Osservare il ciclo vitale delle piante con fiore

Unità di apprendimento di Scienze per la classe prima
di Annarita Ruberto

Compito unitario. Realizzare una presentazione multimediale, oppure mappe concettuali e/o grafici, per illustrare le fasi del ciclo riproduttivo delle fanerogame. Cercare in rete immagini e brevi filmati adatti allo scopo.

Obiettivi formativi. L’alunno:
1. distingue, mediante l’osservazione, gli organi riproduttivi delle piante con fiore;
2. individua e discrimina le diverse fasi, che compongono il ciclo vitale delle piante.

Attività laboratoriali. Si darà ampio spazio alle attività laboratoriali, individuando accuratamente un contesto significativo e favorendo l’acquisizione personalizzata di conoscenze e di abilità funzionali alla realizzazione del percorso unitario di apprendimento. Si partirà, pertanto, dai prerequisiti rilevati e dalle differenti capacità evidenziate. In tal modo, si potranno scegliere le attività più adatte al conseguimento delle competenze previste.
Per esemplificare concretamente, si può ipotizzare un itinerario, distinto in tre fasi.

Fase 1. Ricerca di informazioni tramite Internet. L’avvio del percorso apprenditivo, utilizzando la ricerca di informazioni su Internet, potrebbe essere una scelta vincente ai fini della motivazione perchè, come risaputo, il mezzo informatico rappresenta un contesto particolarmente gradito ai giovani allievi. Forniamo agli alunni un elenco di link utili allo scopo:

Diamo quindi la seguente consegna: svolgete una ricerca ragionata tramite Internet sul ciclo riproduttivo delle piante con fiore. Ricorrendo al copia-incolla, selezionate immagini, foto e materiali testuali che riterrete pertinenti alla tematica considerata.
Si procederà con un’attività in piccoli gruppi in cui gli allievi passeranno criticamente “al setaccio” le informazioni, dopo essersi suddivisi specifici compiti. Il docente seguirà vigile e attento, intervenendo ove necessario; orienterà e faciliterà il lavoro in ogni modo, favorendo la co-costruzione dei significati. Esaurita la fase di ricerca/selezione dei materiali e di riflessione su questi, si passerà alla fase successiva di indagine sperimentale e di approfondimento dei contenuti più rilevanti.

Fase 2. Attività sperimentale di osservazione.
Esperienza 1. Osserviamo un fiore.
- Materiale. Fiori del genere Lilium (ad esempio iris, rosa, ranuncolo). Lente di ingrandimento. Vetrini. Lametta. Microscopio.
- Procedimento. Osservare il fiore e disegnare le sue parti esterne, senza aprirlo. Contare il numero dei sepali. Contare il numero dei petali. Separare i petali e strapparli con delicatezza uno ad uno. Disegnare le parti rimaste del fiore ed assegnare a ciascuna parte il suo nome scientifico; contare e riportare fedelmente il numero di elementi di ciascuna parte. Prendere con estrema delicatezza uno stame, aprire un’antera e disporre su un vetrino i granuli di polline contenuti. Esaminare il vetrino al microscopio e disegnare ciò che si osserva. Considerare, quindi, il pistillo e analizzare con una lente di ingrandimento lo stimma, annotando ciò che si osserva. Sezionare con molta cura il pistillo in senso longitudinale utilizzando la lametta e fissare l’attenzione sull’ovario. Disporre su di un vetrino alcuni ovuli contenuti nell’ovario e osservarli al microscopio. Confrontare la grandezza di un ovulo con quella di un granello di polline.
- Analisi dei risultati. Analizzare attentamente i disegni realizzati e rispondere alle seguenti domande: quanti sepali ha il tuo fiore? Quanti petali? Durante l’osservazione dello stimma, hai notato peli o pori? Sfiorandolo con un dito, è appiccicoso? Che cosa risulta dal confronto tra la grandezza di un ovulo e quella di un grano di polline?

Proponiamo agli alunni il video Osserviamo un fiore

Esperienza 2. Osserviamo il tubetto pollinico.
- Materiale. Fiori di giglio. Becher o barattolo di vetro. Pipetta contagocce. Microscopio. Vetrini portaoggetti e copri-oggetti. Acqua, zucchero.
- Procedimento. Sciogliere poco zucchero nell’acqua, predisposta nel becher o nel barattolo di vetro. Scuotere le antere del giglio nella soluzione di acqua zuccherata: se il polline cade con facilità, significa che è maturo per la fecondazione. Aspettare alcune ore, quindi prelevare una goccia di acqua e polline con la pipetta. Versare la goccia sul vetrino portaoggetti su cui si sistemerà quello portaoggetti. Osservare al microscopio.
- Analisi dei risultati. Analizzare attentamente e rilevare se qualche granulo di polline ha emesso un prolungamento: il tubetto pollinico1. Disegnare minuziosamente i risultati dell’osservazione.

