Distinguere le condizioni della donna nel tempo e nello spazio

Unità di apprendimento multidisciplinare  di Laboratorio storico – geografico per la classe terza
di Porzia Volpe

Compito unitario. Attraverso la lettura di fonti letterarie e selezionando materiale iconografico, realizzare un CD rom che parli della “storia della donna” vista nei momenti più importanti della sua vita: educazione, matrimonio, maternità, lavoro… affrontando anche problematiche attuali di emancipazione femminile.


Obiettivi formativi. L’alunno:

  • analizza cause e conseguenze, analogie e differenze di un fenomeno nel tempo e nello spazio;
  • consulta testi di vario tipo per documentarsi, confrontare criticamente, farsi una propria opinione;
  • individua da fonti varie elementi storici e culturali, in rapporto ad esperienze e conoscenze.

Attività laboratoriali. Conoscere la “storia della donna”, lungi dal cavalcare stereotipi femministi, significa ripercorrere secoli di civiltà e di evoluzione dell’umanità per vedere la donna finalmente esercitare i propri diritti. Uno sguardo al mondo d’oggi, però, evidenzia che in alcuni paesi ciò non avviene e la donna, per ragioni culturali, religiose ed economiche, vive sotto la morsa del pregiudizio, dell’intolleranza e della negazione dei diritti primari. Il docente avvia il progetto presentando, con il collega di Lettere, alcuni passi di letteratura; invita ogni ragazzo a riflettere e a esprimere il proprio punto di vista alla classe (Schema 1).

Ahimè, mio Dio, perché non mi hai fatta nascere maschio? Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere…”. “…Ma, poiché ero nata donna/Non era opportuno/che io godessi di qualcuno/dei beni di mio padre e non potei/accedere alle ricchezze/della fontana di grande pregio/ per seguire un’usanza piuttosto che giustizia…”. (Christine de Pizan, La città delle dame)
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In genere la natura ha dato all’uomo spirito orgoglioso e elevato, mentre ha fatto la donna umile e sottomessa”. (Giovanni Boccaccio, De Mulieribus Claris)
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Tocca a te (donna) far conoscere per mezzo del tuo ossequio, che egli è signore: fallo essere grande con la tua umiltà”. (San Girolamo)
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Se un marito romano aveva un numero sufficiente di figli da allevare, un altro, che non aveva figli, poteva convincerlo a lasciargli sua moglie, consegnandogliela a tutti gli effetti, o solo per una stagione”. (Plutarco, Lycurgus-Numa, Vite 3,1)
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Preservare le doti delle donne è nell’interesse pubblico. E’ davvero necessario che le donne continuino ad avere una dote per procreare e per dare figli alla città”. (Pomponio, Digesto 24, 3, 1)
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Il marito giudicava con i parenti in questi casi: se la moglie aveva commesso adulterio o se aveva bevuto vino. In ambedue i casi Romolo concesse di punirla con la morte”. (Dionigi di Alicarnasso, Dion. Hal., 2, 25. 6)
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Vedi bene che gli animali domestici sia per strada o a tavola…stanno vicini alla persona da cui ricevono il cibo…e anche quando il padrone lo frusta il cane gli va dietro scodinzolando…Per una migliore e più forte ragione le donne…debbono avere un perfetto e riverente amore per i loro mariti; e quindi io ti prego di avere il massimo affetto e la massima intimità con tuo marito, chiunque esso sia”. (Anonimo parigino, XIV sec.)
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La femmina è femmina per la sua assenza di qualità. Dobbiamo tener conto che il carattere delle donne è per natura difettoso e incompleto”. (Aristotele)
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C’è un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre, la donna”. (Pitagora)
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Una donna senza capacità è normale. (vecchio detto cinese)
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La felicità dell’uomo si chiama: io voglio. La felicità della donna si chiama: egli vuole. Vedi, solo ora il mondo è diventato perfetto. Così pensa ogni donna quando obbedisce con tutto il suo amore”. (Nietzsche, Così parlò Zarathustra)
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Donna…, non ti conviene che tu stia altro che col capo basso e chinato ed essere sotto la custodia dell’uomo”. (S.Bernardino)
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Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi”.(Virginia Woolf)

