Esaminare condizioni e proporre interventi

Unità di apprendimento di Storia per la classe seconda
di Chiara Napoli 

Compito unitario. Attraverso la lettura di documenti, conoscere le condizioni socio-economiche dell’Italia post unitaria, le problematiche connesse e le riflessioni di uomini del tempo al riguardo. Scrivere un verbale verosimile  di una seduta del governo di Destra che si riunisce per deliberare sugli opportuni provvedimenti.

Competenza. Risolvere problemi.

Obiettivi di apprendimento. (Leggi)

Obiettivi formativi. L’alunno:
– padroneggia aspetti socio-economici dei momenti storici studiati;
– scrive testi rielaborando conoscenze selezionate da fonti diverse.

Attività laboratoriali. Fase 1. L’insegnante, con una lezione dialogata, richiama la situazione dell’Italia post-unitaria, ricorda che il governo dell’Italia venne assunto dallo schieramento di Destra, che si pose come obiettivo primario il pareggio del bilancio, attuando un programma di massimo contenimento delle spese. Tale politica impedì che si realizzassero importanti opere pubbliche (strade, ponti, acquedotti, fognature, scuole, ospedali …); che si affrontassero problematiche sociali (analfabetismo, epidemie, abitazioni malsane … ); che si investisse nell’industria e nell’agricoltura. Si accentuò il divario tra nord e sud, con il conseguente risentimento delle popolazioni meridionali verso il governo centrale.
Le condizioni dei contadini. I contadini del sud lamentavano le pessime condizioni di vita derivate dai disastri causati dalle calamità naturali, dall’introduzione della leva obbligatoria, dall’inasprimento del carico fiscale, dalla mancata realizzazione della riforma agraria.
Gli allievi, divisi in gruppi eterogenei, leggono alcuni documenti sull’argomento1 e svolgono esercizi di analisi e comprensione.

 Agostino Bertani (rid.)
Il progresso economico e sociale in Italia sarà sempre illusorio o limitato, se non verrà considerato come primo fattore della nostra possibile prosperità la produzione della terra e per essa non si curerà con intelligenza e affetto la classe che lavora … Perciò indaghiamo o Signori Deputati, come si alimentino, da quali pozzanghere in alcune località si abbeverino questi disgraziati, come vestano, come alloggino, come e quale aria respirino di giorno e nelle camere affollate di notte. Vediamo insomma quale sia la salute, la durata della vita di questa classe numerosa, quale sia il compenso che si dà al suo lavoro, quale sia l’istruzione, infine, che bisogna ad essa impartire per elevarla al livello delle altri classi sociali. Solo così si aprirà la via ai necessari provvedimenti.

Leopoldo Franchetti
(rid.)
Poco c’è da osservare sullo stato dell’istruzione nella classe rurale. Tutto si riassume nel dire che ancora oggi nel 1871 essa manca affatto. Se le statistiche ci danno sulla popolazione comprensiva della Sicilia lo 87% di analfabeti, certamente nella classe dei contadini la proporzione si avvicinerebbe molto al 100%.

Sidney Sonnino
(rid.)
Mal pagato, mal alloggiato, mal nutrito, schiacciato da un lavoro eccessivo che egli esercita nelle condizioni più insalubri, per il contadino di una gran parte d’Italia, specialmente del Sud, ogni consiglio di risparmio è un’ironia; ogni  dichiarazione di legge che lo dichiari libero e uguale a ogni cittadino (è) un amaro sarcasmo. A lui, che nulla sa di quel che sta al di là del suo Comune, il nome d’Italia suona leva (militare), suona imposte, suona prepotenze delle classi agiate; dal giorno che di quel nome ha sentito parlare, vede per ogni verso peggiorata la sua sorte. L’esattore e il carabiniere: ecco i soli propagatori della religione di patria in mezzo alle masse abbrutite del nostro contadiname.

Quale era la condizione dei contadini del Sud? Rispondi in 10 righi
– Cosa significa l’espressione “ogni  dichiarazione di legge che lo dichiari libero e uguale a ogni cittadino (è) un amaro sarcasmo”?
– Spiega il significato della frase: “L’esattore e il carabiniere: ecco i soli propagatori della religione di patria in mezzo alle masse abbrutite del nostro contadiname”.

