Narrare la storia tra vero e verosimile

Unità di apprendimento di Storia per la classe terza
di Chiara Napoli
Compito unitario. Dopo aver approfondito la conoscenza dei fatti storici, scrivere la sceneggiatura di un cortometraggio che rappresenti l’incontro di  Roosevelt e Churchill  del 1941 durante il quale fu stilata la Carta Atlantica. Obiettivi formativi. L’alunno: – possiede una conoscenza sicura degli aspetti del periodo storico studiato; – usa fonti di tipo diverso per ricavare informazioni; – rielabora creativamente in forma scritta le informazioni raccolte.
Attività laboratoriali. Fase 1. L’insegnante presenta l’evento sottolineando la sua portata storica. Il 14 agosto 1941 il primo ministro inglese Churchill e il presidente statunitense Roosevelt si incontrano su una corazzata nell’Atlantico, a largo dell’isola di Terranova, e concordano un piano di riordinamento del mondo sulla base di alcuni principi ispirati alla libertà e alla democrazia, da realizzare dopo la definitiva distruzione della tirannia nazista: nasce, così, la Carta Atlantica, che fissa gli elementi ideali e politici per  una pacifica convivenza, una feconda collaborazione fra i popoli, per l’esclusione della guerra quale mezzo di soluzione di conflitti internazionali. Proprio sulla base dei suoi presupposti e delle “quattro libertà” (la libertà dal bisogno e dalla paura e la libertà di opinione e di fede) enunciate da Roosevelt, il 1° gennaio 1942 sarà firmata a Washington da Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Cina e da venti altre libere nazioni una Dichiarazione delle Nazioni Unite e creata successivamente l’ONU, dopo l’approvazione di uno statuto avvenuta a San Francisco il 26 giugno 1945 (All. 1).
Fase 2. Gli allievi leggono la Carta Atlantica (Allegato 1) e rispondono alle domande: – Quali sono  i termini sui quali dovrebbe basarsi il nuovo assetto mondiale? – Quali principi dovrebbero governare l’economia? – Che cosa viene stabilito circa l’uso della forza e delle armi? – Il documento può essere considerato una specie di manifesto ideologico-politico che si  contrappone alle barbarie del Nuovo Ordine hitleriano. Spiegane i motivi. – Perché possiamo dire che in esso riecheggiano i Quattordici Punti di Wilson?
Fase 3. Gli alunni citano alcuni film storici che conoscono e distinguono in essi il vero dal verosimile e, guidati dallinsegnante, analizzano le caratteristiche di un film storico: è un film in costume, ambientato in un preciso contesto storico, che può contenere: – vicende reali, – vicende realmente accadute, ma romanzate, – vicende di fantasia, che abbiano carattere di verosimiglianza con la realtà, inserite in un’ambientazione storica ricostruita nei dettagli, in modo da far apparire i fatti credibili allo spettatore.
Fase 4.  La classe si appresta a preventivare le azioni per la realizzazione di un film, con l’insegnante prende in esame la stesura di una sceneggiatura. Essa è un testo destinato a essere girato, che riporta i dialoghi dei personaggi, con alcune indicazioni sulle loro intenzioni, e descrive le azioni e gli ambienti in cui si svolgono. Gli allievi, divisi in gruppi, scrivono la sceneggiatura di un cortometraggio che rappresenti l’incontro tra Roosevelte Churchill esposto nella fase 1, utilizzando come guida la seguente scaletta: – prepara schede biografiche sui personaggi, se possibile, corredate da indicazioni psicologiche; – raccogli informazioni su arredi e abbigliamento del tempo (google ti offre siti che forniscono anche fonti fotografiche sull’evento); – componi una scaletta delle scene da rappresentare; – descrivi in modo particolareggiato gli avvenimenti e le azioni da rappresentare nelle singole scene, con le relative scenografie; – introduci nelle scenografie elementi tipici del periodo storico (musiche, giornali, armi, notizie di guerra alla radio …); – scrivi il testo di un verosimile dialogo tra i due personaggi principali, precisando i toni, i gesti o le espressioni che accompagnano le battute. – Prevedi scene in cui i personaggi principali restano silenziosi a pensare. Scrivi il testo dei loro pensieri, così che emergano gli ideali in cui credono e le più profonde motivazioni che sorreggono le loro scelte; – inserisci scene che raccontano eventi già accaduti (flashback, es. lo scoppio della guerra), o che devono ancora accadere (flash-forward, es. nascita dell’ONU). Al termine, i gruppi leggono i lavori realizzati e votano il migliore esplicitando i parametri di valutazione. I singoli gruppi possono anche eleggere due rappresentanti per drammatizzare il cortometraggio.
Verifica, valutazione, monitoraggio. I livelli di acquisizione delle conoscenze e delle competenze saranno valutati attraverso lo svolgimento del compito unitario, secondo i seguenti parametri: l’alunno analizza fonti manualistiche / documentarie / narrative e iconografiche per ricavare informazioni sui personaggi e sul periodo storico di riferimento; contestualizza l’evento nel quadro politico generale, dimostrando una sufficiente conoscenza degli argomenti studiati (accettabilità); comprende l’incidenza del fatto rappresentato per gli sviluppi storici successivi; fa emergere dai dialoghi e dai pensieri dei protagonisti le  loro ideologie messe in contrapposizione con altre contemporanee (eccellenza).

