Sceneggiatori per un giorno

Unità di apprendimento di Francese per la classe terza
di Cristina Minelle

Compito unitario. A partire da un video e da alcune parole-chiave sui contenuti, ricostruire a gruppi lo script.

Competenza. Comunicare

Obiettivi di apprendimento. (leggi)

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • descrive la trama generale di una breve storia centrata su temi quotidiani;
  • ricostruisce le battute di un dialogo a partire dalle immagini relative a una vicenda, prestando attenzione alla correttezza e all’adeguatezza al contesto e alla situazione.

Attività laboratoriali.

Il personaggio utilizzato per questa attività è Trotro, protagonista di cartoni animati e libri per bambini. Può sembrare una scelta azzardata per delle attività da far svolgere a degli adolescenti. Tuttavia, il livello di difficoltà degli scambi comunicativi proposti nel cartone è adeguato alle competenze linguistiche degli alunni italiani di una classe terza per quanto riguarda una seconda lingua straniera; lo scopo dell’attività, infatti, è di giungere a delle produzioni scritte e di compararle con l’originale: se il divario fosse troppo ampio, per i ragazzi sarebbe demotivante e diverrebbe anche impossibile un’analisi comparativa. Inoltre, il compito può essere presentato come compito realistico, assegnato ad esempio da una casa editrice che vuole trasformare le vicende dei cartoni animati in libricini da leggere per bambini; in questo caso, è l’obiettivo che ha la priorità, non il contenuto. Non dimentichiamo, infine, che spesso alcuni adolescenti in realtà si divertono molto a coltivare ancora un po’ il loro lato “bambino” e possono quindi trovarla un’attività coinvolgente, soprattutto da svolgere a gruppi.

Fase 1. Il docente introduce l’attività chiedendo agli alunni quali personaggi di cartoni animati per bambini conoscono (emergerà sicuramente, ad esempio, Peppa Pig). Chiede, poi, se conoscono Trotro, personaggio di un cartone francese trasmesso negli ultimi anni. Quasi sicuramente nessuno lo conoscerà: viene quindi proposta un’immagine che lo rappresenta e viene chiesto ai ragazzi di descriverlo (di che animale si tratta, com’è rappresentato, ecc.) e di ipotizzare quale tipo di storie lo vede protagonista (fantastiche? vita quotidiana? tipiche di animali?).

Trotro

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Dopodiché, l’insegnante spiega che gli alunni dovranno lavorare come sceneggiatori, scrivendo le battute di un breve cartone animato (circa 3 minuti) che ha come protagonista proprio Trotro:

On va voir un épisode de la série « Trotro » et on va chercher à écrire ensemble quelques répliques pour reconstruire le scénario. Ne vous inquiétez pas, l’histoire est très simple : il faut quand même chercher à construire des répliques correctes.

Il video che viene proposto, senza audio, è il seguente :

https://www.youtube.com/watch?v=MXHNVu6TyZA

La prima visione è per capire la storia in generale: dovrebbe quindi emergere che Trotro trova una tartaruga, la fa vedere alla mamma, le dà da mangiare, ci gioca, trova la proprietaria, ecc. Dato che la storia è semplice, l’insegnante può insistere sulla ricerca di correttezza di ciò che dicono gli alunni. In questa prima parte emergeranno anche le parole principali utilizzate nel video.
La seconda visione, invece, sarà interrotta alla fine di ogni sequenza affinché, tutti insieme, si possa provare a scrivere le battute che i personaggi presumibilmente si scambiano. Probabilmente le battute suggerite saranno più semplici di quelle (pur non complicate) del video; ciò che conta è che riproducano il senso del discorso e si adattino alle immagini. Alla fine, gli alunni confronteranno le battute scritte da loro (che possono essere scritte alla lavagna, o alla LIM, e copiate nel quaderno) con la trascrizione dell’audio del video che l’insegnante avrà avuto cura di preparare, e che consegnerà agli alunni. Naturalmente, il video sarà mostrato un’ultima volta con l’audio originale.