Il brigantaggio. Il malcontento sfociò in forme di protesta violenta, come il brigantaggio. Già diffuso ai tempi dei Borboni come forma di protesta contro i soprusi e le ingiustizie delle classi al potere, dopo l’unità il fenomeno assunse proporzioni così rilevanti che si scatenò una vera e propria lotta civile tra briganti e forze governative. Le bande più famose erano in Basilicata, Molise, Campania, Puglia. Erano spesso a cavallo, avevano una struttura di tipo militare e si sforzavano di avere buoni rapporti con le popolazioni locali (All. 1).

Dopo la lettura del documento, si propongono le seguenti domande:
1) Nel testo è evidenziata la natura sociale del brigantaggio. Esponila brevemente.
2) Il Parlamentare suggeriva alcuni rimedi volti non a reprimere il fenomeno ma ad eliminarne le cause. Quali sono tali rimedi?
3) Perché sarebbe stato importante dividere i demani?
4) Quali furono, invece, i provvedimenti che la Destra adottò contro il fenomeno del brigantaggio? Conduci una ricerca al riguardo.

Pro o contro la tassa sul macinato? L’imposta più contestata fu quella sul macinato, che colpiva i beni primari delle classi più povere.

 Quintino Sella (rid.)
È un triste e ingrato compito proporre balzelli [= tasse, imposte]. Ma io li ho proposti ugualmente e credo che abbiano fatto molto male coloro che li hanno avversati per l’odio di un nome, prima di averli esaminati. Credo di amare la classe povera, la classe che soffre proponendo imposte che valgono a migliorare le condizioni economiche del paese, molto di più di quanto l’amino coloro che contro simili proposte continuamente declamano. Le condizioni del Paese sono gravi, anzi gravissime: perché la Nazione non impoverisca è necessario che essa risparmi. Ora riflettete un istante alla massa di capitali, che diventa disponibile per la tassa del macinato: poiché, o Signori, sarà pure per merito di questa tassa se ci riavvicineremo al pareggio, se miglioreremo il nostro credito e renderemo disponibili tanti capitali.
Francesco Crispi (rid.)
Il macinato è un’imposta che colpisce il pane, l’alimento della vita. Ora, chi non sa che il pane entra per nove decimi nell’alimentazione del povero e per un decimo solo o poco più nella tavola del ricco? […] il pane, o Signori, con la vostra legge diverrà una merce preziosa, difficile da acquistare dal povero, le cui risorse sono limitate.
da “Lo Zenzero Primo” del 10 marzo 1868
Noi raccomanderemo sempre al popolo l’obbedienza alle leggi. Noi lo esortiamo a subire i sacrifizi, che gli vengono imposti, piuttosto che compromettersi con sommovimenti condannati dal Codice Penale. Ma al tempo stesso però diremo a quelli che vogliono a tutti i costi la tassa sul macinato: “Signori! guardate ove mettete i piedi”… Badate che per mantenere l’ordine nella Sicilia e buona parte del Napoletano vi ci vuole numero esorbitante di truppe … Badate che la campagna brontola! e che vi sono sparsi in quella degli uomini che accarezzano il passato, i quali hanno presso i campagnoli, chi più chi meno, una concreta influenza e forse più di quella che non crediamo.

Gli studenti eseguono il seguente lavoro:

1) Nei documenti sono espresse tesi a favore o contro la tassa sul macinato. Riassumile in un max di 10 righi.
2) Cosa significa l’espressione “vi sono sparsi in quella degli uomini che accarezzano il passato” ?

Fase 2. I gruppi scrivono il verbale di una ipotetica seduta del governo di Destra, in cui vari parlamentari discutono sulle condizioni socio-economiche dell’Italia post unitaria e si confrontano sui provvedimenti da prendere.
Verifica, valutazione, monitoraggio.
Durante lo svolgimento del laboratorio l’insegnante osserva la capacità di analizzare i documenti, comprenderne i significati allegorici, creare collegamenti con gli eventi storici studiati.
Come prova di verifica si suggerisce la seguente traccia:
Descrivi la situazione economica e sociale dell’Italia post unitaria con opportuni riferimenti a fatti e documenti.
Si segnalano i criteri di valutazione.
Accettabilità. L’allievo possiede conoscenze corrette con qualche imprecisione; espone i contenuti studiati in modo completo, anche se non sempre con un linguaggio appropriato.
Eccellenza. Possiede conoscenze corrette e approfondite; sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in sintesi complete ed efficaci.

                                                                                                   Chiara Napoli

 


  1. Citati in A. Brancati, Fare Storia, La Nuova Italia, Firenze 1985 

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