Drammatizzare l’Aida

Unità di apprendimento interdisciplinare ItalianoMusica per la classe terza
di Maria Luisa Necchi e Annalia Valentini

Compito unitario. L’alunno progetta una drammatizzazione dell’Aida, dopo aver letto i documenti sulla sua genesi, esplorati l’Egitto e l’Etiopia, letto il libretto di Antonio Ghislanzoni, ascoltato e analizzato alcuni suoi brani celebri.

Schema dell’UA

Prodotto. Spettacolo teatrale  in due atti che sintetizza i momenti salienti dell’Aida, con la recitazione di alcuni testi significativi riscritti  in italiano odierno e accompagnati da brani musicali scelti tra quelli più conosciuti.

Competenza. Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese e verificando i risultati raggiunti.

Obiettivi di apprendimento. – Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi, per documentarsi su un argomento specifico.
– Confrontare le informazioni, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili.
– Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi; scrivere o inventare testi teatrali, per un’eventuale messa in scena.

Obiettivi formativi. ITALIANO. L’alunno:

  • studia il periodo storico contemporaneo di Giuseppe Verdi;
  • si informa su quello di ambientazione dell’Aida;
  • studia dal punto di vista geografico l’Etiopia e l’Egitto;
  • legge il libretto dell’Aida e prepara una recita sui punti salienti dell’opera.

Obiettivi formativi. MUSICA. L’alunno:

  • coglie, dall’ascolto e dalla partitura di brani tratti dall’Aida, gli elementi e le strutture sonore che concorrono a costruire e interpretare il discorso verbale, i personaggi e le situazioni drammatiche.

Attività laboratoriali. ITALIANO. Fase 1. Storia dell’AIDA. Sitografia.
L’insegnante parla del periodo storico in cui avvengono i fatti raccontati nel melodramma Aida di Giuseppe Verdi. Gli alunni prendono appunti e si informano sulla rete, per esempio in http://www.lafura.com/wp-content/uploads/2014/04/aida_presentacion.pdf

 

imm 1 Necchi
Con l’ausilio della disciplina Storia studiano le vicende che sono alle origini della composizione dell’opera e imparano che nel 1870 il vicerè d’Egitto commissionò a Verdi un melodramma che celebrasse l’apertura del canale di Suez, ma che il musicista rifiutò, perché non voleva comporre per l’occasione. In seguito, dal timore paventato che l’incarico passasse a Richard Wagner, accettò e su libretto di Antonio Ghislanzoni – ispirato a un soggetto originale dell’archeologo francese Auguste Mariette – creò la stupenda opera dell’Aida, che celebra la potenza dell’antico Egitto con lo scopo di esaltare la grandezza dell’Egitto dell’epoca.
L’insegnante di Storia e di Geografia spiega, anche facendo osservare l’atlante, la morfologia e la storia dell’Egitto e si sofferma sull’importanza del Nilo per la vita degli Egiziani. Si dedicherà poi allo studio dell’Etiopia. Presenta i tentativi, nel tempo, di realizzare un passaggio diretto tra il Mar Rosso e il Mediterraneo, e accenna all’opposizione della Gran Bretagna, che vedeva ampliare la potenza della Francia; fa consultare http://cronologia.leonardo.it/storia/a1869a.htm (dove trovano anche la cartina qui inserita e si può approfondire cliccando su “Il Mar Rosso, Suez e gli inglesi“).

 

imm 2 Necchi

(Manifesto reperito in: https://sharmegitto.files.wordpress.com/2010/04/aida.jpg).

I ragazzi vengono a sapere che la rappresentazione teatrale avvenne solo il 24 Dicembre 1871, a causa dell’assedio di Parigi in conseguenza della guerra franco-prussiana, che bloccò i materiali necessari al teatro, che lì sostavano. Sulla rete trovano il sito http://www.lafura.com/wp-content/uploads/2014/04/aida_presentacion.pdf e leggono che la fastosa teatralità dell’Aida richiama la grandezza dell’opera del Canale di Suez e la magnificenza della sua inaugurazione: l’enorme flotta, la partecipazione dei regnanti d’Europa, il ricevimento nella nuova magnifica città di Ismailia e altre spettacolari manifestazioni. L’Aida quindi collega il mistero e la potenza delle piramidi con la forza nuova del progresso. “L’ordine e il caos si intrecciano in una spirale che porta l’umanità verso il futuro”.
Ascoltano un’introduzione sul sito: http://www.verdi.san.beniculturali.it/verdi/?page_id=457

L’insegnante, prima di proseguire nel lavoro, presenta agli alunni una verifica da svolgere in gruppo:
Esponete con parole chiare e pertinenti gli elementi principali del periodo storico in cui Verdi compone l’opera AIDA.
e prepara anche una scaletta, perché gli alunni capiscano che cosa devono sviluppare così da svolgere in modo essenziale, ma organico, il tema richiesto:
1. Illustra brevemente la storia europea che riguarda il tempo di Verdi, come hai studiato in Storia e Geografia.
2. Presenta l’Egitto nella stessa epoca.
3. Racconta che cosa ha voluto rappresentare l’AIDA.

