Notre musée

Unità di apprendimento di Francese per la classe seconda
di Cristina Minelle

Compito unitario. Creare un museo ideale con le immagini e le descrizioni di alcuni quadri famosi (utilizzando strutture e lessico semplici ma specifici delle arti figurative).

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • conosce alcuni termini del lessico specifico delle arti figurative;
  • fornisce semplici descrizioni di persone e luoghi;
  • descrive gli elementi principali di un quadro rappresentante soggetti umani e/o paesaggi.

Attività laboratoriali. Questa unità intende continuare il percorso verso il CLIL, attraverso una collaborazione con “arte e immagine”. Gli alunni di seconda hanno già incontrato e continueranno ad incontrare strutture per descrivere oggetti e persone, conoscono i colori e i capi di abbigliamento. Possono quindi iniziare a produrre, oralmente e per iscritto, brevi descrizioni di quanto rappresentato in alcuni quadri (il docente modulerà naturalmente le consegne in base a quanto già appreso).
Si sottolinea che, in questa unità in particolare, la collaborazione con i colleghi di arte e immagine può essere significativa in quanto i quadri possono essere scelti tra quelli che si intendono studiare anche nell’altra disciplina e, per l’analisi, il docente di lingua può essere aiutato a far notare degli elementi particolarmente significativi.
In questo percorso sono stati scelti alcuni quadri di pittori francesi, in modo da creare anche associazioni significative con la cultura figurativa del paese di cui gli alunni studiano la lingua.
Lo scopo è creare un museo ideale. I quadri scelti verranno mostrati in classe durante l’attività utilizzando un pc e un proiettore; alla fine se ne appenderanno delle riproduzioni in classe (ma si può anche tentare di riprodurli con l’insegnante di arte e immagine) in un angolo che può essere chiamato notre musée.
Quello presentato è un esempio di percorso, che ogni insegnante può personalizzare a piacere. Vengono fornite molte indicazioni di risorse reperibili in internet, ma il docente che non avesse accesso alla rete può utilizzarle come spunti per produrre materiale cartaceo: l’attività non ne risentirà in alcun modo.

Fase 1. L’insegnante introduce il percorso facendo vedere un quadro, che fungerà da stimolo per le prime attività. Il quadro che qui utilizziamo è “Le Port d’Anvers” di Braque.

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http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/braque/georges_braque_023_Porto_di_Antwerp_1906.jpg

Le prime domande saranno molto semplici, ad esempio Qu’est-ce que vous voyez?, Quelles sont les couleurs utilisées dans ce tableau? , ecc. (per rivedere i colori si possono utilizzare varie risorse, ad esempio quelle proposte nei siti seguenti http://www.engoi.com/it/fr/list/3/list http://clicnet.swarthmore.edu/rire/couleurs/g10.html , http://www1.bonline.se/allezhop/farger.html ).
Gli alunni cercheranno quindi di descrivere il paesaggio rappresentato costituito da una balaustra, uno specchio d’acqua con delle imbarcazioni e una città sullo sfondo: il docente fornirà, se necessario, i termini in francese (bateaux, ville, église, etc.). Un’ulteriore spunto di attività per la descrizione degli elementi del paesaggio è reperibile al sito http://www.engoi.com/it/fr/list/37/list .
Per poter descrivere il tipo di dipinto e la posizione dei vari elementi del quadro, agli alunni verrà proposta l’attività reperibile ai siti http://peinturefle.free.fr/lexique/description.htm e http://peinturefle.free.fr/lexique/lex.htm, nel quale si trovano termini come au premier plan, à l’arrière plan, paysage, ecc. I termini utili incontrati saranno copiati nel quaderno per formare un piccolo vocabulaire de l’art da arricchire nel corso delle varie fasi dell’attività.

Fase 2. Viene proposto un quadro in cui appaiono anche delle persone: abbiamo scelto “Femmes de Tahiti” di Gauguin.

