delle spiagge italiane e dalle quali si evincano le cause antropiche di tale stato e salvarle sul pc della propria postazione o su una pen-drive.
Al termine della ricerca si condividono i risultati e li si confronta con quelli emersi dalla discussione iniziale (risposte alla domanda n°6); il docente annota alla lavagna le azioni umane più deleterie per il nostro patrimonio marittimo e rivierasco:
1) abusivismo edilizio;
2) estrazioni petrolifere, incidenti di petroliere con perdita di greggio, lavaggio delle petroliere in mare;
3) eccessivo traffico marittimo;
4) pesca indiscriminata e intensiva;
5) scarichi industriali, agricoli e urbani;
6) abbandono di rifiuti sulle spiagge e a mare.
Per casa: ciascun gruppo dovrà realizzare il logo del proprio gruppo di apprendimento.

Fase 2 (1 ora). Analizzare e confrontare dati, riflettere sul patrimonio marittimo e costiero italiano, documentarsi sulle azioni di tutela di questo. Attività 1. Ciascun gruppo presenta alla classe il suo logo e raggiunge poi la postazione al pc, occupata la volta precedente, per visitare i siti della FEE (Foundation for Environmental Education), www.bandierablu.org, e quello di Legambiente, http://www.legambiente.it/golettaverde#.UwMo-YVQzhQ, con lo scopo di:

1) conoscere e confrontare i criteri di valutazione dei mari e delle spiagge utilizzati dalle due organizzazioni;
2) analizzare gli ultimi dati (agosto 2013) sulla situazione delle spiagge e dei mari italiani forniti dalla due organizzazioni e confrontarli per numero e localizzazione;
3) annotare le informazioni e i dati ritenuti utili per la realizzazione della loro locandina.

Attività 2. Durante la discussione sui dati emersi dalla ricerca il docente, visualizzando sulla LIM le rispettive carte (All.3), sottolinea quanto poche siano, in confronto alla totalità delle coste italiane, le località marittime ad avere ottenuto nel 2013 una certificazione di qualità; poi chiede ai gruppi di rispondere alle seguenti domande:
1) Il mare e le coste italiane sono un patrimonio da tutelare? Perché?
2) Quali provvedimenti si dovrebbero attuare per salvaguardare la salute dei nostri mari e delle nostre spiagge?
3) Cosa possono fare tutti i cittadini per tutelare questo patrimonio?

Durante il confronto delle risposte, il docente annota sulla lavagna i vantaggi, in termini economici e di sostenibilità ambientale, che hanno salvaguardando il patrimonio naturalistico nazionale e sottolinea l’importanza dei comportamenti e delle scelte di ciascuno di noi come anche della sensibilizzazione dei nostri concittadini; poi introduce l’operato della Picara bianca facendo vedere un video realizzato dai volontari durante uno degli appuntamenti di pulizia delle spiagge: http://youtu.be/DeWmcRz32xc

Per casa: i gruppi svolgeranno una breve ricerca su altre campagne di pulizia delle spiagge effettuate di recente su territorio nazionale e poi prepareranno le domande da rivolgere ai volontari di A ‘ picara bianca.

Fase 3 (1 ora). Condurre l’intervista, selezionare e annotare le informazioni principali, progettare la locandina.
Attività 1.
Ciascun gruppo legge alla classe le domande che intende rivolgere ai volontari così da evitare, durante l’intervista, delle ripetizioni e concordare insieme quelle ritenute più significative per l’approfondimento dell’argomento affrontato e per la realizzazione del prodotto finale.
Attività 2. Gli studenti intervistano i volontari di A ‘ Picara bianca”.
Durante l’intervista verranno annotate tanto le risposte ricevute quanto gli spunti per la realizzazione della locandina.
Attività 3. Dopo aver commentato l’esperienza appena fatta, i gruppi inizieranno a ideare la locandina che presenteranno la volta successiva.
Fase 4 (1 ora). Presentazione dei lavori, verifica finale, questionario di valutazione del percorso.
Attività 1.
Ciascun gruppo presenta alla classe la sua locandina.
Attività 2. Gli studenti, individualmente, risponderanno alle domande della verifica finale (All. 4) e a quelle del questionario di valutazione del percorso (All. 5).

Verifica, valutazione, monitoraggio.
Verifica. L’osservazione delle attività svolte in itinere dagli studenti e la somministrazione di un test finale verificheranno il livello di acquisizione delle conoscenze e abilità di tutti gli obiettivi formativi, mentre l’analisi del prodotto finale verificherà solamente il livello di acquisizione dell’obiettivo formativo 3.
Valutazione. La valutazione complessiva del percorso deriverà dalla media dei risultati ottenuti con il prodotto finale, realizzato in gruppo, e con il test, somministrato individualmente.

Rubrica valutativa del test finale

rubrica valutativa

Rubrica valutativa del prodotto finale

rubrica val 2

Monitoraggio. Il monitoraggio del percorso didattico avverrà tramite l’osservazione delle attività svolte dai gruppi, le discussioni collettive e il questionario di valutazione. Quest’ultimo servirà al docente non solo per monitorare il grado di apprezzamento del percorso di apprendimento realizzato, ma anche per accertarsi che tutti gli studenti abbiano realmente collaborato con il proprio gruppo di lavoro e fornirà allo studente uno stimolo di riflessione sul suo operato.

Giada Fricano

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