Progettare per competenze. La storia nel gioco “Castel Goffredo e la Battaglia di Solferino”

di Ada Grazioli e Paola Roma

Continua la proposta di Unità di apprendimento che rientrano nell’attività di potenziamento delle competenze che un Istituto Comprensivo ha realizzato per migliorare la qualità dell’insegnamento e che è stata illustrata in un precedente articolo Progetto VSQ: una esperienza.

La finalità del presente lavoro è quella di richiedere agli alunni il loro sapere pregresso e sollecitare l’uso di processi cognitivi complessi. La conoscenza, nonostante l’esperienza ludica, viene inserita in contesti significativi e reali  e questo per stimolare l’interesse degli studenti. Il progetto viene impostato in modo che possa essere aperto a differenti percorsi risolutivi ed il gioco potrà stravolgere la realtà, la sfida sarà quella di ricomporre il “VERO”; gli studenti metteranno in gioco le loro capacità.

TITOLO:   La storia nel gioco “Castel Goffredo e la Battaglia di Solferino”

DATI IDENTIFICATIVI       

Anno scolastico: 2012/2013

Scuola: Secondaria 1° Grado “Virgilio” di Castel Goffredo (Mantova)

Destinatari: 3ª E – 3ª F

Insegnanti coinvolti: docenti di lettere Ada Grazioli e Paola Roma

COMPITO UNITARIO. Realizzare un gioco a sfondo storico che veda coinvolte  due classi terze che si scontreranno, dopo aver selezionato il materiale utile per la realizzazione della battaglia. Gli alunni dovranno documentarsi per capire il ruolo della loro città nell’ambito della battaglia di Solferino, selezionare mappe, immagini e realizzare disegni che possano inquadrare gli elementi per inscenare il simbolico scontro.

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COMPETENZE ATTESE

Comunicare verbalmente e su carta con uso appropriato del lessico, situazioni, fatti, personaggi attraverso la selezione di fonti bibliografiche. (Biblioteconomia)

Progettare attraverso la ricerca di mappe dell’epoca sulle quali lavorare, individuare siti di interesse, dati sulle azioni coinvolte e cenni storici.

–  Agire per la realizzazione di strumenti  ed elementi scenici che consentano di dar vita al gioco.

– Redigere un bollettino di guerra, corredato di foto ed immagini.

CONTESTO DI LAVORO
La tematica storica scelta “ Castel Goffredo nella Battaglia di Solferino” consente agli studenti di conoscere approfonditamente il proprio territorio e si è optato per una esperienza a sfondo ludico.

TEMPI
Si prevede la realizzazione del lavoro in 10 ore.

DISCIPLINE COINVOLTE
Lettere;
Arte;
Tecnologia.

ATTIVITÀ
FASE 1 
(due ore). Il progetto nasce con l’intento di coinvolgere gli alunni su tematiche storiche con attività ludiche. L’argomento storico preso in considerazione, relativo alla seconda guerra d’indipendenza, ha visto protagonista il contesto territoriale cui gli alunni appartengono, in modo particolare Castel Goffredo.
Le insegnanti introducono il lavoro, illustrano gli argomenti e mettono in evidenza l’importanza dei luoghi e le motivazioni che determinano lo scontro. Vengono fornite alla classe le prime indicazioni per la realizzazione del gioco (All.1).

Per reperire notizie sulle Battaglie di Solferino e San Martino e sul coinvolgimento di Castel Goffredo in tali eventi, la classe viene divisa in quattro gruppi, assegnando ad ognuno un aspetto su cui far luce:

1) Notizie sulle battaglie di Solferino e San Martino, anche in base a fonti documentarie (Fig. 1);
2) Ruolo di Castel Goffredo durante le fasi degli scontri bellici;
3) Mappe del territorio compreso tra Mantova e Brescia (Fig. 2);
4) Divise ed armi utilizzate dagli schieramenti italo-francesi ed austriaci (Fig. 3).