Schema 1. Citazioni letterarie

Porre poi lo sguardo anche sul mondo della saggezza popolare, attraverso un questionario:
Conosci proverbi, detti popolari, motti celebri in uso sulla donna?
– In quali contesti nei hai sentito qualcuno?
– Conosci qualche tradizione tipica legata alla donna (informati presso i tuoi genitori e nonni)?
– Scegli uno tra i detti popolari o proverbi e commentalo.
Gli esiti vengono ancora socializzati. Il docente così conosce il grado di consapevolezza civica e il tipo di retaggio culturale (in rapporto anche al contesto socio-familiare in cui si vive) di cui sono dotati gli alunni.
Usando più vocabolari, si definiscono etimologia, significato e nascita delle parole donna, femmina, signora, dama, moglie, concubina, compagna, etera, emancipazione femminile, femminismo. Per ogni citazione letteraria, invece, si apprende l’età in cui è vissuto il relativo autore, mentre, per i proverbi, l’origine storica e geografica1 .

n.1 mod

Scuola francese, Giovanni III de Brosse e sua moglie, miniatura, XIV sec., Chantilly, Musée Condé.

I ragazzi resisi conto che le parole versate sull’universo femminile rispecchiano i contesti storici e culturali in cui sono nate, partecipano al dibattito rispondendo ad alcune domande stimolo:
– perché si ha questa concezione della donna? Conoscete bene il contesto storico?
– Sapete quali erano le condizioni della donna nel passato? Aveva diritti?
– I proverbi rispecchiano la realtà o sono luoghi comuni legati a una mentalità ristretta e maschilista?
– Il nostro grado di civiltà consente ad una donna di esercitare propri diritti?
– Conoscete alcuni paesi, dove le donne sono considerate come in passato?
– …

Si chiede, infine, di riflettere, oralmente o per iscritto, sul seguente stimolo: “Che cosa significa oggi essere donna?” (avere diritti, uguaglianza con uomo, una lunga strada fatta di doveri, …), utile per il docente per confrontare in seguito la situazione iniziale con quella finale.

Fase 1. Percorso storico. Si realizza una mappa concettuale per rappresentare il percorso storico da attuare (Schema 2).

schema1 volpeSchema 2Mappa del percorso storico
(clic sull’immagine per ingrandire)

Inoltre, si decidono quali aspetti si vogliono approfondire della vita della donna.

mappa_donna
Schema 3
. Aspetti della vita della donna da approfondire
(clic sull’immagine per ingrandire)

La classe viene divisa in gruppi eterogenei, per ogni periodo storico. Utilizzando enciclopedie, manuali di Storia, Convivenza civile, Arte, bibliografia specifica2, Internet3, rispondono alla seguente consegna:
Per approfondire la situazione della donna nel corso della storia, ricercate come vivevano le donne al tempo dell’antica Roma4 nel Medioevo5, nel Rinascimento6 …, nel mondo arabo (un tempo e adesso) 7, nel mondo cinese (un tempo e adesso)8”.

immagine4

Ghirlandaio, Assegnazione della dote, XV sec., Firenze, chiesa di S.Martino del Vescovo.

Il lavoro collaborativo fornisce elementi per verificare gli aspetti relazionali e il livello di partecipazione e interesse di ciascun alunno. Soffermandosi sul Novecento, il docente presenta un film neorealista, Roma ore 11 (1951) di G. De Santis, che denuncia la condizione femminile nell’Italia del dopoguerra; per i movimenti a difesa della donna, consiglia la visione del documentario Storia del ‘68 trasmesso periodicamente su History Channel di SKY; per far conoscere aspetti, mentalità e cambio dei costumi degli ultimi decenni, fa attingere direttamente da fonti orali: interviste alle nonne, donne anziane… (sui matrimoni “combinati”, il modo di condurre la casa, il parto in casa, le limitazioni alla libertà personale…)9.

