Indagare nel passato della propria comunità riportandolo alla luce

Unità di apprendimento di Italiano per la classe prima
di Guglielmo Mosca

Compito unitario. L’alunno, dopo aver condotto interviste e preso appunti  sulla comunità a lui più prossima, elabora un testo descrittivo sugli avvenuti mutamenti territoriali.

Competenza. Comunicare nella madrelingua.

Obiettivi di apprendimento. (Leggi).

Obiettivi formativi.  L’alunno:
1. ricerca fonti e seleziona le parti importanti per il suo lavoro;
2. scrive testi descrittivi;
3. espone il contenuto del lavoro.

Attività laboratoriali. Storia magister vitae, e la storia è maestra d’insegnamento ancor oggi. L’attività che si propone riguarda l’indagine storica attraverso un lavoro antologico che si esplica in tre tappe.
Fase 1. L’insegnante, dopo aver spiegato gli elementi principali dell’indagine e della ricerca storica, divide la classe in gruppi di tre o quattro studenti, ad ognuno consegna una carta geografica del luogo interessato, con i discenti elabora una divisione del territorio su cui gravita la scuola, assegnando, ad ogni gruppo costituito, una parte di questo.
Gli scolari si applicano in un’indagine storica del loro ambiente e elaborano alcune domande, pertinenti al lavoro che devono condurre, riguardanti le generalità e il tempo che l’intervistato ha trascorso nella località oggetto d’indagine.
Per non scadere nell’empirismo, può essere utile somministrare domande guida come quelle che seguono:

1) Cognome
2) Nome
3) Età
4) Da quanto tempo vive all’interno della comunità?
5) Come considera il territorio in cui vive e ha vissuto per anni?
6) Nel corso del tempo ha notato delle trasformazioni territoriali e/o sociali?
7) Reputa che queste trasformazioni abbiano migliorato o peggiorato il nostro paese?
8) Se potesse, restituirebbe al nostro luogo l’aspetto che aveva un tempo? Perché?
9) …………………

Successivamente, se le domande sono state generate dagli stessi discenti, senza l’ausilio del docente, è opportuno che i gruppi confrontino e valutino a turno le domande elaborate dai vari componenti, affinché si possa riuscire a fare una buona cernita e porre agli intervistati un numero ristretto di quesiti utili.
La prima fase può concludersi con l’individuazione delle caratteristiche della persona da intervistare, onde evitare che l’attenzione degli intervistatori ricada su un pubblico molto giovane e quindi incapace di fornire le giuste informazioni.
Fase 2. Gli alunni, in gruppo, con foglio e supporto tecnologico utile alla registrazione (registratore vocale, telefonino, etc…), dovranno proseguire il loro lavoro con l’intervista.
Ma onde evitare i ritmi cantilenanti di una lettura poco curata, che potrebbero infastidire la sensibilità della persona intervistata se non addirittura impedire la comprensione del contenuto della domanda, prima di avventurarsi in tale compito, è utile che gli alunni si esercitino nella lettura del questionario. Nel contempo, il discente deve curare la correlazione tra domanda, espressione del viso e intonazione.
Tal lavoro può essere svolto inizialmente a coppia e quando si raggiunge un discreto livello di competenza, gli intervistatori si porranno dinanzi al resto della classe, per essere giudicati sulla loro capacità di lettura.
Fase 3. Dopo l’intervista, servendosi di excell o programmi similari, in base alle risposte raccolte si creeranno delle tabelle illustrative, che dovranno essere esposte e divulgate tra la comunità più prossima.
Successivamente si inviteranno gli alunni a trasformare in testo descrittivo o espositivo i dati raccolti dall’intervista e, reperito il necessario materiale fotografico del presente e del passato dei luoghi attenzionati, si produrranno delle slide illustrative a cui si aggiungerà un commento audio.
Verifica, valutazione, monitoraggio. Affinché il docente possa comprendere l’indice di gradimento dell’attività svolta, può assegnare lo svolgimento delle seguenti tracce:

1) Il presente e il passato si incrociano tra le vie del luogo in cui vivi. Esprimi le tue considerazioni su questo argomento.

2) In base a quanto hai appreso dall’intervista sul passato della tua realtà, racconta una tua giornata tipo ambientandola a quel tempo.

Monitoraggio. Durante l’espletamento del lavoro, l’insegnante osserverà: la capacità degli alunni di mediare le proprie scelte per la compilazione del questionario; di scegliere gli argomenti da inserire nella loro produzione, il luogo considerato per la conduzione del lavoro; la capacità di rapportarsi con l’intervistato e con i compagni del gruppo.
La verifica dovrà tenere conto se l’alunno è in grado di: 1) prendere appunti e rielaborarli; 2) formulare un questionario per il fine che si propone; 3) estrapolare, confrontare ed esprimere pareri personali sulle risposte ottenute; 4) esprimere il proprio punto di vista rispetto alle notizie reperite ed elaborate.
Valutazione. Il docente oltre a valutare la partecipazione del singolo all’interno del gruppo e alla capacità di sintesi per la pubblicazione del lavoro, per poter comprendere se gli alunni abbiano raggiunto gli obiettivi formativi declinati, proporrà il seguente questionario:

1. Ritieni importante e formativo il lavoro che hai affrontato? Perché?
2. Come ritieni l’esperienza dell’intervista condotta? Perché?
3. Cosa hai imparato dalle risposte dell’intervista?
4. Hai incontrato difficoltà a condurre l’intervista e reperire le giuste informazioni per il tuo lavoro?
5. Secondo te, quanti saranno interessati al lavoro che hai divulgato col tuo gruppo sul sito della scuola e perché?
6. Alla fine di questo lavoro, la tua opinione sul luogo in cui vivi è cambiata o no? Perché?

Nel processo valutativo rientreranno anche le attività svolte nelle prime fasi e cioè la creazione del questionario (che deve rispettare il principio di sinteticità e chiarezza) e la lettura delle domande che deve essere chiara, diretta allo scopo e rispettare le caratteristiche del genere dell’intervista.
Si considererà anche la lettura del contenuto elaborato, che, registrato con gli appositi strumenti audio, sarà inserito nella presentazione di slide, come descritto nella fase 3. Si valuterà col grado di accettabilità se la lettura risulta poco espressiva, monotona e cantilenante, ma scorre in modo fluido. Col grado di eccellenza se la lettura rispecchia le caratteristiche richieste: le giuste pause e intonazioni e se si adegua, col timbro di voce, a ciò che si sta narrando.

Guglielmo Mosca

Un Commento:

  1. E’ un buon lavoro, bene articolato.
    Interessante; spero che i colleghi che leggono il sito lo applichino alle loro classi!
    Maria Luisa Necchi.

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