Fonti

 

 Figura 1

Mappa

Figura 2

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Figura 3

Ogni gruppo di lavoro consulta testi dall’Archivio storico comunale di Castel Goffredo (mappe della fortezza di Castel Goffredo, reclutamento dei soldati, requisizioni, lettere di soldati, particolari della battaglia di Solferino, registri dell’ospedale); il Foglio Goffredese (“giornale” realizzato dagli alunni della scuola primaria e secondaria di Castel Goffredo nel 2009, in occasione del 150° anniversario delle battaglie di Solferino e San Martino) e svolge una Webquest a breve termine, su alcuni siti suggeriti dall’insegnante:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Solferino
http://www.youtube.com/watch?v=RZiX6rQ1T3o
http://www.arsbellica.it/pagine/contemporanea/SolferinoSMartino/solferinosmartino.html
http://www.solferinoesanmartino.it/index.php/it/san-martino-la-battaglia
http://cronologia.leonardo.it/storia/a1859l.htm

 

FASE 2 (due ore). Dopo una rapida presentazione di alcuni giochi strategici, per aiutare i ragazzi a entrare in confidenza con meccanismi ludici spesso agiti in modo inconsapevole, gli studenti predispongono i materiali e le regole del gioco. Si definiscono le mappe su cui si svolgeranno le battaglie che dovranno essere suddivise in esagoni così da consentire il facile movimento delle pedine sul campo da gioco. Le mappe del territorio di Castel Goffredo e comuni limitrofi sono utili per definire il terreno di gioco. Gli alunni realizzano un plastico su foglio di cartone, delle dimensioni della cattedra, suddiviso nelle diverse zone di battaglia. Sul plastico sono definite le caratteristiche del territorio e questo fa sì che gli alunni, attraverso il gioco, si calino nella realtà storica.
Le immagini delle divise e delle armi utilizzate dai soldati dei due diversi schieramenti, consentono ai ragazzi di creare delle pedine  di gioco, raffiguranti i soldati. In questa fase la classe è divisa in due schieramenti, quello italo-francese e quello austriaco e gli stessi alunni creano le pedine; prima della realizzazione discutono, guidati dalle insegnanti, sui materiali da utilizzare per una migliore resa del lavoro. Le pedine sono in cartone, facilmente manovrabile e più veloce da trasformare. Su ogni sagoma  è disegnata la figura del soldato, colorata secondo lo schieramento di appartenenza. Sono elaborate anche le regole da seguire nello svolgimento del gioco (Fig. 4).

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Immagine 3

Figura 4

La 3E ha, per esempio, fissato che:

  1. Le squadre lancino lo stesso dado per due volte
  2. Ad ogni territorio venga assegnato un numero
  3. Se ad una squadra esce il numero di un territorio già conquistato dagli avversari, si farà una gara di dadi per conquistare definitivamente il territorio
  4. Se il totale ottenuto da una squadra è superiore a quello degli avversari, la squadra vincitrice che ha ottenuto il punteggio maggiore tiene il territorio
  5. La squadra vincitrice ottenga un bonus e se la somma dei dadi risulta uguale, la squadra ha comunque diritto di aumentare il proprio esercito di una pedina
  6. La squadra che elimina tutte le pedine avversarie vinca.

FASE 3 (quattro ore). Fase di gioco con realizzazione di bollettini di guerra che attestino i diversi momenti del gioco.

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Le classi saranno divisi in gruppi, alcuni di essi saranno impegnati nel gioco (Fig.5), altri dovranno raccontare gli avvenimenti.

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 Figura 5. Plancia di gioco realizzata dalla 3E

Plancia gioco

 Plancia di gioco realizzata dalla 3F

Verifica dell’attività svolta. Le insegnanti valuteranno l’operato di ogni alunno in tutte le fasi previste dal lavoro proposto. Nelle due ore finali, gli alunni dovranno svolgere una prova di comprensione sui documenti utilizzati per la narrazione nella fase precedente  (All.3).

Ada Grazioli, Paola Roma