Gli alunni lavorano insieme; il gruppo, se ben formato, riesce a coinvolgere i diversi ragazzi secondo le loro caratteristiche di apprendimento. Mezzi e strumenti sono messi a disposizione per gli alunni DSA e BES. L’eventuale insegnante di sostegno opera secondo le necessità dei suoi alunni.

La valutazione tiene presente la precisione dei contenuti, la chiarezza delle idee e l’organicità degli elaborati. Il voto sarà collettivo, ma terrà conto della partecipazione degli alunni secondo l’impegno e le abilità personali.

 

Fase 2. ITALIANO. Sunto dell’AIDA. I ragazzi, che ormai sanno le motivazioni della stesura dell’opera e collegano la sua magnificenza al successo dell’apertura del Canale di Suez, leggono il libretto di Ghislanzoni (vedere: http://www.liricamente.it/comunicati/aida.pdf e http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo337451.shtml) e preparano una breve sintesi:

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Nell’ATTO I viene presentata la situazione: la principessa etiope Aida è caduta in mano degli Egiziani. Il re d’Egitto si prepara a difendere la sua terra dall’invasione etiope in marcia per liberare la prigioniera. Inizia la guerra: il condottiero Radamès è scelto per la difesa dell’Egitto, ma egli ha l’intento di ridare patria e libertà ad Aida, che ama; Amneris, figlia del re, gelosa, cerca di smascherare la tresca.
Subito emerge il dramma di Aida: l’amato Radamès, scelto per difendere la patria, mette in pericolo la vita di suo padre, il re Amonasro.

ATTO II. Amneris finge che Radamès sia morto: Aida, disperata, confessa che lo ama.
Si festeggia il trionfo e si presenta Radamès, al quale è concesso di esprimere qualunque desiderio che sarà esaudito: chiede di liberare gli ostaggi, ma questo non sarà permesso a due di loro: Aida e un guerriero, che giura di avere visto morto Amonasro. In realtà il guerriero è il re stesso. Un premio, non desiderato, per il vittorioso Radamès: la mano di Amneris. Aida piange, Amonasro giura vendetta.

ATTO III. Aida è spinta dal padre a carpire a Radamès i suoi segreti tattici: dove passerà l’esercito egizio per poterlo attaccare? I due giovani si incontrano; il re etiope interviene e pretende che Radamès sposi Aida e non la principessa egiziana. Aida convince l’amato a fuggire con lei e si fa dire quale strada percorreranno: l’eroe, inconscio, le svela il luogo dove passeranno i suoi armati. Amneris scopre e denuncia la congiura: Aida e il padre riescono a fuggire, aiutati da Radamès, che è disperato per avere tradito la patria.

Qualche intrepido storico azzarda che un papiro che si può datare intorno al 1500 a. C. – quando ha inizio il Nuovo Regno, sotto la XVIII dinastia, probabilmente con Thutmose III, che fece una politica di forte espansione – racconta di un ufficiale egiziano traditore: il nostro Radamès?

ATTO IV. Radamès è giudicato colpevole di tradimento; Amneris lo vuole salvare, ma l’eroe non accetta il suo aiuto e le confessa l’amore per Aida. Sarà murato nella cripta sotto il tempio di Vulcano; qui pronuncia per l’ultima volta il nome di Aida ed ella esce dall’ombra: è tornata per morire con lui.

_______

La classe analizza alcune parti del libretto:

ATTO I, la romanza di Radamès (Se quel guerriero io fossi) e la romanza di Aida (Ritorna vincitor), che rappresentano il perno intorno al quale ruota l’azione principale per giungere al dramma finale: l’amore reciproco, e tormentato, di Radamès e Aida sublimato dal sacrificio. Gli alunni cercano di interpretare i sentimenti dei protagonisti attraverso le parole dei brani e l’ascolto di https://www.youtube.com/watch?v=l_eWsuMekSw.

♦ Nel primo pezzo colgono la speranza di Radamès di conquistare la ragazza:

Lo scopo del suo desiderio:
E a te, mia dolce Aida,
Tornar di lauri cinto…

La dedica:
Celeste Aida, forma divina.
Mistico serto di luce e fior,
Del mio pensiero tu sei regina,
Tu di mia vita sei lo splendor.