Fase 2. A proposito di … donne. I risultati delle ricerche sono discussi in classe. Si visionano delle immagini d’arte, selezionate con il docente di Arte e immagine, usando la lavagna luminosa. In un’ottica di cooperative learning ci si confronta sulle notizie e si riordinano i dati in tabelle (Schema 4).

EDUCAZIONE, LAVORO…
Grecia antica 
Mondo Romano 
Medioevo 

Schema 4. Esempi di tabulazione dei dati

In un diverso tipo di tabella, invece, si tabula lo sguardo sulla civiltà islamica e cinese.

CIVILTÁ ISLAMICA e/o CINESE
 IERIOGGI
EducazioneEs.Cina: la pratica-tortura della fasciatura dei piedi.  
Vita pubblica  
CuriositàEs. Cina: Quando nasceva una donna in una famiglia era ritenuta una disgrazia e apportatrice di povertà.Es.Cina: Legge di limitazione della maternità (un solo figlio per coppia)

 

immagine3

Ghirlandaio, La cerimonia dell’inanellatio, XV sec., Firenze,
chiesa di S. Martino dei Buonuomini.

Durante l’esposizione orale e con questionari scritti, strutturati a risposta chiusa (es. Il divorzio era contemplato nell’antica Roma? Si-No) e/o aperta (es. Che cosa accadeva a una donna romana in caso di divorzio?), il docente può verificare la capacità di sintesi, l’uso della terminologia specifica, l’acquisizione dei contenuti.
La strategia del role play: “Se fossi una donna al tempo di Roma antica, Medioevo…, quali diritti avrei?”,Se mi mettessi nei panni di una donna romana, donna medievale, …cosa farei durante una giornata tipo?”, aiuta il rinforzo dei contenuti appresi. Per il lavoro informatico, da realizzare con il docente di Tecnologia, tutto il materiale raccolto, sia cartaceo che iconografico, si suddivide in diversi capitoli secondo la scansione temporale dello schema n.2 (Preistoria, Grecia antica…)10. Ciascun capitolo poi viene strutturato in paragrafi per meglio suddividere le informazioni:
– Nascita, pubertà, matrimonio, maternità
– Diritti e doveri parentali, eredità, l’uso del cognome
– Diritti e doveri coniugali, dote, divorzio, la cessione della moglie, vedovanza, adulterio
– Ruolo sociale, la prostituzione, il mercato delle donne.
– Potere politico, la guerra
– Il lavoro: doveri, diritti, conquiste, il sommerso
– Rapporto con la religione (riti, sacerdotesse, streghe…)
– Il mondo femminile: abbigliamento, gioielli, acconciature, cosmesi
– …

Fase 3. Donne…in ogni campo! Per far conoscere una sorta di genealogia femminile, viene affidata a ciascun alunno una ricerca secondo un ambito d’indagine (arte, sport…) cliccando su it.wikipedia.org/wiki/Portale:Donne_nella_storia . In classe, durante un confronto cooperativo, si realizza un maxi elenco, dimostrando che in ogni campo, si può “parlare di donna” (Schema 5).

