Raconter sa propre ville

Unità di apprendimento di Francese per la classe terza
di Cristina Minelle

Compito unitario. Preparare una presentazione in power point, un blog o un sito per presentare la propria città ad una classe francese (utilizzando strutture e lessico semplici ma specifici della storia).

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • conosce alcuni termini del lessico specifico della storia;
  • descrive alcuni luoghi particolarmente significativi della propria città;
  • racconta eventi al passato.

Attività laboratoriali. Si tratta della terza fase del percorso verso il CLIL, iniziato con le precedenti unità per le classi prima e seconda. Per la classe terza, si è pensato ad un’attività per presentare la propria città o il proprio paese, raccontando la storia di alcuni luoghi particolarmente significativi, utilizzando le forme del passato e, nello specifico, alcuni verbi di uso frequente come bâtir, s’installer, fonder, ecc. Gli alunni hanno già incontrato i verbi al passato (nelle varie fasi dell’attività si utilizzeranno il passé composé e l’imperfetto) e quindi potranno riutilizzarli in un contesto più autentico e motivante. Conoscono anche il lessico della città (église, immeuble, parc, maison, etc.), che impiegheranno per descrivere i luoghi scelti.
Le descrizioni e le narrazioni non saranno semplici esercizi: alla fine dell’attività saranno riunite in una presentazione destinata ad una classe francese (che può essere contattata grazie a conoscenze del docente, scambi precedenti, progetti Comenius, ma anche grazie a progetti come E-twinning, che si prestano bene allo scambio di materiali digitali). La presentazione può essere realizzata con diverse modalità: power point, costruzione di un blog (Blogger o WordPress, ad esempio, offrono la possibilità di costruirne di gratuiti e in maniera semplice e guidata) o, in caso le abilità informatiche presenti siano buone, anche un sito web (google sites consente di avere uno spazio gratuito ). Aggiungeremo alla fine qualche suggerimento per queste due modalità; per lo sviluppo dell’attività terremo in considerazione la preparazione di un power point.

Fase 1. Presentazione dell’attività. Per prima cosa, si tratta di individuare alcuni luoghi rilevanti della propria città o del proprio paese: viene quindi avviata una discussione, durante la quale l’insegnante pone domande come Quels sont les lieux les plus importants de votre ville?, Si vous étiez un touriste, qu’est-ce que vous visiteriez ?, etc. Si può anche pensare di accostare ai luoghi  oggettivamente  significativi quelli che lo sono per i ragazzi (dove si incontrano, i luoghi importanti nella loro vita – anche la scuola). Nel caso siano molti, si cercherà di ricondurli a una decina, facendo votare i ragazzi, in modo che il lavoro sia gestibile.
A casa: gli alunni svolgeranno una ricerca sui luoghi individuati; ciascun luogo viene assegnato a due/tre alunni, in modo che durante la lezione successiva si possano confrontare le informazioni.

Fase 2. Durante la prima parte della lezione ci si confronterà tutti insieme, a partire dalle informazioni raccolte con la ricerca, per individuare i termini più utili e frequenti e scoprire quali sono gli equivalenti in francese (presumibilmente verbi come bâtir, fonder, aménager, s’installer, aggettivi come ancien, moderne, public, fréquenté, silencieux, etc.): l’insegnante può scegliere di farlo scoprire agli alunni con un’apposita attività da svolgere con il dizionario in piccoli gruppi (si scrivono i vocaboli in italiano alla lavagna e gli alunni devono cercarli nel dizionario: si può anche pensare a una specie di gara di velocità), oppure, se il tempo scarseggia, può aiutare direttamente gli alunni con la traduzione. Si sottolineano anche espressioni utili e corrette, come l’uso di en con gli anni e di au con i secoli.
Durante la seconda parte della lezione, gli alunni che hanno svolto la ricerca sullo stesso luogo si riuniscono e preparano una descrizione in francese; è bene che l’insegnante fissi una lunghezza minima e massima, affinché i testi prodotti siano abbastanza omogenei. Durante il lavoro di gruppo, gli alunni si aiutano con il lessico elicitato ed eventualmente con il dizionario; il docente, a ogni modo, si sposta tra i vari gruppi per controllare lo svolgimento dell’attività e la correttezza dei testi prodotti.