Il dono:
Il tuo bel cielo vorrei redarti,
Le dolci brezze del patrio suol;
Un regal serta sul crin posarti,
Ergerti un trono vicino al sol.

Nei versi traspare tutta la tenerezza dell’innamorato: Aida è del cielo, simile a una Dea che irradia luce e dispensa fiori. E in Radamès erompe più forte la passione per la donna che l’amore per la patria.

♦ Nella romanza Ritorna vincitor è chiaro il dramma interiore di Aida:

Il rimorso:
Ritorna vincitor!… E dal mio labbro
Uscì l’empia parola! Vincitor
Del padre mio… di lui che impugna l’armi
Per me… per ridonarmi
Una patria, una reggia, e il nome illustre
Che qui celar m’è forza. Vincitor
De’ miei fratelli… ond’io lo vegga, tinto
Del sangue amato,
[…]

La passione:
[…]
Struggete le squadre
Dei nostri oppressor! Ah!-
Sventurata che dissi?… e l’amor mio?
Dunque scordar poss’io
Questo fervido amore che, oppressa e
schiava,
Come raggio di sol qui mi beava?
Imprecherò la morte
A Radamès… a lui ch’amo pur tanto?
[…]

La preghiera:
[…]
Numi, pietà del mio soffrir!
Speme non v’ha pel mio dolor.
Amor fatal, tremendo amor,
Spezzami il cor, fammi morir!
Numi, pietà del mio soffrir!
[…]

I due personaggi appaiono diversi: l’uno non si fa scrupolo di combattere gli Etiopi per vincerli e liberare la “nemica” Aida e non è tormentato da dubbi; pensa di comporre i due sentimenti: l’amore per Aida e l’amore per la sua patria. L’altra si strugge dal contrasto di due sentimenti: l’amore per il padre e l’amore per il suo nemico! L’uomo si presenta sicuro, la donna angosciata.

 ATTO II scena I. Amneris si incontra con Aida e finge di esserle amica:

Fu la sorte dell’armi a’ tuoi funesta,
Povera Aida! Il lutto
Che ti pesa sul cor teco divido,
lo son l’amica tua…
Tutto da me tu avrai… Vivrai felice!

Le fa confessare il suo amore per Radamès e la figlia del Re dell’Egitto non può fare a meno di svelare la sua gelosia:

Trema, vil schiava! Spezza il tuo core;
Segnar tua morte può quest’amore;
Del tuo destino arbitra sono,
D’odio e vendetta le furie ho in cor.

Aida è sincera, Amneris insinuante e poi vendicativa.

♦ ATTO II scena II. Il coro inneggia all’Egitto trionfatore:

Gloria all’Egitto, ad Iside
Che il sacro suol protegge!
Al Re che il Delta regge
Inni festosi alziam!
Gloria! Gloria! Gloria!
Gloria al Re!

I ragazzi notano che il popolo, grato della vittoria, magnifica prima di tutto l’Egitto (la Patria), quindi Iside (la divinità) e subito dopo colui che li governa, il Re.

L’inno del popolo:
Come d’intorno al sole
Danzano gli astri in ciel!
Inni festosi alziam al Re,
Alziamo al Re

Si accosta alla luce il re e l’Egitto.

(Una particolare interpretazione dell’Aida, dove tutto ruoterebbe intorno alla luce, è stata realizzata dalla regia di Àlex Ollé & Carlus Padrissa | La Fura, che si può consultare in http://www.lafura.com/wp-content/uploads/2014/04/aida_presentacion.pdf)

♦ Gli alunni si apprestano ad analizzare la parte che riguarda il trionfo dell’Egitto e del condottiero Radamès: la preghiera di ringraziamento di Ramfis e degli altri sacerdoti, Grazie agli Dei rendete
Nel fortunato dì è annuncio della marcia trionfale: dinanzi al Re sfilano truppe Egizie, fanfare, carri di guerra, insegne, vasi sacri, statue degli Dei e poi le danzatrici con i tesori.
Aida scorge il padre e non può fare a meno di andargli incontro e abbracciarlo: non mi tradir, la implora Amonasro, che supplicherà con queste parole il Re:

[…]
Ma tu, Re, tu signore possente, 
A costoro ti volgi clemente;
Oggi noi siam percossi dal fato,
Ma doman voi potria il fato colpir.