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http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/gauguin/paul_gauguin_030_donne_di_tahiti_sulla_spiaggia_1891.jpg

Anche per questo quadro si possono porre delle domande generali (cosa c’è rappresentato, quali colori ci sono, ecc.), potendo tra l’altro riutilizzare alcuni dei termini visti nella prima fase relativi alla composizione del dipinto. Vengono poi poste domande più puntuali relative alla descrizione delle due donne (posizione, aspetto, abbigliamento, ecc., per arrivare, ad esempio, a frasi come la femme à droite est assise sur la plage; elle a les cheveux longs, avec un ruban rose, et elle porte une robe rose). Se ci fosse il bisogno di rivedere il lessico relativo alle descrizioni fisiche, si possono trovare delle attività al sito http://lexiquefle.free.fr/vocab.swf ).

Fase 3. Prevede una ripresa di alcuni elementi visti nel primo quadro e un approfondimento di alcuni aggettivi relativi alla descrizione della luce. Il quadro scelto è “Régates à Argenteuil” di Monet.

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http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/catalogo-delle-opere/resultat-collection.html?no_cache=1&zoom=1&tx_damzoom_pi1[zoom]=0&tx_damzoom_pi1[xmlId]=001089&tx_damzoom_pi1[back]=it%2Fcollezioni%2Fcatalogo-delle-opere%2Fresultat-collection.html%3Fno_cache%3D1%26zsz%3D9

Dopo una prima descrizione generale, si passerà a cercare di descrivere la “luce” del quadro. Per scoprire i termini utilizzabili a questo scopo, si possono utilizzare quelli suggeriti al link http://www.engoi.com/it/fr/list/73/list (come “brillante”, “opaco”, “fosco”), ai quali il docente può aggiungerne altri, magari suggeriti dal collega di arte e immagine.

Fase 4. Dopo aver considerato insieme i principali aspetti relativi alla descrizione di un quadro, viene proposta un’attività di sintesi, con un quadro che li riunisce tutti, “Un dimanche après-midi à l’Ile de la Grande Jatte” di Seurat.

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http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/seurat/georges_seurat_008_isola_la_grande_jatte_1884.jpg

Gli alunni possono quindi descrivere il luogo rappresentato, le persone e il loro abbigliamento. Questa descrizione va riportata anche nel quaderno degli alunni, come “modello” per altre produzioni scritte dello stesso tipo.

Fase 5. Viene proposto un gioco: a turno alcuni alunni descrivono ai compagni un quadro che questi non vedono; i compagni devono provare a disegnare (e colorare) ciò che è rappresentato nel quadro a partire dalla descrizione che sentono. Ovviamente i quadri dovranno essere adatti allo scopo (non troppo complessi, con colori ben definiti, ecc.). Si può utilizzare, ad esempio, il quadro di Chagall “La maison bleue”. Sarà divertente vedere cosa i ragazzi riusciranno a disegnare, e le differenze tra le varie rappresentazioni!

 

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http://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/chagall/marc_chagall_046_la_casa_blu_1917.jpg

Attività per casa di consolidamento. Gli alunni dovranno descrivere nel loro quaderno almeno tre quadri scelti tra quelli presenti nel loro libro di arte e immagine, utilizzando il lessico e le strutture incontrate.

Verifica, valutazione, monitoraggio.  Verifica finale. Viene proposto agli alunni un quadro con caratteristiche simili a quelle incontrate nelle attività e viene loro chiesto di descriverlo utilizzando le strutture e il lessico appresi, soffermandosi in particolare sui colori, sulla composizione (premier plan, arrière plan, ecc.) e sulla descrizione delle figure umane rappresentate (aspetto fisico e abbigliamento).
Valutazione. La prova può essere considerata accettabile se l’alunno descrive il quadro in maniera essenziale, elencando solo i colori e descrivendo il principale soggetto rappresentato; se la descrizione è scritta, gli errori di morfosintassi e/o di lessico non pregiudicano la comprensione (ciò significa che l’alunno dà una descrizione corretta, sebbene molto semplificata, di ciò che è rappresentato); se la descrizione è orale, si presterà attenzione anche alla correttezza della pronuncia (anche qui, l’ascoltatore deve riuscire ad avere un’idea corretta del soggetto rappresentato); la prova può essere considerata eccellente se l’alunno descrive tutti gli elementi presenti nel quadro, anche nei particolari, utilizzando un linguaggio preciso e corretto (se la descrizione è orale, con buona pronuncia e una certa fluidità).
La valutazione finale terrà naturalmente conto anche della partecipazione durante le attività in plenaria e di quanto assegnato per casa.

 Cristina Minelle

 

 

 

 

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