Incontrare la scienza

di Maria Caterina Vittori

Molte sono le iniziative che si propongono di avvicinare il mondo scientifico al maggior numero possibile di persone, utilizzando diverse modalità di interazione e un linguaggio rigoroso ma semplice, adatto anche a chi non possiede una  specifica preparazione. Con le attività di divulgazione si intende accrescere la cultura scientifica, soprattutto tra i giovani, evidenziando l’importante ruolo della scienza e della ricerca per lo sviluppo della società, in vista anche di una possibile scelta di tipo professionale.

I due appuntamenti con la scienza che presentiamo si svolgeranno nei prossimi giorni e stanno ottenendo un particolare successo da alcuni anni.

Il 30 settembre in tutta Italia si terrà l’undicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori, un evento che si ripete annualmente e che coinvolge contemporaneamente gli scienziati di tutta Europa in attività di divulgazione e diffusione del sapere scientifico. L’iniziativa è promossa sin dal 2005 dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020, e coinvolgerà quest’anno più di cinquanta città italiane, dal nord al sud, su oltre 250 in tutta Europa.

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Verranno realizzate attività didattiche, museali e laboratoriali che permetteranno al grande pubblico di dialogare con chi la scienza la costruisce ogni giorno e di avvicinarsi ai più avanzati risultati della comunità scientifica.

Per maggiori informazioni sui progetti che verranno portati avanti in Europa e in Italia e sulle località interessate dall’iniziativa, si può entrare nel sito europeo e in quello italiano.

Una presentazione più dettagliata dei progetti, si può trovare anche sul sito di Chimicare (Divulgazione chimica) e sul sito Meetup tonight che riporta gli eventi programmati a Milano, Brescia e in altre città lombarde con i relativi programmi.

Da sabato 1 a domenica 16 ottobre 2016 si svolgerà la XIV edizione di BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica, ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza, che lo scorso anno ha fatto registrare più di  145 000 presenze.

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La rassegna animerà la città e la provincia con 16 giornate di eventi aperti gratuitamente al pubblico: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con Premi Nobel e scienziati di fama mondiale.

I temi saranno trattati come sempre con un linguaggio divulgativo e indagati in modo interdisciplinare: neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia, evoluzione, arte, lingua e narrazione, sociologia, musica e suono.

Fondamentale è la collaborazione di tante scuole (50 quest’anno, tra cui una di Mantova e una di Modena), di circa 300 insegnanti e di oltre 3 000 studenti.
Saranno proprio le scuole ad aprire il primo weekend del festival, dal pomeriggio di sabato 1 a tutta la domenica 2 ottobre, con l’evento La Scuola in Piazza! Una fiera scientifica on the road dove le scuole offriranno ai passanti un assaggio dei laboratori che proporranno nelle due settimane successive. La manifestazione è a libero accesso ed è allestita nel centro della città bassa.

Il Festival sarà inaugurato il 1 ottobre alle ore 17.30 al Teatro Donizetti di Bergamo, dove avranno luogo le principali conferenze in programma.

La partecipazione alle conferenze, alle mostre e ai laboratori di BergamoScienza è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione online.

 Il calendario completo degli eventi è consultabile sul sito www.bergamoscienza.it, nella sezione Programma 2016 (cliccando su CERCA).

Tra le varie conferenze va ricordato l’incontro con il fisico israeliano Dan Shechtman che ha ottenuto il  Premio Nobel per la chimica 2011  per la teoria dei cristalli quasiperiodici, che ha cambiato il modo di osservare la materia da parte dei chimici e un approfondimento sulla scoperta dell’anno, le onde gravitazionali – teorizzate nel 1916 da Albert Einstein come conseguenza della sua teoria della relatività generale e confermate sperimentalmente quest’anno – con tre studiosi italiani appartenenti al team internazionale che ha firmato la scoperta: i fisici Laura Cadonati, Eugenio Coccia e Adalberto Giazotto.

 

 

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