Altrettanto lo pregano Aida, il popolo e i prigionieri, ma non i Sacerdoti che lo esortano così:
Struggi, o Re, queste ciurme feroci,
Chiudi il core alle perfide voci;
Fur dai Numi votati alla morte,
Or de’Numi si compia il voler!

Durante l’incontro con i prigionieri, Radamès osserva il volto e l’espressione di Aida:

(Il dolor che in quel volto favella
Al mio sguardo la rende più bella;
Ogni stilla del pianto adorato
Nel mio petto ravviva l’amor.)

♦ ATTO III. La fierezza del condottiero si intreccia con la dolcezza dell’innamorato, anche se il desiderio di potere lo accarezza:

(Qual inattesa folgore
Su capo mio discende! Ah!
Ah no! d’Egitto il trono
Non val d’Aida il cor.
… d’Egitto il suol
Non val d’Aida il cor.
… d’Egitto il soglio
Non val d’Aida il cor.)

________________

L’insegnante controlla l’apprendimento fin qui raggiunto e, in una verifica intermedia, richiede ai ragazzi quanto segue:

Dallo studio fin qui svolto, delinea i caratteri dei seguenti personaggi: Aida, Amneris e Radamès: quali sentimenti hai percepito nel loro intimo e quali scopi intravedi nel loro comportamento.

Per gli alunni in difficoltà:
Descrivi che cosa succede quando Aida riconosce il padre: che cosa fa la ragazza, che cosa pensa Amneris, che cosa chiede Amonasro.

La valutazione in voti terrà presente i gradi di difficoltà delle prove.

 

Fase 3. ITALIANO. Analisi della parte finale. L’ATTO III segna l’apice dell’amor di patria, anche se Radamès tradisce (senza rendersene conto): la sua disperazione tocca i vertici del senso dell’onore che si scontra con l’amore per Aida, mai spento.

♦ Gli alunni leggono e ascoltano i passi salienti: dalla romanza O cieli azzurri al duetto Vieni meco, insiem fuggiamo.

La giovane innamorata si reca al tempio di Iside per vedere il condottiero egiziano e pensa che, se avrà da lui l’ultimo addio, si getterà nel Nilo; con questi pensieri saluta la sua patria:
[…]
O cieli azzurri, o dolci aure native,
Dove sereno il mio mattin brillò,
O verdi colli, o profumate rive,
O patria mia, mai più ti revedrò!
O fresche valli, o queto asil beato,
Che un dì promesso dall’amor mi fu;
Or che d’amore il sogno è dileguato,
O patria mia, non ti vedrò mai più!

Nelle parole c’è l’attaccamento alla patria e il dolore di non poterla più vedere. Ricorda con nostalgia il bel paesaggio, la sua nascita, il vano sogno d’amore.

–  Forse il nostro pensiero ci porta ad accostare questi stati d’animo, dolci e tormentati insieme, ad un altro brano della nostra letteratura:
Addio/ monti sorgenti dall’acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de’ suoi familiari/ torrenti- de’ quali si distingue lo scroscio/ come il suono delle voci domestiche/ ville sparse e biancheggianti sul pendìo/ come branchi di pecore pascenti/ addio!/ Quanto è tristo il passo di chi/ cresciuto tra voi/ se ne allontana!// […]
I ragazzi potrebbero riflettere e cogliere elementi comuni. –

Entra Radamès e incontra Aida: assicura che ama lei e non Amneris e che, vittorioso sugli Etiopi, difenderà la sorte del re e chiederà per premio la mano dell’amata. Aida teme la ritorsione degli Egiziani e ha paura per lui: gli consiglia la fuga verso il deserto.

Duetto:
Vieni meco, insiem fuggiamo
Questa terra di dolore.
Vieni meco t’amo, t’amo!
A noi duce fia l’amor.

Aida, convinta dal padre, chiede a Radamès dove passeranno per fuggire:

Il sentier scelto dai nostri
A piombar sul nemico fia deserto
Fino a domani.
AIDA
E quel sentier?
RADAMÉS
Le gole
Di Napata…
(Si fa avanti Amonasro)
AMONASRO
Di Napata le gole!
Ivi saranno i miei.

E così Radamès svela inavvertitamente il passaggio delle sue truppe: è il tradimento e subito se ne rende conto. Fa fuggire Aida e il padre, ma lui si consegna ai sacerdoti.

Gli alunni colgono tutto il dramma dell’eroe che ha difeso in guerra la patria, ma non sa rinunciare al suo amore e tradisce i suoi ideali patriottici.
C’è la sofferenza di Aida che, per amor di patria, inganna Radamès, che tanto ama: amori combattuti e contraddizioni caratterizzano l’opera. In vita i sentimenti opposti non si possono risolvere: lo farà la morte.

