Raffigurare il mio paesaggio

Unità di apprendimento di Geografia per la classe seconda
di Thomas Gilardi

Compito unitario. Realizzare delle schede del proprio paesaggio, che sintetizzino gli aspetti geografici fondamentali, dopo aver riconosciuto gli aspetti identitari del paesaggio e averli ritrovati in raffigurazioni artistiche e commerciali, attraverso la raccolta e l’analisi di diverse fonti documentarie. Sistemare il materiale prodotto in una brochure o in una presentazione di slide.

Obiettivi formativi. L’alunno:
– utilizza per comunicare e agire nel territorio alcuni concetti-cardine delle strutture logiche della geografia: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico:
– distingue alcuni aspetti identitari e li riconosce nelle raffigurazioni pittoriche e fotografiche.
Attività laboratoriali. Fase 1. L’insegnante invita gli studenti a leggere la Convenzione Europea del Paesaggio e richiede ad ognuno di formulare una breve definizione del concetto di paesaggio a partire da quanto contenuto nella Convenzione. Successivamente, sotto la guida dell’insegnante, gli studenti raccolgono e riordinano tutte le definizioni, cercando di riconoscere e distinguere i diversi tipi di definizioni: da un lato quelle che esprimono maggiormente un’interpretazione “oggettiva” (per esempio “una raccolta di elementi ambientali e culturali”); e dall’altro quelle che sottendono un’interpretazione più “soggettiva” (per esempio “un riconoscimento di emozioni e interpretazioni individuali”). L’insegnante si preoccupa di far emergere la necessità della coesistenza delle due interpretazioni per una corretta comprensione del paesaggio. La fase 1 si conclude con la raccolta di tutte le definizioni, mettendo in evidenza i punti in comune e gli spunti che le distinguono.

Fase 2. L’insegnante promuove la realizzazione di ricerche a partire dalle definizioni raccolte nella fase precedente. Le ricerche possono essere condotte individualmente, ma la divisione in gruppi è consigliata se dovesse emergere la necessità di approfondire diversi generi di documenti (ad esempio fotografici, pittorici, letterari, orali, ecc). Le ricerche sono orientate all’individuazione degli aspetti che gli studenti riconoscono quali componenti del loro paesaggio.  La ricerca può essere condotta a diverse scale, ma resta preferibile condurre ricerche a scala locale, rispettando le reali possibilità di spostamento degli studenti, al di là delle loro diverse esperienze di viaggio. Successivamente l’insegnante chiede agli studenti di presentare i risultati delle proprie ricerche (individuali o di gruppo) all’intera classe.

 Fase 3. Viene richiesto agli studenti di elaborare delle brevi schede sul proprio paesaggio quotidiano. Gli studenti sono liberi di realizzare la scheda con i media più tradizionali (cartellone con testo e immagini) o moderni (un breve video). L’interesse delle schede non consiste nella loro “esaustività descrittiva”, ma al contrario nella loro “capacità di sintesi”: nell’esprimere con maggior chiarezza almeno una caratteristica fondamentale del paesaggio quotidiano dell’autore (o degli autori se il lavoro è stato realizzato in gruppo). Al termine della fase le schede sono presentate a tutta la classe. L’insegnante cerca di far emergere per ogni scheda gli aspetti geografici “oggettivi” e quelli “soggettivi” ed invita gli studenti a trovare delle relazioni tra le loro schede ed i documenti utilizzati nel corso delle ricerche effettuate.
Verifica, valutazione, monitoraggio. Monitoraggio. L’insegnante supervisiona la raccolta delle definizioni del concetto di paesaggio degli studenti, cercando di evidenziare le definizioni simili. Inoltre l’insegnante cerca di far emergere la complessità del concetto nella sua duplice dimensione ambientale e culturale. A tale scopo l’insegnante stimola gli studenti a mettere in relazione il concetto di paesaggio con le componenti ambientali, storiche e culturali del proprio territorio. Nel corso della realizzazione delle schede del proprio paesaggio quotidiano sono messe in risalto le espressioni che denotano aspetti identitari, gli esempi personali e la disponibilità al confronto senza giudizio.
Autovalutazione. Gli alunni sono accompagnati dall’insegnante a riflettere sul paesaggio che frequentano e vivono quotidianamente, confrontandolo con quello che frequentano nel corso delle proprie vacanze o che essi considerano un paesaggio “eccezionale” .
Verifica e valutazione. La verifica della fase 1 è costituita da una prova in cui lo studente deve abbinare correttamente alcune immagini di paesaggi (italiani o europei) con brevi descrizioni testuali. L’accettabilità è data dal corretto abbinamento di almeno il 60% dei paesaggi. L’eccellenza della prova è fornita dall’abbinamento corretto di tutti i paesaggi.