Chiara Napoli

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Allegato 1. La Carta Atlantica

       La Carta Atlantica (14 agosto 1941) Il Presidente degli Stati Uniti d’America e il Primo Ministro del Governo di Sua Maestà Britannica, Sig. Winston Churchill, in rappresentanza del Governo di Sua Maestà Britannica del Regno Unito, essendosi riuniti a convegno, reputano opportuno far conoscere alcuni principi comuni della politica nazionale dei rispettivi Paesi, sui quali essi fondano le speranze per più felice avvenire del mondo. I. I loro Paesi non aspirano a ingrandimenti territoriali o di altro genere. II. Essi non desiderano mutamenti territoriali che non siano conformi al desiderio, liberamente espresso, dei popoli interessati. III. Essi rispettano il diritto di tutti i popoli a scegliere la forma di governo sotto la quale vogliono vivere; e desiderano vedere restituiti i diritti sovrani di autogoverno a coloro che ne sono stati privati con la forza. IV. Fermo restando il principio dovuto ai loro attuali impegni, essi cercheranno far sì che tutti i Paesi, grandi e piccoli, vincitori e vinti, abbiano accesso, in condizioni di parità, ai commerci e alle materie prime mondiali necessarie alla loro prosperità economica. V. Essi desiderano attuare tra tutti i popoli la più piena collaborazione nel campo economico, al fine di assicurare a tutti migliori condizioni di lavoro, progresso economico e sicurezza sociale. VI. Dopo la definitiva distruzione della tirannia nazista, essi sperano di veder stabilita una pace che offra a tutti popoli i mezzi per vivere sicuri entro i propri confini e dia affidamento che tutti gli uomini, in tutti i paesi, possano vivere la loro vita ,liberi dal timore e dal bisogno. VII. Una simile pace dovrebbe consentire a tutti gli umanini navigare senza impedimenti oceani e mari. VIII. Essi sono convinti che, per ragioni pratiche nonché spirituali, tutte le nazioni del mondo debbano addivenire all’abbandono dell’impiego della forza. Poiché nessuna pace futura potrebbe essere mantenuta se gli Stati che minacciano, e possono minacciare, aggressioni al difuori dei loro confini, continuassero ad impiegare armi terrestri, navali ed aerei, essi ritengono che, in attesa che sia stabilito un sistema permanente di sicurezza generale, sia indispensabile procedere al disarmo di quei paesi. Analogamente, essi aiuteranno e incoraggeranno tutte le misure praticabili al fine di allegerire il peso schiacciante degli armamenti per tutti i popoli amanti della pace.

Franklin D. Roosevelt Winston S. Churchill

Tratto da F. D. Roosevelt e W.S. Churchill, La Carta atlantica, in F. Catalano, Storia e società nei secoli, vol. III, G. D’Anna, Firenze 1964. Torna all’Unità di apprendimento

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