♦ Anche Amneris soffre del suo amore: desiderio e vendetta lottano dentro di lei e nell’ATTO IV si colgono i suoi pensieri:

L’aborrita rivale a me sfuggia…
Dai Sacerdoti Radamès attende
Dei traditor la pena.-Traditore
Egli non è… Pur rivelò di guerra
L’alto segreto… egli fuggir volea…
Con lei fuggire… Traditori tutti!
A morte! A morte!… Oh! che mai parlo? Io
l’amo,
Io l’amo sempre… Disperato, insano
É quest’amor che la mia vita strugge.
Oh! s’ei potesse amarmi!
Vorrei salvarlo. E come?
Si tenti! Guardie: Radamès qui venga.
(Radamès è condotto dalla Guardie.)
Già i Sacerdoti adunansi
Arbitri del tuo fato;
Pur dell’accusa orribile
Scolparti ancor t’è dato;
Ti scolpa e la tua grazia Io pregherò dal trono,
E nunzia di perdono,
Di vita te sarò.

Radamès non vuole vivere da traditore e preferisce morire. Non sa più nulla di Aida e Amneris, che gli confessa il suo amore, gli svela che ella vive ancora, ma gli chiede di non vederla mai più, se vorrà salva la vita. Radamès non può promettere.
Continua il duetto di Radamès e Amneris:

RADAMÉS
É la morte un ben supremo
Se per lei morir m’è dato;
Nel subir l’estremo fato
Gaudii immensi il cor avrà;
L’ira umana più non temo,
Temo sol la tua pietà.
AMNERIS
Ah! chi ti salva?
De’ miei pianti la vendetta
Or dal ciel si compirà.
(Radamès parte circondato dalle Guardie,
Amneris cade desolata su di un sedile.)
AMNERIS
Ohimè!… morir mi sento! Oh! chi lo salva?
E in poter di costoro
Io stessa lo gettai! Ora a te impreco.
Atroce gelosia, che la sua morte
E il lutto eterno del mio cor segnasti!
[…]
AMNERIS
Numi, pietà del mio straziato core.
Egli è innocente, lo salvate, o Numi!
Disperato, tremendo è il mio dolore!

Sale il delirio di Amneris, che è sempre innamorata dell’eroe e, nonostante la gelosia, lo vuole salvare, implorando inutilmente i sacerdoti.

L’attenzione degli alunni si volge a scoprire il dramma dell’amore eterno:
Radamès viene condannato e rinchiuso vivo nella tomba; qui ha un solo pensiero: Aida. Spera che ella viva e non sappia mai della sua morte.

RADAMÉS
La fatal pietra sovra me si chiuse…
Ecco la tomba mia. Del dì la luce
Più non vedrò… Non revedrò più Aida.
Aida, ove sei tu? Possa tu almeno
Viver felice e la mia sorte orrenda
Sempre ignorar! Qual gemito!… Una larva…
Una vision… No! forma umana è questa.
Ciel! Aida!
Morir! sì

Radamès intravede un’ombra e sente una voce; è proprio lei:
AIDA
Son io.
RADAMÉS
Tu… in questa tomba!
AIDA
Presago il core della tua condanna,
In questa tomba che per te s’apriva
Io penetrai furtiva…
E qui lontana da ogni umano sguardo
Nelle tue braccia desiai morire.

I due innamorati non si lasceranno più e, nell’ultimo duetto, salutano la vita e la loro terra:

AIDA E RADAMÉS
O terra, addio; addio, valle di pianti…
Sogno di gaudio che in dolor svanì.
A noi si schiude il ciel e l’alme erranti
Volano al raggio dell’interno dì.

L’insegnante spiega ai ragazzi che l’opera Aida rispecchia la sensibilità del tempo e in essa si scorge l’ideale romantico dell’amore come totale e fatale dedizione dell’uno verso l’altro. Neanche la morte può separare gli innamorati: Aida si sacrifica in un ultimo slancio per Radamès e muore con lui con lo stesso destino.

Fase 4. MUSICA. A questo punto la classe è ben preparata per la comprensione, l’analisi e l’ascolto dei brani più celebri dell’opera Aida.

