Muoversi insieme agli altri

Unità di apprendimento di Geografia per la classe terza
di Thomas Gilardi

 Compito unitario. Individuare alcuni limiti allo sviluppo del proprio territorio e proporre un sistema di mobilità scolastica sostenibile, realizzando dei pannelli informativi per gli studenti.

Obiettivi formativi. L’alunno:

– individua e localizza le fonti rinnovabili e non rinnovabili;
– indica i comportamenti adeguati per uno sviluppo sostenibile;
– distingue i tipi di locomozione in base alla loro “economicità” energetica per chilometro.

Attività laboratoriali.
Gli studenti affrontano il tema dei limiti ambientali allo sviluppo delle diverse società, approfondendo in modo transcalare gli aspetti geografici del cosiddetto “picco del petrolio”.
Fase 1. L’insegnante distribuisce agli studenti un breve articolo sul cosiddetto “picco del petrolio” e dopo una lettura in classe chiede agli studenti di immaginare tutte le conseguenze che avrebbe sulla loro vita quotidiana la fine della disponibilità del petrolio a “buon mercato”. Tutti i commenti sono scritti su bigliettini, che in un secondo momento vengono riordinati in almeno due categorie “prodotti” e “comportamenti”. L’insegnante  promuove la realizzazione di ricerche sulla geografia della produzione energetica, dalla localizzazione delle fonti rinnovabili e non rinnovabili, la loro distribuzione, etc. Data la complessità e la vastità dell’argomento è consigliabile che la classe proceda divisa in gruppi (almeno uno per ogni tipologia di energia: solare, eolica, nucleare, idrocarburi, ecc…).
Al termine del lavoro, l’insegnante invita gli studenti a presentare i risultati delle proprie ricerche a tutta la classe. Nel corso delle esposizioni l’insegnante cercherà di mettere sempre in evidenza la rinnovabilità o meno dell’energia (con particolare riferimento al cosiddetto “picco del petrolio”), e chiederà agli studenti di trovare delle relazioni con le categorie (prodotti e comportamenti) in cui erano state divise le conseguenze sulla propria vita quotidiana. Per esempio l’impossibilità di produrre certe plastiche o l’aumento dei costi di produzione di altri materiali sostitutivi (ad esempio l’alluminio), oppure la necessità di ripensare i motori a scoppio, ecc.
 Fase 2. L’insegnante chiede agli studenti di realizzare delle nuove ricerche sui diversi mezzi di locomozione, chiedendo di evidenziare per ognuno di essi quanta energia consuma (se possibile sia in fase di costruzione e smaltimento, che di funzionamento). In seguito l’insegnante aiuta gli studenti a raccogliere le diverse informazioni in una tabella per poterle paragonare più facilmente. Quindi l’insegnante invita la classe a riconoscere e distinguere i diversi tipi di locomozione in base alla loro “economicità” energetica per chilometro. La realizzazione di questa fase offre diverse possibilità di lavoro in comune con gli insegnanti di scienze e di matematica. L’interesse principale dell’insegnante è quello di evidenziare anche gli spostamenti degli studenti ed il loro consumo energetico. L’attività si conclude con la sistemazione di tutte le informazioni raccolte dagli studenti sui diversi mezzi di trasporto e sui consumi energetici degli studenti nel loro spostamento casa-scuola.
Fase 3. Gli studenti elaborano delle strategie originali, combinando la produzione di diversi tipi di energia e il cambiamento di alcuni comportamenti di consumo per compensare il futuro esaurimento delle fonti non rinnovabili. Le strategie possono essere elaborate singolarmente o in gruppi e al termine della fase sono presentate a tutta la classe. Alcune di queste strategie posso anche essere proposte agli studenti della scuola per migliorare da un punto di vista energetico i propri spostamenti. L’insegnante è attento a far emergere per ogni ricerca gli aspetti geografici: da quelli più semplici relativi alle aree di produzione delle energie rinnovabili, a quelli più complessi, relativi alle tecniche di produzione e distribuzione e alle modalità di consumo, etc. Al termine delle esposizioni la classe raccoglie le strategie migliori di ogni gruppo e realizza uno scenario (cartellone, presentazione, ecc) di come gli studenti della scuola potrebbero affrontare efficacemente il “picco del petrolio”, modificando consumi e comportamenti.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Monitoraggio. L’insegnante guida gli studenti nell’espressione dei propri commenti sul “picco del petrolio”, cercando di moltiplicare gli esempi utili ad far emergere la dimensione quotidiana dei propri comportamenti, stimola gli studenti a mettere in relazione il “picco del petrolio” con i limiti ambientali e tecnologici di un dato territorio e della popolazione che lo occupa. Nel corso dell’esposizione delle ricerche l’insegnante mette in risalto le espressioni positive e assertive, gli esempi personali e la disponibilità al confronto senza giudizio e presta attenzione a che tutti gli studenti esprimano una propria considerazione.
Autovalutazione. Gli alunni sono invitati dall’insegnante a riflettere su ciò che consumano, mettendolo a confronto con ciò che si consuma in altre regioni del mondo.
Verifica. La verifica della fase 1 è costituita da una prova in cui lo studente deve completare correttamente un breve testo sul “picco del petrolio” in cui sono estratte e lasciate in bianco almeno dieci frasi o parti di frase. L’accettabilità è data dal corretto completamento del testo di almeno il 60% degli spazi bianchi. L’eccellenza della prova è fornita dalla rielaborazione corretta di almeno il 90% del testo. La verifica della fase 2 è possibile proponendo agli studenti un questionario che raccolga le informazioni di tutte le ricerche svolte dagli studenti. L’accettabilità della prova è fornita dalla corretta risposta ad almeno il 60% delle domande. Per l’eccellenza è necessario rispondere correttamente ad almeno il 90% delle domande. Per la verifica della fase 3 è richiesta la realizzazione di una proposta di strategia per affrontare il “picco del petrolio” sulla base dalle informazioni fornite dall’insegnante, rielaborando i dati raccolti dagli studenti nel corso della fase 2. Gli studenti devono argomentare correttamente i dati forniti relativi a fonti d’energia, mobilità casa-scuola, etc. L’accettabilità è data dalla realizzazione di una strategia, supportata da argomentazioni con cui lo studente evidenzia le relazioni geografiche tra almeno tre distinti dati forniti. L’eccellenza richiede l’argomentazione ricca e corretta di una strategia che consideri almeno cinque dati diversi.

Thomas Gilardi

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