L’UNIVERSO FEMMINILE
LA DONNA NELLA LETTERATURA, STORIA, RELIGIONE11 , SCIENZE, ARTE, ATTUALITA’, SPORT… Le Veneri del Paleolitico, Grande Dea Madre12, Sante: Caterina da Siena, … Guerriere: Amazzoni, Giovanna d’Arco… Poetesse: Saffo, Sulpicia, Christine de Pizan, Grazia Deledda, Virginia Woolf, Dacia Maraini… Figure tentatrici: Eva biblica, Maddalena, la caccia alle streghe, … Donne ispiratrici o amate: Beatrice di Dante, Laura di Petrarca, Monna Lisa di Leonardo… Artiste: Artemisia Gentileschi, Tamara de Lempicka… Matematiche/scienziate: Ipazia, Marie Curie, Lavoisier, Byron, Montalcini, Hack…Stiliste: Coco Chanel, Krizia, sorelle Fontana, …Cantanti: Maria Callas…Attrici: Sofia Loren, Anna Magnani…Sportive: le Heraia, olimpiadi al femminile in Grecia, il mito di Atalanta…Monumenti al femminile: tomba di Cecilia Metella, tempio di Faustina, portici in onore di Livia e Ottavia, resti del tempio di Matidia, monumento equestre di Anita Garibaldi a Roma, Edificio di Eumachia a Pompei, Palazzo dello Steri a Palermo… 
LA DONNA E L’IMPEGNO POLITICO E SOCIALEDonne nella storia: la regina di Saba, Matilde di Canossa, le signore delle corti, Lucrezia Borgia, Maria e Caterina de’ Medici, Elisabetta d’Inghilterra, Olimpia de Gouges13, Maria Antonietta, Madre Teresa di Calcutta, le 144 “portatrici della Carnia”14, le donne indiane vicine a Gandhi, Maria Montessori, le Crocerossine, la madre fascista, Jacqueline Kennedy … Politica attuale: Nilde Jotti, Hillary Clinton, i vari ministri italiani…
LA DONNA NELLA MITOLOGIA, IMMAGINARIO, SIMBOLISMODivinità greche e romane
Streghe e maghe
Fate buone e/o cattive
Figure tentatrici: Sirena, maga Circe, …
Figure mostruose: Medusa, Scilla, …
I diversi volti della donna nei proverbi italiani e detti memorabili
Donne nel gioco: regina negli scacchi; donna di cuori, di fiori…nelle carte da gioco

Schema 5. Donne “famose” del passato e di oggi.

In classe, si sceglie di approfondire la vita di alcune donne. Le fonti consultate si riportano nella bibliografia del Cd rom così come foto di donne famose ricercate arricchiscono la sezione Galleria delle immagini.
Attraverso la verifica, “Nel tempo, nonostante una situazione sociale sfavorevole e pregiudizi, grandi personalità femminili sono riuscite ad affermarsi in diversi campi, sia per le loro capacità che per le doti morali. Presenta un personaggio femminile che più ti ha interessato redigendo, in breve, la sua biografia e motiva la tua scelta”, il docente valuta la capacità di utilizzare, in funzione di ricostruzione storiografica, testi letterari e biografici oltre all’uso del lessico specifico.
immagine8

Christine de Pizan fonda la “città delle donne”, miniatura, XV sec., Parigi, Bibliothèque Nazionale.

Fase 4. Le donne oggi. Per un raffronto ieri/oggi, si chiede di stendere un elenco dei principali diritti di cui potevano usufruire le donne nel passato per raffrontarli con quelli estrapolati dai seguenti articoli della Costituzione Italiana:

– nn. 2, 37, 51 per la parità sociale, di sesso…
– n. 29 per l’eguaglianza nel matrimonio
– nn. 13, 22, 25, 27 per la libertà personale
– nn. 3, 9, 20, 21, 33, 34 per la libertà di pensiero
– nn.9, 29, 33, 34 per la crescita culturale e l’istruzione
– nn. 2, 27, 31 per il diritto alla vita
– nn. 1,4, 35-41, 44, 51 per il lavoro
– nn. 48, 75, 138 per il voto.
Segue, poi, una lettura della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Le letture normative hanno il fine di comprendere il concetto di “uguaglianza” e “pari opportunità” per entrambi i sessi ed etnie. Con la verifica, “Spiega per quale motivo il diritto all’uguaglianza appare ancora un diritto poco tutelato”, il docente valuta l’acquisizione dei contenuti e la capacità di individuare nessi causali, facendo un utile debrifing della situazione prima di procedere coi lavori.
Attraverso la ricognizione delle tappe della conquista del voto alle donne nel mondo e dopo aver seguito una breve storia della lotta delle donne attraverso i siti già menzionati cliccando Storia delle donne oppure il link Ambrosioe.altervista.org/storia_delle_donne.html (che ha anche elenco di date e anniversari importanti), gli alunni analizzano più consapevolmente le definizioni di femminismo ed emancipazione femminile ricercate in avvio del laboratorio, rendendosi perciò conto del lungo cammino che la donna ha percorso per l’acquisizione del proprio status sociale. Ma poiché ciò non avviene in tutte le parti del mondo, il docente fa consultare quotidiani e settimanali, seguire i telegiornali di più reti, analizzare i rapporti di Associazioni umanitarie (scaricabili da Internet), per conoscere le problematiche sociali delle nazioni dove avvengono le violazioni dei diritti umani. Contestualmente in Geografia, su un planisfero, fa evidenziare di volta in volta questi paesi analizzando anche le schede regionali. In raccordo con il docente di Religione, inserisce precisazioni sul rapporto donna e alcuni precetti religiosi, come ad esempio l’obbligo di indossare il velo (il Burqua, il Rusari, il Niqab, lo Hijab)15 o l’ortodossia dei Talebani (Schema 6).

Completo divieto di lavorare fuori di casa.
Completo divieto di svolgere attività fuori dalla casa se non accompagnate da un mahram, parente stretto maschio.
Divieto di essere trattate da dottori maschi.
Divieto di studiare in scuole, università …
L’obbligo di indossare un velo lungo (Burqua) che le copre da capo a piedi.
Sono previste frustate, botte e violenza verbale per quante non vestono secondo le regole talebane e non accompagnate da un mahram.
Frustate in pubblico per quante non hanno le caviglie coperte.
Lapidazione pubblica per le donne accusate di avere relazioni sessuali fuori dal matrimonio.
Divieto di parlare o di dare la mano a uomini non mahram.
Divieto di ridere ad alta voce (nessuno straniero dovrebbe sentire la voce di una donna).
Divieto di portare tacchi alti perché produce suono quando camminano (un uomo non deve sentire i passi di una donna).
Divieto di essere presenti in radio, televisione o incontri pubblici di qualsiasi tipo.
Divieto di praticare sport o di entrare in un centro sportivo.
Divieto di indossare vestiti colorati vivaci perché “sessualmente attraenti”.
Divieto di lavare i vestiti vicino a fiumi o luoghi pubblici.
Divieto di apparire sui balconi dei loro appartamenti o case.
Pittura obbligatoria di tutte le finestre cosicché le donne non possono essere viste fuori delle loro case.

Schema 6. Lista dei divieti per la donna di Taleban (non quella dell’Islam né del Corano)16.

Gli alunni apprendono che, purtroppo, in alcuni paesi del mondo le relative Costituzioni (si può farle anche leggere) non registrano, ancora oggi, un’eguale evoluzione civica a favore della figura femminile, “condannata” a vivere in una cultura retrograda e maschilista. Vengono a conoscenza, inoltre, che in caso di guerre, le donne diventano le prime vittime di violenze, stupri etnici (fare riferimento alla ex-Jugoslavia), rapimenti. Attraverso una conversazione guidata, si elencano le organizzazioni umanitarie e religiose che operano a favore della donna nel mondo e su alcune si compiono approfondimenti tra cui: Amnesty International; www.Kind.org per le donne nigeriane; RAWA per i diritti delle donne e dei bambini afgani; le Associazioni di solidarietà a sostegno del lavoro per le donne nel mondo (per la produzione di cacao in Brasile, Navdanya in India per l’agricoltura e la banca dei semi…). Tutti gli esiti della ricerca sono accorpati in una tabella riassuntiva (Schema 7) e poi organizzati in singole schede per la trasposizione informatica.