Si propone agli studenti il completamento di una tabella dove sono indicati i personaggi, i loro rispettivi registri vocali, i loro stati d’animo e temperamenti, ma dove mancano i temi musicali con cui Verdi li rappresenta. (All.1)

I ragazzi, dopo l’ascolto della serie di temi1, dovranno decidere gli abbinamenti personaggio-tema musicale che preferiscono e motivarlo. Si discuterà sugli abbinamenti che gli allievi hanno operato e sulle motivazioni apportate, poi, si confronteranno le scelte degli alunni con quelle originali di Giuseppe Verdi cercando di scoprire i criteri da lui seguiti e le configurazioni sonore usate (All.2)

Fase 5. MUSICA. Ascolto analisi di Aida: Preludio. Il preludio è costruito da due idee musicali che verranno proiettate alla LIM ascoltate e analizzate. Il docente spiegherà che spesso, in Verdi, le qualità sonore vengono associate a proprietà di ordine mentale, affettive e di carattere attribuite ai personaggi dell’opera.

Consideriamo, per esempio, la struttura sonora d’inizio della prima idea (Es.1) che compare nel preludio. È composta da una linea melodica di cinque note: quattro cromaticamente ascendenti, mentre, l’ultima scende di tono, è affidata ai violini e alle viole con sordina ed è in minore. Sono caratteristiche che suggeriscono  il desiderio represso della schiava Aida, il suo anelito di libertà che viene soffocato; la melodia è, infatti, spezzata da pause; per due volte si slancia verso l’acuto ma sempre viene trattenuta e si ripiega su se stessa. Anche l’intensità pianissimo, l’andamento Andante e il modo minore concorrono a simboleggiare il suo stato affettivo di tristezza e malinconia. Questo schema visualizza le strutture sonore che si associano alle proprietà affettive della protagonista.

Esempio 1

 Esempio 1. Tema di Aida. Andante mosso

Struttura

La seconda idea (Es.2) del preludio verdiano è collegata ai sacerdoti, severa e marziale (cellula puntata), ha un andamento discendente e contrasta con il tema di Aida ascendente e malinconico, pian piano diventa minaccioso a causa delle entrate a canone e dell’infittirsi dell’orchestrazione.

Tema dei sacerdoti

Esempio 2. Tema dei Sacerdoti.

Fase 6. MUSICA. Ascolto analisi delle romanze più celebri dell’opera Aida.
Ascolto analisi del recitativo Se quel guerrier io fossi e della romanza Celeste Aida.

I ragazzi, durante l’ascolto del recitativo, Se quel guerrier io fossi e della romanza Celeste Aida dovranno individuare, leggendo la partitura, la strumentazione della romanza segnando con la matita rossa:

Esempio 3

Esempio 3.

– Le fanfare di trombe e tromboni che, in risposta al recitativo di Radames, evocano la battaglia (Es.3).

 

Esempio 4

Esempio 4.

La soave modulazione che porta alla celebre romanza Celeste Aida in 6/8, e il flauto che accompagna Radames nel registro basso (Es.4).

 

Esempio 5

Esempio 5.

Il fagotto e l’oboe lamentosi che rappresentano la tristezza di Aida (Es.5).

Esempio 6

Esempio 6.

Il trono vicino al sole che Radames desidera donare ad Aida reso attraverso un trillo acutissimo degli archi e dai balzi ascendenti della voce che dal si bemolle raggiunge il si bemolle acuto e pianissimo (Es.6) come in una visione lontana.

Ascolto analisi del Ritorna Vincitor scena di Aida.

Si chiederà a tutta la classe di porre attenzione nella triplice enunciazione del Ritorna Vincitor alle diverse inflessioni armoniche:

Esempio 7

Esempio 7.

Con Amneris sembra interrogativa (Es.7).

Es. 8

Esempio 8.

Con il Tutti è entusiastico ed enfatico (Es.8).

Esempio 9

Esempio 9.

Con Aida è un grido di terrore! (Es.9)

Ai ragazzi si dirà che Verdi, in questa famosissima romanza di Aida, tratta il dramma interiore di Aida tra amore e patriottismo con episodi musicali opposti, come in un duetto. Del primo episodio, un recitativo, si farà ascoltare la lamentosa figura cromatica ascendente e discendente di oboe e fagotto (Es.10) e sottolineare le parole dove ricompare, un semitono sempre più in alto. Il punto è quando Aida immagina i fratelli vinti e feriti da Radames.

Es. 10

Esempio 10. 

Poi, si chiederà di riconoscere il ritorno del Tema di Aida innamorata di Radames, alzando la mano, e lo strumento che lo esegue (Es.11 clarinetto).

Es.11

Esempio 11. 

Con il Cantabile Numi pietà (Es.12) si chiude la scena di Aida, l’insegnante guiderà gli allievi all’ascolto dell’effetto di aumentazione ritmica che si crea con le precedenti sezioni ed a cogliere il delicato tremolo degli archi, che da soli accompagnano l’invocazione del soprano.