La verifica della fase 2 è possibile proponendo agli studenti un questionario che raccolga alcune informazioni emerse nelle ricerche svolte dagli studenti. Gli studenti raggiungono l’accettabilità della prova rispondendo correttamente ad almeno il 60% delle domande. Per l’eccellenza è necessario rispondere correttamente ad almeno il 90% delle domande.

La verifica della fase 3 è costituita dalla realizzazione di una scheda di paesaggio, associando alcuni elementi forniti dall’insegnante (per esempio immagini di paesaggio, brevi descrizioni testuali, registrazioni audio e video, ecc) relativi a elementi naturali e antropici, che compongono diversi paesaggi (italiani o europei). L’accettabilità è data dalla realizzazione di una scheda, corredata di argomentazioni con cui l’alunno evidenzia le relazioni geografiche e culturali tra non meno di tre elementi. L‘eccellenza richiede una argomentazione ricca e corretta in una scheda con almeno cinque elementi.

Thomas Gilardi

Un Commento:

  1. Il lavoro proposto è molto interessante e ringrazio per gli spunti offerti che sono molto utili.
    Desidero fare una riflessione sui concetti di monitoraggio e valutazione e avanzare una proposta di ampliamento della parte relativa. Mi farebbe molto piacere aprire un confronto su questi aspetti e sentire il parere di altri.
    Se si considera il monitoraggio un’attivita’ di controllo del corretto avanzamento del processo di apprendimento, esso verifica l’avanzamento dei lavori secondo quanto progettato e non valuta.
    Quindi, ad esempio, in questa u.a. il gruppo potrebbe venire invitato a presentare l’avanzamento del proprio lavoro rispondendo ad una traccia di domande (oralmente o sotto forma di questionario: in tal caso un interessante lavoro potrebbe essere la costruzione del questionario):
    – Abbiamo formulato la definizione del concetto di paesaggio?
    – Quali diversi tipi di definizioni abbiamo identificato? (classificate tra “oggettive” e “soggettive”)
    – Quali generi di documenti abbiamo utilizzato per le ricerche?
    – Quali sono gli aspetti che abbiamo riconosciuto quali componenti del nostro paesaggio?
    – Quale scala abbiamo utilizzato e perché?
    – Abbiamo realizzato la scheda sul paesaggio quotidiano? Quali media abbiamo utilizzato e perché?

    L’autovalutazione proposta in questa u.a. si configura come una applicazione alla propria esperienza dei concetti appresi.
    Ad esempio si potrebbe invece considerare l’autovalutazione come strumento che permetta agli alunni di misurare e dare un giudizio sul proprio grado di raggiungimento degli obiettivi formativi dichiarati.
    (n.b. Anche la valutazione dell’insegnante dovrebbe muoversi con la stessa logica ed i criteri di valutazione dovrebbero essere condivisi con gli alunni prima dell’avvio del lavoro, per permettere loro di controllare –durante l’avanzamento dei lavori- il grado di scostamento da quanto richiesto)
    Ad es.
    – Abbiamo utilizzato i concetti-cardine delle strutture logiche della geografia? (ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico)?
    – Abbiamo distinto alcuni aspetti identitari e li abbiamo riconosciuti nelle raffigurazioni pittoriche e fotografiche?
    – Le nostre schede erano sintetiche o analitiche?
    – Quali relazioni ci sono tra le nostre schede ed i documenti utilizzati?
    – Nel nostro lavoro si evince la complessità del concetto nella sua duplice dimensione ambientale e culturale? Da che cosa si evince?
    – Le nostre presentazioni sono state chiare per tutta la classe?

    Allo stesso modo le verifiche dovrebbero valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi dichiarati.
    Grazie molte per la collaborazione

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