Esperienza 3. Alla scoperta della germinazione del seme.
- Materiale. Alcuni fagioli secchi. Un barattolo di vetro. Un foglio di carta assorbente. Acqua. Lente di ingrandimento. Microscopio. Bisturi.
- Procedimento. Arrotolare la carta assorbente ottenendo un cilindro da disporre in piedi nel barattolo di vetro. Disporre alcuni semi di fagiolo tra la carta assorbente e la parete di vetro. Versare un po’ d’acqua nel barattolo e aspettare almeno ventiquattro ore, meglio se qualche giorno. Passato il tempo stabilito, prendere un seme di fagiolo, togliere il tegumento che lo riveste e separarlo in due parti. Prelevare parti il più piccole possibile di cotiledone, di foglioline e di gemma, e osservarle al microscopio.
- Analisi dei risultati. Disegnare le parti osservate durante l’osservazione del seme di fagiolo prima suddiviso. Quali modificazioni hai osservato? Dove si dirige la radichetta? Dove le giovani foglioline? Pensi che il seme sia in grado di compiere la respirazione e la nutrizione? A che cosa serve il tegumento del seme? Hai osservato una struttura cellulare, al microscopio? Reputi che il seme sia un essere vivente? Perché?
-
Spiegazione del fenomeno. Se il seme si trova nelle giuste condizioni di umidità, germina e da esso si svilupperà l’embrione. Le direzioni seguite, verso il basso dalla radichetta e verso l’alto dalle foglioline, evidenziano una reazione della pianta alla gravità terrestre, il geotropismo.

Proponiamo agli alunni il video La germinazione del seme


Fase 3. Concettualizzazione e conclusione del percorso apprenditivo. Nella fase finale, i gruppi socializzeranno i risultati ottenuti nelle fasi precedenti, pervenendo a conclusioni in chiave di sintesi sul percorso svolto e concettualizzando i significati, costruiti collaborativamente. La sintesi concettuale può essere formalizzata tramite una mappa collettiva o un diagramma (Schema 1).

ciclo_vitaleSchema 1(clic sull’immagine per ingrandire)

Verifica, valutazione, monitoraggio. Lo svolgimento del compito unitario permetterà di ricavare utili informazioni riguardo all’acquisizione delle conoscenze e delle abilità implicate nel raggiungimento degli obiettivi formativi e nella maturazione delle competenze previste. Si potrebbero, inoltre, considerare possibili opzioni nella progettazione del compito unitario: richiedere agli allievi di documentare il ciclo riproduttivo delle piante con diverse modalità espressive connesse alle proprie capacità/attitudini o, per dirla secondo Gardner, ai potenziali intellettivi personali. Tali modalità potrebbero consistere in una relazione scientifica, un breve saggio, un racconto fanta-scientifico, un disegno, la registrazione audio di un’esposizione orale, inerenti tutte alla tematica del ciclo vitale delle piante.
La prestazione connessa al compito unitario potrà essere valutata complessivamente per mezzo di una rubrica olistica specifica, dopo aver discusso con gli allievi le dimensioni e i criteri valutativi funzionali ad un’inferenza giudiziale equa ed attendibile. In questo modo, i ragazzi avranno la percezione di contribuire attivamente alla realizzazione del proprio apprendimento, progredendo verso la conquista degli aspetti metacognitivi ad esso sottesi (Schema 2).

rubrica_valutazione_compito

Schema 2 (clic sull’immagine per ingrandire)

Guarda lo schema in modalità interattiva

Naturalmente, si può ricorrere ad altri strumenti di valutazione alternativi o/e paralleli alle rubriche, quali set di criteri individuati specificamente, check–list, griglie di valutazione. E’ fondamentale, in ogni caso, coinvolgere attivamente gli studenti nel processo valutativo al fine di renderli consapevoli dei propri punti di forza e di debolezza, valorizzando i primi per farli progredire nei secondi. La conquista di tali disposizioni o abiti mentali risulta, infatti, indispensabile affinchè essi possano un domani diventare futuri cittadini del mondo.

Annarita Ruberto



  1. Il tubetto pollinico, penetrando nel canale dello stilo, si allunga fino all’ovario. A questo punto il gamete maschile va ad unirsi a quello femminile, l’ovosfera, fecondandola 

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