Es.12

Esempio 12. 

Ascolto analisi del recitativo Qui Radames verrà e della romanza O cieli azzurri.

Durante l’audizione del recitativo di Aida: Qui Radames verrà gli allievi dovranno prestare attenzione alla strumentazione, agli effetti strumentali e a come procede la melodia sulle parole:

io tremo/ Del Nilo i cupi vortici /O patria mia, non ti vedrò mai più!

Indicando per iscritto gli elementi musicali che Verdi utilizza per esprimere i significati delle parole. Si chiederà, pure, se trovano una corrispondenza tra le scelte musicali del compositore e il significato delle parole. Utile la consegna di una mappa di questo tipo che i ragazzi dovranno completare (completamento in rosso) mentre ascoltano.

Durante l’ascolto della romanza O cieli azzurri si chiederà di rappresentare lo schema costruttivo del canto. La classe si accorgerà che vi è un solo episodio di base che viene ripetuto con qualche variazione: cambia l’accompagnamento e la linea vocale che nella cadenza finale raggiunge il do acuto (Es.13).

Es.13

Esempio 13.

Fase 7. MUSICA. Ascolto e analisi della Marcia trionfale dell’Aida-II atto.

Nella Marcia trionfale la musica scandisce un passo di trionfo: il condottiero Radames ha guidato il popolo egizio alla vittoria contro gli Etiopi, e la gente lo acclama. Due gruppi di trombe si rispondono a distanza e creano una dimensione spaziale vasta e solenne, un effetto stereofonico. Il tema è semplice, scandito, ha un colore solare e si ricorda facilmente. Alla classe si farà ascoltare e vedere lo spartito dell’episodio iniziale della marcia trionfale trasportato in sol2 chiedendo di avvertire dove si trovano degli arresti momentanei del discorso musicale, dove le ripetizioni e le variazioni e dove le conclusioni vere e proprie. I ragazzi avvertiranno un primo arresto del discorso a batt.13, che segneranno come frase A; una breve variazione di A alla dominante da batt.13 fino a batt.17, che chiameranno A1, e subito dopo il ritorno della frase iniziale. L’insegnante farà notare anche il modo di procedere a gruppi di tre battute, un modo inconsueto che voleva suggerire l’antico Egitto. Nel successivo ascolto dell’intera Marcia trionfale si chiederà agli allievi di realizzare uno schema che metta in evidenza gli episodi di base, i cambi di tonalità e l’accompagnamento strumentale.

Fase 8. MUSICA. Ascolto e analisi Scena-recitativo La fatal pietra sovra me si chiuse e il duetto O terra Addio.

Un ultimo brano per l’ascolto: il recitativo di Radames e Aida La fatal pietra sovra me si chiuse…

L’attenzione dei ragazzi sarà guidata verso le parole: Qual gemito!… Una larva…

Una vision…  sottolineate dal debole lamento del flauto e dell’oboe all’ottava (Es.14) che descrivono il fantasma che Radames crede di scorgere.

es 14

Esempio 14. 

A questo punto entra Aida che spiega a Radames di aver presagito la sua condanna e di essersi introdotta furtivamente nella tomba per morire accanto a lui. L’insegnante chiederà di concentrarsi su ciò che fa l’orchestra sotto la strofa di Aida: Presago il core della tua condanna. I ragazzi dovranno descrivere l’accompagnamento orchestrale: una successione di minime sul Re eseguite dai clarinetti bassi, dai fagotti, dalle viole e dai violoncelli rinforzati dalla gran cassa e illustrare l’effetto espressivo che ne risulta: cioè un ossessivo e funebre rintocco di campane, presagio di morte (Es.15).

Es.15

Esempio 15.

Dopo aver fatto memorizzare alla classe la melodia di O terra Addio attraverso il suo ascolto ripetuto alla tastiera, si chiederà di ricavarne lo schema: a,a,b,a,coda. Poi, si procederà all’ascolto dell’intera cabaletta finale, una dei più straordinari finali della storia dell’opera. I ragazzi potranno riconoscere e contare le dodici ripetizioni della melodia eseguita prima da Aida, poi da Radames e infine all’unisono da entrambi; in precedenza, avranno, pure, imparato il canto dei sacerdoti Immenso fthà e potranno così apprezzare come questo canto si adagi sul duetto senza provocare interruzioni.

es.16

Esempio 16

 

 Fase 9. ITALIANO.  Drammatizzazione. Dopo lo studio effettuato dell’ Aida, la classe si prepara alla drammatizzazione, prodotto e verifica finali dell’attività. L’insegnante ricorda agli alunni come un’opera di questo genere abbia bisogno, per la sua realizzazione, di spazi ampi e suggestivi, in particolare l’Arena di Verona, che accoglie ogni anno migliaia di persone per questa rappresentazione e che nel passato, al momento del trionfo, faceva addirittura sfilare elefanti.
imm arena verona

Inoltre si fa presente come il regista Zeffirelli, con artistica sapienza, sia riuscito a presentare un’opera di tale imponenza scenografica, nel piccolo teatro di Busseto.

