Organizzare lo stretching

Unità di apprendimento di Educazione fisica per la classe prima
di Laura Naborri

Compito unitario in situazione. Sperimentare varie forme di stretching dopo aver approfondito, sul quaderno di Educazione Fisica, le ricerche ragionate sull’argomento.

Competenza. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.

Obiettivi di apprendimento.

  • Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici caratteristici dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni.
  • Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro.
  • Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • individua i principali cambiamenti morfologici del corpo in seguito a esercizi costanti di allungamento;
  • conosce metodi diversi per eseguire lo stretching;
  • conosce piani di lavoro utili al miglioramento della propria performance fisica (mobilità articolare).

Attività laboratoriali. Fase 1. É importante premettere che i ragazzi che stanno vivendo nella fase della pubertà dovrebbero eseguire in maniera particolarmente controllata esercizi di allungamento e quindi utilizzare questa tecnica in un allenamento generale e multilaterale (evitando carichi eccessivi all’apparato locomotore passivo).

immagine1(Fonte: www.pinterest.com)

 

Gli obiettivi principali di questa UA saranno quindi principalmente la consapevolezza del proprio stato di forma e la costruzione di un proprio schema corporeo, che comprende anche la rilevazione di eventuali tensioni e/o accorciamenti muscolari. Può rivelarsi uno spunto utile anche per l’individuazione di problemi fisici come per esempio quelli legati ad una cattiva postura, e si sa che un intervento precoce, soprattutto in questa fase di sviluppo così delicata, è necessaria per poter scongiurare problemi molto più gravi in età adulta.

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 (Fonti: www.dreamstime.com; www.thinkstockphotos.it)

 

Il lavoro è quindi organizzato proponendo inizialmente esercitazioni che guidino gli studenti a riflettere sulle proprie tensioni muscolari e che risveglino una consapevolezza delle proprie performance come per esempio l’esecuzione di inclinazioni laterali a destra e sinistra. Da questo semplice movimento può risultare che ci siano scompensi a livello della muscolatura e avvertire una certa tensione dove il muscolo è accorciato o contratto.
Prima della parte prettamente pratica, il docente deve dare tutte le indicazioni per eseguire in maniera ottimale gli esercizi di stretching e cioè:

  • usare cautela;
  • non avere fretta;
  • non eseguire movimenti bruschi che potrebbero comportare dei piccoli traumi o addirittura strappi;
  • non sentire assolutamente dolore, ma avvertire solo una certa tensione nella fase centrale dell’allungamento.
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(Fonte: benessere.atuttonet.it)

 

Una volta terminati tutti gli esercizi pratici si annotano sul quaderno di Educazione Fisica i risultati raggiunti indicando sia la misurazione approssimativa, come può esserlo l’indicazione di arrivo fino ad una parte del corpo (nel piegamento avanti del busto arrivo fino a toccarmi le caviglie), sia quella più precisa indicando cioè i cm in allungamento avendo cura però di partire da una posizione standardizzata da tutti in modo tale che la misurazione sia confrontabile.
Raccolti tutti i risultati si passa allo step successivo ossia proporre la realizzazione di un cartellone completo di risultati suddivisi per età, sesso, sport praticato oppure stato di sedentarietà. Questo tipo di mansione porta gli alunni a riflettere sulle diverse capacità riscontrate e  li condurrà successivamente ad effettuare la prima parte di una ricerca: significato di elasticità muscolare, mobilità articolare, principi metodologici, fattori influenzanti/limitanti.

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La ricerca di materiale sullo stretching aiuta così i ragazzi a comprendere meglio cosa significhi anche scientificamente questo termine oltre che a livello pratico personale.

Fase 2. Se inizialmente il docente ha guidato i propri alunni nella ricerca del significato di stretching in maniera globale (pratica e scientifica), ora si prefigge come obiettivo che i ragazzi provino su se stessi vari metodi di allungamento, approfondendoli solo successivamente in maniera teorica eseguendo una ricerca guidata.
A questo punto le proposte variano dall’esecuzione di stretching:

attivo (premettendo però di porre particolare attenzione poiché col molleggio si possono rischiare lesioni ai muscoli antagonisti se non si effettua in maniera corretta);

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(Fonte: aerialamy.com)

 

statico (tempistica di mantenimento della posizione circa 20” per i muscoli piccoli e circa 30” per i grandi);

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passivo (a questo punto possono dare una mano gli eventuali esonerati in quanto si ha il bisogno dell’aiuto di una forza esterna);

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misto.

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Segue la seconda parte della precedente ricerca: tipologia di stretching, motivi per cui si utilizza, vantaggi e svantaggi (ed eventuali controindicazioni in casi particolari).

Fase 3. Dopo aver sperimentato praticamente varie tecniche di allungamento, si divide in gruppi la classe e si chiede di effettuare ricerche guidate che facciano meglio comprendere quello che gli alunni hanno vissuto personalmente.
Ad ogni gruppo è assegnato un sottocapitolo della ricerca con il compito di mettere insieme gli appunti dei compagni e riassumerne le notizie più importanti.
Alla fine, riunendo tutti i lavori, ciascuno studente procede alla stesura di un testo finale sul proprio quaderno di Educazione Fisica includendo il lavoro di tutti. Procederà confrontando i risultati ottenuti all’inizio del programma di allenamento con quelli finali, ponendo particolare attenzione al miglioramento rilevato in modo da poter esprimere anche una propria valutazione in merito.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Il primo e il secondo obiettivo formativo vengono esaminati considerando l’accuratezza delle ricerche effettuate sui punti proposti. Il terzo obiettivo è giudicato in base al lavoro personale conclusivo, compreso il miglioramento riscontrato dopo una serie di esercizi di allungamento.
La valutazione tiene conto degli esiti dei prodotti realizzati dagli alunni e del loro comportamento tenuto durante le fasi di lavoro. L’alunno è consapevole dei principali cambiamenti morfologici del corpo in seguito a esercizi costanti di allungamento, conosce alcuni metodi per eseguire lo stretching, conosce alcuni piani di lavoro utili al miglioramento della propria performance (accettabilità); è consapevole e individua i principali cambiamenti morfologici del corpo in seguito a esercizi costanti di allungamento, conosce e mette in pratica i metodi proposti per eseguire lo stretching, conosce e pianifica un programma di lavoro utile al miglioramento della propria ed altrui performance fisica (eccellenza).
Nella valutazione finale inciderà la capacità di ciascuno nel saper reperire e gestire informazioni utili per le ricerche richieste e l’abilità di riflettere ed ideare una propria opinione in base a ciò che ha appreso da tale esperienza.

Laura Naborri

5 Comments:

  1. bellissimo modulo

  2. insegnare lo stretching in prima media?Secondo me è troppo presto

    • è un bel modulo,ma da prima superiore

    • Buongiorno Massimiliano,
      come ho volutamente premesso all’inizio dell’UDA, lo scopo del docente è quello di rendere consapevoli gli studenti riguardo l’importanza dello stretching e quindi prevenire atteggiamenti sbagliati.
      Attraverso le esercitazioni pratiche, che comunque devono essere supervisionate da un adulto, gli studenti sperimentano ciò che poi avranno modo di interiorizzare anche a livello teorico. Sono d’accordo con lei infatti che questa è un’età molto delicata, ma è altrettanto importante agire fin da ora affinché siano consapevoli di una corretta routine sportiva, in cui è inserito anche un momento dedicato all’allungamento, che sarà graduale ma comunque necessario.

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