Leggere la complessità dei fenomeni storici: il dramma del lavoro nella crisi del ‘29

Unità di apprendimento di Storia per la classe terza
di Giacomo Giustolisi

Compito unitario. Individuare nel romanzo Furore, di J. Steinbeck, alcune pagine significative sotto il profilo storico, economico, sociale e morale e, visionato il film omonimo di J. Ford (USA 1940), costruire una tabella  di sistemazione e analisi dei dati e  scrivere e drammatizzare una scena del film.

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Competenza. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere.

Obiettivi disciplinari. 1. Usare fonti letterarie e iconografiche per produrre informazioni;
2. selezionare e utilizzare informazioni per comprendere problemi sociali complessi.

Obiettivi formativi. L’alunno:
1. seleziona e analizza fonti letterarie e cinematografiche per individuare dati secondo criteri stabiliti, utilizzando strumenti logico-formativi;
2. produce testi, utilizzando conoscenze selezionate e schedate da fonti documentarie di informazione;
3. usa le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile.

Attività laboratoriali. Fase 1. Analisi della fonte letteraria, individuazione dei dati e costruzione della tabella a colonne. Come è noto, il romanzo Furore di John Steinbeck presenta una struttura molto particolare: mentre i capitoli dispari ospitano una descrizione impersonale del paesaggio, dei grandi temi affrontati nell’opera, delle idee che affollavano i pensieri e i discorsi della gente durante la grande depressione, i capitoli pari si concentrano invece sulla descrizione delle drammatiche vicende della famiglia Joad. Il libro può dunque essere utilizzato proficuamente come fonte storico-letteraria sugli Anni Trenta. Dopo aver suddiviso la classe in 4/5 gruppi eterogenei per compito, l’insegnante distribuisce in copia a ciascun gruppo un brano tratto dal romanzo di Steinbeck (Testo 1).
La consegna assegnata ai gruppi richiede di individuare:
1. l’ambientazione del brano;
2. gli obiettivi dei proprietari dei terreni;
3. quelli dei mezzadri che vi lavorano;
4. i motivi di contrasto fra i due gruppi;
5. il ruolo della crisi economica;
6. quello della tecnologia;
7. i possibili sviluppi della vicenda.

I gruppi si mettono al lavoro sul testo e procedono a una lettura selettiva secondo i criteri dati in consegna. Dopo la socializzazione tra i gruppi e con l’aiuto dell’insegnante si costruisce una tabella a colonne condivisa da tutta la classe (Tab. 1).

Tabella 1 - Storia

Tabella 1

Fase 2. Visione del film, analisi di una scena ed estrazione del dialogo. Ultimata la lettura e l’analisi del brano, la classe assiste alla proiezione del film Furore, di J. Ford, sullo schermo della Lim, trovando o meno conferma delle ipotesi formulate sugli sviluppi della storia. La scena tratta dal brano viene analizzata e se ne trascrive una parte di dialogo (Testo  2).

Fase 3. Stesura del testo e drammatizzazione della scena. I ragazzi decidono di effettuare una recitazione corale della scena, utilizzando il dialogo del testo 2 come canovaccio, sul quale inserire, a soggetto, alcune delle informazioni ricavate dalla lettura del brano. Durante le prove viene così scritta una sceneggiatura più ampia, che diventa il copione della recita.
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Verifica, valutazione, monitoraggio. Come ben si comprende, le verifiche relative agli obiettivi 1 e 2 si svolgono sostanzialmente in itinere, a livello di gruppo. Per quanto riguarda, invece, l’obiettivo 3, di più ampia portata, si può somministrare un questionario individuale a scelta multipla di questo tipo:
1. Per quali motivi i proprietari della terra vogliono allontanare i mezzadri?
[ ] Per assumere altri contadini e pagarli di meno; [ ] per evitare l’impoverimento della terra;
[ ] per introdurre la coltivazione meccanizzata; [ ] per continuare a coltivare il cotone.
2. Perché i mezzadri non vogliono andarsene dalla terra che coltivano?
[ ] Per guadagnare di più con la meccanizzazione; [ ] per opporsi con la violenza ai proprietari;
[ ] per continuare a vivere e a lavorare sulla terra dei propri avi; [ ] per ignoranza.
3. Perché le banche non concedono più prestiti ai mezzadri?
[ ] Perché sono d’accordo con i proprietari; [ ] perché la crisi economica ha ridotto i loro fondi;
[ ] perché temono che i mezzadri non potranno pagare i debiti; [ ] per impossessarsi della terra.
4. In questa vicenda, quale ruolo svolge la tecnologia agricola?
[ ] Positivo, perché diminuisce i costi di produzione; [ ] negativo, perché danneggia la terra;
[ ] negativo, perché elimina tanti lavoratori;  [ ] positivo, perché libera i contadini dalla fatica manuale.
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Valutazione. Il livello di eccellenza si consegue rispondendo correttamente ai primi tre quesiti, mentre l’accettabilità deriva da due quesiti corretti su tre. Come si nota, tre delle risposte proposte al quesito 4 sono corrette e debbono quindi essere discusse in fase di correzione del questionario, evidenziando il punto di vista considerato.

 

                                                                                            Giacomo Giustolisi