Divisa in gruppi, la classe sceglie le parti da portare in scena, selezionando i brani in modo che non creino vuoti nello svolgimento della narrazione.

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ATTO I

  • Se quel guerriero io fossi e Ritorna vincitor
  • Fu la sorte dell’armi a’tuoi funesta
  • Trema, vil schiava! Spezza il tuo core

ATTO II

  • Gloria all’Egitto, ad Iside
  • L’inno del popolo. Come d’intorno al sole
  • La supplica di Amonasro: Ma tu, Re, tu signore possente
  • Il furore dei sacerdoti: Struggi, o Re, queste ciurme feroci

ATTO III

  • O cieli azzurri, o dolci aure native
  • Il duetto: Vieni meco, insiem fuggiamo
  • Il dialogo tra Radamès, Aida e Amonasro (Il sentier scelto dai nostri…)

ATTO IV

  • L’aborrita rivale a me sfuggia
  • La fatal pietra sovra me si chiuse e O terra, addio; addio, valle di pianti…

 Contengono la storia in soli due atti e traspongono i dialoghi dalla lingua originale all’italiano di oggi; distribuiscono i ruoli dei personaggi: Aida, Radamés, Amonasro, Amneris, Re D’egitto, Ramfis, una Sacerdotessa, un Messaggero, elementi del coro.

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Un momento della rappresentazione

Verifica, valutazione, monitoraggio. ITALIANO MUSICA. Per il monitoraggio gli insegnanti hanno tenuto sotto controllo l’attenzione degli alunni durante tutto il lavoro, facendo pausa nel caso di evidente stanchezza.

Verifica di Italiano. Prima delle prove per la recita, l’insegnante di Italiano, come verifica conclusiva sui contenuti, assegna questa traccia da sviluppare individualmente:
Hai studiato l’Aida di G. Verdi dal punto di vista storico-geografico e dell’analisi dell’opera; come è apparsa ai tuoi occhi di giovane d’oggi?
Vi sono in essa elementi che riconosci vicino al tuo modo di sentire?
Ricorda i momenti salienti del  lavoro, rifletti e commenta in una forma chiara e corretta.

Valutazione. L’alunno tiene conto del contenuto dell’opera appreso (accettabilità) e esprime un giudizio personale (eccellenza).

Verifica di musica. L’insegnante può presentare come verifica un cruciverba sull’opera Aida da svolgere singolarmente.

Soluzioni della Verifica- Cruciverba-Aida

La verifica finale è costituita dalla prestazione durante la recita sul palco, che evidenzierà la comprensione, la memorizzazione e la capacità di affrontare il pubblico. Gli insegnanti osservano il comportamento degli alunni nei due aspetti segnalati e daranno un voto nelle discipline e una valutazione sulla sicurezza personale. Gli alunni saranno invitati ad autovalutarsi con un apposito questionario a domande aperte e chiuse:

  • Come ti sentivi al momento della tua presentazione sul palco?
  • Hai ricordato le parti senza incertezze?
  • Ti sei immedesimato completamente nella parte o ti sei sentito osservato e quindi emozionato?
  • Ti sembra di avere scandito bene le parole e preso la posizione concordata nello spazio del palco?
  • Come tecnico del suono sei riuscito ad entrare con la musica nei punti stabiliti e regolare il suono durante la realizzazione dello spettacolo?
  • Sei soddisfatto della tua prestazione?

                                        Maria Luisa Necchi e Annalia Valentini

 

Bibliografia

Budden, J.,1988, Le opere di Verdi da Don Carlos a Falstaff,  EDT MUSICA,Torino, 3 voll.

 


  1. Saranno proposti i seguenti temi musicali contrassegnati da una lettera alfabetica: A Tema di Aida dal preludio batt.1-5B Tema dei sacerdoti dal preludio batt.18-24; C Radames “Celeste Aidaprime battute; D Amonasro “Su dunque sorgete prime battute atto III; E Amneris Tema della gelosia “Forse l’arcano amore” atto I; F Re “Gloria all’Egitto prime battute atto II. 

  2. La Marcia in lab maggiore è stata trascritta in sol maggiore per uso didattico 

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