Fase 2. Il docente spiega che ora tocca agli alunni, per piccoli gruppi, fare gli sceneggiatori per un’altra puntata di Trotro (al link https://www.youtube.com/watch?v=kj3iIzykt4E). Conoscono, quindi, il genere, sanno che si tratta di brevi episodi che riguardano situazioni quotidiane di facile comprensione, e si deve, ora, puntare alla costruzione di frasi corrette e adatte al contesto. Possono utilizzare il dizionario, oltre alle parole-chiave che vengono condivise all’inizio dell’attività e scritte alla lavagna. L’episodio riguarda la costruzione di un castello di sabbia. La visione per ricavare il senso generale (senza audio, come nell’attività precedente) viene fatta in plenaria, in modo da far emergere le parole-chiave da utilizzare (château, sable, crabe, ecc.). Gli alunni si recano nel laboratorio informatico e lavorano a piccoli gruppi: a ciascuno di questi viene assegnata una sequenza di circa 30 secondi del cartone; dovranno cercare di ricostruire le battute che si scambiano i personaggi, prestando attenzione alla correttezza linguistica e alla coerenza del registro con la situazione, come nell’attività di “allenamento” in plenaria. L’insegnante si sposta tra i gruppi per verificare la correttezza di quanto scritto e per dare eventuali suggerimenti, in particolare sulla scelta del registro e del lessico (è anche un buon modo per esercitare all’uso del dizionario, che spesso risulta difficile per i ragazzi); in questa fase, si potrà utilizzare una griglia di osservazione per tenere traccia di come i ragazzi stanno affrontando il compito assegnato.

Fase 3. In questa fase, i gruppi leggono, a turno uno dopo l’altro (nell’ordine assegnato dal docente e corrispondente allo svolgersi della storia), la loro parte di sceneggiatura (l’insegnante può anche creare un unico file a partire da quelli prodotti dai gruppi e proiettarlo, o consegnarne una copia a ciascuno). In questo modo, si verificano insieme la coerenza di quanto raccontato e l’adeguatezza alla situazione descritta: eventuali suggerimenti per dei miglioramenti (motivati) vengono scritti alla lavagna in modo che tutti gli alunni possano trascriverli nei loro quaderni. Una volta che sarà stata concordata una versione definitiva, si passerà alla visione del cartone animato con l’audio originale: a partire da questo, si procederà a fare dei confronti tra le versioni degli alunni e l’originale. Questa parte,  se condotta in maniera analitica, può essere svolta con il supporto della trascrizione del video originale, che l’insegnante dovrebbe, quindi, aver preparato in precedenza. Alla fine, gli alunni daranno la loro opinione sulle due versioni, cercando di motivarla (nulla vieta che in alcuni casi ciò che è stato scritto dagli alunni possa essere ritenuto preferibile, perché più realistico, più vicino al linguaggio dei ragazzi, ecc.).

Verifica, valutazione, monitoraggio.

Monitoraggio.Come suggerito nella descrizione dell’attività, l’insegnante, se lo ritiene, può registrare quanto osservato durante la fase di lavoro a gruppi mediante una griglia che riporterà alcuni indicatori più pertinenti per l’attività (es. partecipazione, collaborazione, inventiva, rispetto del ruolo assegnato, nel caso ci sia, correttezza dei suggerimenti, ecc.). Alla fine, è possibile proporre un questionario di autovalutazione relativamente ai vari aspetti dell’attività, al gradimento da parte degli alunni, alla loro percezione rispetto all’utilità di quanto svolto e alle difficoltà incontrate (sia relativamente alla realizzazione del “prodotto” che alla dimensione relazionale).

Verifica. Per verificare quanto appreso nel corso delle attività, a livello di gruppo può essere utilizzato il prodotto dell’attività svolta sul cartone animato di Trotro “Le château de sable”; a livello individuale viene proposta ai ragazzi una breve storia narrata con immagini (anche a fumetti, ma con le nuvolette vuote naturalmente), della quale devono ricostruire le battute che si scambiano i personaggi, sempre prestando attenzione alla correttezza linguistica e all’adeguatezza al contesto e alla situazione.

Valutazione. Il lavoro è considerato accettabile se il testo contiene, nonostante le correzioni del docente, alcune imprecisioni, se le battute sono coerenti con le immagini e se si è tenuto conto della situazione rappresentata (anche come registro linguistico); il lavoro è considerato eccellente in presenza di un testo corretto, di battute complete e ben curate, coerenti con le immagini e adeguate al contesto.
Per la verifica di produzione scritta individuale, essa risulta accettabile se l’alunno si limita a battute essenziali, con alcuni errori, ma il cui senso resta comprensibile, coerenti con le immagini fornite, non sempre adeguate al contesto; risulta eccellente se l’alunno è in grado di produrre battute ricche (nell’uso del lessico), complete, coerenti con le immagini e adeguate alla situazione narrata.

 Cristina Minelle

 

 

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