Riconoscere il grado di parentela fra i mammiferi attraverso il gioco

Unità di apprendimento di Scienze per la classe prima
di Attilio Luongo.

Compito unitario. Realizzare un gioco di carte illustrate, dopo aver individuato le affinità fra mammiferi appartenenti agli stessi gruppi sistematici.

Competenza. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo.

Obiettivi di apprendimento (leggi).

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • conosce il concetto delle classificazioni e delle categorie sistematiche;
  • conosce la morfologia degli ordini dei mammiferi;
  • individua e spiega le differenze fra gli organismi.

Attività laboratoriali. Questa UA è rivolta alle classi prime, come completamento dello studio della vita, e vuole evidenziare, attraverso il gioco, le caratteristiche comuni di alcuni mammiferi. Può, comunque, essere rivolta anche alle classi seconde a completamento dello studio degli apparati, con un livello maggiore di complessità. Nel caso delle seconde, infatti, non ci si limiterà soltanto alle differenze morfologiche, ma si ragionerà pertanto non più a livello di ordini ma di famiglie.

Fase 1. La classificazione degli animali. L’insegnante presenta l’UA alla classe e invita gli alunni a riflettere sulla diversità presente nel regno animale. Si metteranno in evidenza gli sforzi compiuti da vari studiosi nel corso dei secoli per raggruppare gli organismi animali secondo criteri a volte molto diversi tra loro, qualcuno dei quali può risultare oggi anche alquanto “stravagante”. Aristotele è considerato il primo studioso  in questo campo, egli classificò gli animali in enaima (con sangue) ed aneima (senza sangue); poi Plinio il Vecchio li divise in terrestri, acquatici e aerei. Proprio basandosi su quest’ultima classificazione, gli alunni saranno tenuti a fare degli esempi che, secondo il loro parere, rendono errata questa catalogazione. Punto di arrivo è Linneo che utilizza la nomenclatura binomia. Un primo approccio alla classificazione è quello di essere a conoscenza delle categorie sistematiche e del loro significato, utilizzando l’esempio delle 7 scatole di dimensioni crescenti:

categorieSchema 1. Le sette categorie sistematiche.

L’insegnante sottolinea la variazione, all’interno delle categorie, del numero di individui e della loro somiglianza. Questa UA si incentrerà sul phylum dei vertebrati (Chordata) e sulla classe dei mammiferi (Mammalia).

Fase 2. Individuare la caratteristica che permette di classificare un animale. Forniamo agli alunni le motivazioni che hanno permesso agli studiosi di differenziare e suddividere gli animali in phylum (vertebrati ed invertebrati) e nelle 5 classi di vertebrati (uccelli, rettili, anfibi, pesci e mammiferi). Le caratteristiche distintive fra mammiferi sono prese in considerazione nella Tabella 1: gli esempi per ogni ordine non sono vincolanti poiché alcuni ordini annoverano un numero molto elevato di specie fra cui poter scegliere.
La Tabella 2 fornisce la classificazione completa dei mammiferi (sono evidenziati in fondo giallo gli ordini presi in considerazione nella Tabella 1).

tabella_1Tabella 1. Caratteristiche dei mammiferi.

immagine 1Tabella 2. Classificazione dei mammiferi.

A questo punto del percorso ogni alunno, in maniera autonoma, sarà chiamato a svolgere il lavoro previsto nella Tabella 3. La Tabella 3a mostra un esempio di lavoro svolto.

tabella_3_non_compilataTabella 3. Scheda di lavoro individuale.

tabella_3_compilataTabella 3a. Esempio di scheda compilata.

La compilazione di questa tabella sarà un importante strumento di confronto fra gli alunni, l’insegnante ne terrà conto nella valutazione finale del percorso nella proporzione presentata nella tabella valutativa.

