Realizzare una scheda di analisi di un racconto di fantasmi

Unità di apprendimento di Italiano per la classe seconda
di Claudia D’Imporzano

Compito unitario. Dopo aver riconosciuto e analizzato le caratteristiche del racconto di fantasmi, produrre una scheda di analisi de Il fantasma di Canterville di O. Wilde.

Obiettivi formativi. L’alunno:
- riconosce nel testo le caratteristiche del racconto di fantasmi;
- analizza un racconto secondo una scheda data.

Attività laboratoriali. Fase 1. Lettura di un racconto di fantasmi.
L’attività prende l’avvio dalla lettura, in classe, del racconto di Oscar Wilde, Il fantasma di Canterville. La metodologia adottata, in questa prima fase, parte dall’analisi del racconto, per estrapolarne successivamente le caratteristiche di genere letterario.

Esistono numerose versioni de Il fantasma di Canterville, in questo caso si può fare ricorso a quella tradotta da Sergio Nicola, pubblicata da Petrini, che guida i ragazzi nella comprensione della lettura e cura, con particolare attenzione, l’analisi lessicale.

Capitolo I. Si invitano i ragazzi ad individuare alcuni elementi del racconto. In primo luogo i ragazzi devono riconoscere il tempo e lo spazio della vicenda: l’epoca in cui essa si svolge, infatti, non viene palesemente dichiarata dall’autore, ma è possibile dedurla da alcune informazioni del testo, ossia operando una semplice inferenza. Si legge, infatti, che la presenza del fantasma nel castello è nota già dal 1584, ossia da almeno tre secoli prima rispetto al tempo del racconto. Per quanto riguarda lo spazio, in cui la vicenda si svolge, è necessario che gli alunni colgano la collocazione del castello di Canterville; esso, infatti, riferisce il testo, si trova nei pressi di Ascot, una località non molto lontana da Londra. In merito all’individuazione di questo aspetto, l’insegnante può proporre ai ragazzi un questionario a scelta multipla.

Quindi si passa ad individuare i personaggi, che già nel primo capitolo vengono presentati e di essi i ragazzi dovranno cogliere le caratteristiche fisiche e psicologiche e magari riportare sul quaderno le esatte parole del testo. Pertanto verranno presentati: Mr Otis, Mrs Otis, Washington Otis, Virginia Otis e i gemelli Otis.

Capitolo II. Compare il protagonista del racconto e i ragazzi hanno il compito di trascriverne le caratteristiche fisiche e la reazione degli altri personaggi al momento della sua apparizione (ironica, preoccupata, controllata, protettiva…). Il capitolo si chiude con il ricordo che il fantasma ha delle proprie gesta memorabili e terrifiche e ai ragazzi viene chiesto di esprimere le proprie emozioni rispetto al protagonista, le cui gesta un tempo sortivano reazioni davvero sconvolgenti, ma oggi non più.

Capitolo III. Il protagonista mette in atto una lunga serie di azioni, volte a spaventare gli ospiti del castello, descritte con abbondante uso di aggettivi qualificativi che gli alunni dovranno individuare. Alla fine il protagonista capisce di essere stato deriso e burlato. In questo capitolo i ragazzi dovranno mettere in evidenza l’intento dell’autore, sia rispetto al fantasma, sia rispetto alla famiglia Otis.

Capitolo IV. Viene messo in risalto il personaggio del fantasma, con i suoi stati d’animo, emozioni, il suo temperamento e gli aspetti psicologici che via via evolvono nel nuovo contesto relazionale. I ragazzi, seguendo una traccia data dall’insegnante, delineano le modificazioni comportamentali del fantasma, in riferimento alla nuova situazione.

Capitolo V. Emerge una nuova dimensione emotiva, in cui l’ironia lascia spazio a una dimensione più profonda, di commozione. La presenza di Virginia consente al fantasma di rivelare una dimensione di sé non prevedibile: il dolore e la vulnerabilità. La sua salvezza giungerà solo attraverso l’aiuto dell’altro. In questo caso della ragazza.

Capitolo VI. Viene svelata la storia tormentata della fantasma durata centinaia di anni e si giunge alla conclusione della vicenda. I ragazzi sono invitati a farne un breve riassunto e a esprimere le proprie considerazioni.

Fase 2. Individuazione degli elementi caratteristici del genere narrativo ((R. Zordan, Il racconto di fantasmi, in Il narratore, Fabbri editori, Milano 2008)) .Gli alunni, con la guida dell’insegnante, mettono a fuoco le caratteristiche del genere, racconto di fantasmi, successivamente li individuano di volta in volta nel racconto letto in classe (Allegato 1).

Fase 3. Elaborazione di una scheda di analisi del racconto di fantasmi. I ragazzi ora hanno a disposizione tutti gli elementi per poter elaborare una scheda di analisi del testo letto in classe, Il fantasma di Canterville, mediante l’elaborazione di domande guida.

  1. Il fantasma di Canterville fa parte del genere racconto di fantasmi, cosa si intende con questa affermazione?
  2. Qual è la trama del racconto?
  3. Chi sono i personaggi?
  4. Dove è ambientato?
  5. Com’è la narrazione?
  6. Che tipologie di fantasmi esistono nella letteratura e a quale appartiene il fantasma di Canterville?
  7. Cosa si intende per tempo della storia e tempo della narrazione? Qual è presente nel racconto?
  8. Cosa si intende per ellissi, per sommario e per pausa? Quale di questi elementi è presente nel racconto?
  9. Quale tecnica narrativa viene scelta dall’autore: discorso diretto, discorso indiretto, discorso indiretto libero, monologo o soliloquio?

Il modello qui realizzato diviene patrimonio degli studenti, che potranno utilizzarlo anche per l’analisi di altri testi letterari.

Verifica, valutazione, monitoraggio.
La valutazione fa riferimento alla capacità dei ragazzi di individuare alcune caratteristiche del genere letterario, racconto di fantasmi, a partire dal testo, per poi elaborare una scheda analitica.

  • La capacità di analisi del testo: sollecitata (accettabilità); autonoma e consapevole (eccellenza);

  • La partecipazione, in classe, nella fase di apprendimento delle caratteristiche del genere, racconto di fantasmi: parziale (accettabilità); costante e attiva (eccellenza).

  • La capacità di riconoscere le caratteristiche del genere, racconto di fantasmi, volta ad elaborare una scheda di analisi del testo: guidata (accettabilità); attenta e propositiva (eccellenza);

                                                                                                              Claudia D’Imporzano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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