Fase 3. Nel caso sia possibile, si può organizzare un’uscita per scattare alcune foto dei luoghi; in alternativa, si può ricorrere a materiale già posseduto o anche a foto trovate in Internet, almeno per i luoghi pubblici (anche i piccoli comuni hanno un sito web e spesso delle immagini di luoghi o edifici storici). Il materiale viene raccolto e selezionato. Gli alunni dovranno scegliere una sola immagine ritenuta significativa e motivarne la scelta: questa spiegazione diventerà la didascalia.

Fase 4. Ogni gruppo inserisce, quindi, in una slide della presentazione in power point il testo, l’immagine e la relativa didascalia. Finché i vari gruppi si alternano al montaggio, quelli che non lavorano al computer scriveranno tre domande a risposta chiusa sul luogo relativamente al quale hanno preparato la slide. Le domande, raccolte e ordinate dal docente, saranno inviate con il power point alla classe francese come “quiz” e saranno anche utilizzate in classe come verifica formativa alla fine della presentazione.

Fase 5. Il lavoro viene presentato all’intera classe, prima di essere inviato alla classe francese. Dal momento che solo alcuni alunni hanno approfondito i singoli luoghi, è un momento per conoscere l’intera città. Alla fine, viene somministrato il questionario/quiz per verificare la comprensione e per fissare alcune delle informazioni. Ogni alunno riceve comunque una copia cartacea della presentazione (o potrà salvarla in una penna USB nel caso non sia possibile fare molte stampe o fotocopie), grazie alla quale si potranno riprendere e rivedere le espressioni e il lessico utilizzati per la descrizione dei luoghi.
Varianti.
Come accennato all’inizio, la presentazione in power point è solo una delle modalità che si possono scegliere per la presentazione. Un blog può essere una buona alternativa: ogni luogo verrebbe approfondito in un post diverso, affidato ai vari gruppi. Un vantaggio del blog è che si possono anche aggiungere commenti: il docente potrebbe quindi chiedere agli alunni di scrivere qualcosa a commento delle descrizioni dei compagni (o di alcune di esse). Una seconda alternativa è un sito web costruito con uno strumento come google sites, che consente di scrivere direttamente i contenuti (senza dover quindi conoscere il linguaggio html) e di disporli sulla pagina con vari layout; ogni luogo sarebbe quindi approfondito in una pagina secondaria. Nel caso si scelga di lavorare con un blog o un sito, è sufficiente quindi inviare alla classe francese il relativo link.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Verifica finale: viene proposta agli alunni una lista di luoghi con alcune loro caratteristiche; a partire dalla quale, gli alunni devono descrivere brevemente una città nella quale collocare i luoghi indicati. Si può utilizzare, ad esempio, una tabella come questa:

LieuDateAutres caractéristiques
Église Saint-Marc1670Tableaux de peintres connus; vitraux
Parc1978Jeux pour enfants; statues
Pizzeria “Gigi”2005Beaucoup de jeunes
Cinéma Paradis1960Films amusants

Gli alunni sono anche invitati ad inventare un nome per la città; volendo, possono anche aggiungere altri luoghi, o dettagli per quelli suggeriti.
Valutazione: la prova può essere considerata accettabile se l’alunno inserisce tutti i luoghi indicati, accompagnandoli con gli elementi dati inseriti in frasi semplici ma corrette, costruite sul modello di quelle viste durante l’attività in classe; la prova può essere considerata eccellente se l’alunno descrive tutti gli elementi presenti nella tabella in modo completo e corretto, aggiungendo anche altri dettagli e/o aggiungendo altri luoghi e costruendo un testo coeso.
La valutazione finale terrà conto anche della partecipazione durante le attività in plenaria e di gruppo.

 Cristina Minelle

 

 

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