Fase 3. La realizzazione del gioco. La classe viene divisa in gruppi in maniera tale da ripartire equamente la mole di lavoro, cioè procurarsi le immagini (internet, riviste, ecc…) raffiguranti i 30 animali della Tabella 1. Per realizzare il gioco è necessario procurarsi 30 carte, tutte con lo stesso dorso, sulle quali incollare le immagini degli animali. Ogni immagine dovrà essere in duplice copia: una servirà alla realizzazione del gioco, l’altra alla costruzione di un cartellone. In quest’ultimo si costruirà una carta di identità dell’animale raffigurato (Figura 1). Queste schede saranno molto importanti per gli alunni sia per un riscontro visivo dei mammiferi in questione sia per la preparazione al gioco finale (Figura 2).

immagine 2

Nome comune: Tasso
Ordine: Carnivora
Genere: Meles
Specie: Meles Meles
Distribuzione geografica: Eurasia

 Figura 1. Esempio di scheda di classificazione.

immagine 3_ridimFigura 2. Schede per il gioco.

Fase 4. Le regole del gioco. L’insegnante dispone le 30 carte con il dorso rivolto verso l’alto, a turno ogni squadra avrà il compito di sollevare due carte: se esse costituiscono una coppia si eliminano dal gioco, se, invece, non sono accoppiabili si rimettono allo stesso posto. Il punteggio è attribuito in base alla complessità nella risposta:

  • 1 punto per ogni coppia indovinata;
  • 1 punto aggiuntivo se la squadra ricorda il nome comune dell’animale raffigurato;
  • 1 punto aggiuntivo se la squadra conosce anche il nome dell’ordine cui appartengono gli animali;
  • 2 punti aggiuntivi se la squadra spiega qual è la caratteristica dell’ordine in questione.

Vince la squadra che totalizza il punteggio maggiore.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Si propone la seguente scheda di verifica.

  1. Aristotele suddivideva gli animali in:
    1. terrestri ed acquatici
    2. aerei e terrestri
    3. anima ed aneima
    4. aerei ed acquatici
  2. La nomenclatura binomia di Linneo definisce:
    1. regno e phylum
    2. genere e specie
    3. classe e ordine
    4. famiglia e genere
  3. Quale fra questa è la categoria sistematica in cui gli organismi
    sono maggiormente somiglianti fra loro?

    1. genere
    2. famiglia
    3. regno
    4. ordine
  4. I mammiferi acquatici erbivori sono:
    1. i chirotteri
    2. i sirenidi
    3. gli artiodattili
    4. i cingolati
  5. Il coniglio è:
    1. un carnivoro
    2. un roditore
    3. un marsupiale
    4. un lagomorfo
  6. I perissodattili comprendono:
    1. il cavallo
    2. lo scoiattolo
    3. il tasso
    4. la giraffa
  7. Gli erinaceidi hanno:
    1. le unghie lunghissime e robuste
    2. la schiena ricoperta da aculei
    3. quattro incisivi superiori
    4. il marsupio
  8. I roditori ed i lagomorfi sono molto simili ma si differenziano in due
    ordini diversi perché:

    1. i roditori non hanno la coda
    2. i roditori hanno 2 incisivi superiori, i lagomorfi 4
    3. i lagomorfi hanno lunghe orecchie
    4. hanno diverso numero di molari
  9. L’ornitorinco è comunque considerato un mammifero perché:
    1. è acquatico
    2. fa le uova
    3. ha le zampe palmate
    4. allatta i cuccioli
  10. Artiodattili e perissodattili si differenziano perché:
    1. gli artiodattili hanno collo più lungo
    2. i perissodattili hanno dita pari
    3. gli artiodattili hanno dita pari
    4. i perissodattili sono più pesanti

Risposte corrette: 1C – 2B – 3A – 4B – 5D – 6A – 7B – 8B – 9D – 10C

Nella valutazione finale contribuirà per il 50 % l’esito della verifica finale, per il 30 % la correttezza e completezza della Tabella 3 e per il rimanente 20 % il punteggio del gioco.

L’alunno riconosce i mammiferi appartenenti agli stessi ordini ricordandone il nome comune (accettabilità); conosce il nome degli ordini e sa argomentare sulle caratteristiche che accomunano gli animali che vi appartengono (eccellenza).

Attilio Luongo

 

I commenti sono chiusi