Imparare l’ortografia

Abstract
Anche se un consiglio antico ricorda che non c’è modo migliore per imparare a scrivere bene che leggere tanto, rimane il fatto che il saper scrivere utilizzando in modo adeguato le strutture grammaticali è una competenza che richiede esercizio e applicazione in contesti significativi.
Può capitare che gli alunni al primo anno della scuola secondaria di primo grado portino con sé un bagaglio di nozioni grammaticali disordinato e disomogeneo, oltre a carenze accumulate negli anni precedenti, e intervenire sull’errore ortografico non è sempre cosa semplice.
A volte esiste anche la conoscenza della regola grammaticale, però nella sua applicazione testuale, non trova riscontro e così spesso l’uso corretto delle maiuscole, dell’accento, dell’apostrofo e della punteggiatura … rimane incerto perché non vi è  per l’alunno una conoscenza organizzata e consapevole.
L’unità di apprendimento che qui viene proposta in una prima classe della scuola secondaria di primo grado, prende spunto dalla visone di un filmato divertente e molto semplice da comprendere (Totò, Peppino e la malafemmina). Ciò per permettere ad ogni ragazzo di partecipare all’attività senza avere, in questa fase, difficoltà di contenuto spiazzanti.
Gli alunni, attraverso diverse fasi di ricerca e azione linguistica, vengono accompagnati a riconoscere l’errore ortografico, apprendere la regola e applicarla correttamente, mediante la costruzione di strumenti logici o logico-formativi che secondo precisi indicatori analizzano le strutture linguistiche in contesi d’uso.

                                                                                                                        Martina Bocchi

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