PaesiDiritti negatiReligione di StatoCasi eclatanti di notizie diffuse dalla stampa*Organizzazioni umanitarie presenti
Medio Oriente
Africa
Asia orientale
* i casi, ad esempio, di Safiya Hussaini e Amina Lawal, accusate di adulterio e condannate alla lapidazione per le quali si è mobilitata la comunità internazionale.

Schema 7. I diritti negati alle donne nel mondo

Per valutare la capacità di stabilire le relazioni tra fatti storici e la conoscenza di aspetti e norme di vita sociale, si possono sottoporre le seguenti verifiche in itinere:
1) “Immagina di essere il nuovo Capo di Stato di una nazione che vuole “scardinare” la mentalità e i pregiudizi nei confronti delle donne. Quali interventi metteresti in atto?”.
2) “Sei a capo di un’organizzazione umanitaria a sostegno delle donne. Che tipo di relazioni tesseresti con la popolazione e il governo locali?”.

 

donna1 volpe

Miniatura medievale raffigurante un marito che picchia la moglie, Zurigo, Zentralbibliothek.

Fase 5. Donna e Società. Le contraddizioni di oggi. Si pone l’attenzione sui cosiddetti “paesi civilizzati” per evidenziare come, nonostante la dichiarata parità uomo/donna, sussistano ancora numerose contraddizioni, in particolare nel mondo del lavoro e nella partecipazione alla vita pubblica. Il percorso, utile anche in raccordo con il progetto di orientamento scolastico-professionale, si snoda secondo queste direttive:
a. analizzare i dati e i settori dell’occupazione femminile e raffrontarli con quella maschile;
b. indagare sui motivi che limitano la donna a trovare un lavoro (figli, lontananza del luogo di lavoro…);
c. conoscere le leggi a tutela della maternità;
d. comprendere il concetto di “segregazione verticale”, riferita alla carriera delle donne;
e. il mondo della politica e le “quote rosa”;
f. comprendere il valore del lavoro della casalinga;
g. conoscere il fenomeno dell’emigrazione nel nostro paese dal Sud al Nord;
h. indagare nel territorio e le eventuali carenze di servizi a supporto della famiglia;
i. elaborare proposte a sostegno del lavoro per la donna (iniziative per “cooperative rosa”, apertura asili nido…).
Con il docente di Musica si può analizzare la famosa ninna-nanna “Dormi mia bella” che, pur nella sua semplicità, evidenzia il ruolo della donna in società e il suo stato di rassegnazione.
Tutto il materiale rientra nel capitolo Donna e Lavoro Oggi. Come verifica, si possono organizzare test a risposta multipla, V/F, analisi di testi normativi, lettura di grafici e tabelle, esercizi di riordino e completamento frasi con cui, oltre a valutare l’acquisizione dei contenuti, si testa la capacità di comprensione e analisi dei fenomeni attuali, con l’individuazione dei nessi causali.
Successivi percorsi suppletivi, utili per “calare” le macroproblematiche nel microambiente di vita degli alunni, sono:
1. Sondare particolari situazioni per cui, per retaggio culturale retrogrado e/o contesti socio-familiari disagiati, in alcune zone d’Italia o nella propria città, si registrano contraddizioni e abusi sulle donne (dispersione scolastica, limitazioni alla libertà personale, maltrattamenti domestici… ); alcune domande stimolo sono:
– siete a conoscenza di un diritto primario negato a qualche donna nella vostra città?
– Sapete di qualche ragazza che non va a scuola per aiutare in casa?
– Come mai, nonostante si subisca un maltrattamento in famiglia, è difficile ribellarsi?
– A chi ci si può rivolgere per chiedere un sostegno o aiuto?
– …
2. Conoscere cosa significa sfruttamento di un essere umano (“lavoro nero”…);
3. Interrogarsi su problematiche sociali come la prostituzione…
Attraverso iniziative di raccordo scuola-territorio, si compiono indagini nella propria città (interviste, analisi statistiche, lettura giornali…), si organizzano incontri con parroci, istituzioni comunali, assistenti sociali, forze dell’ordine, Associazioni locali per il sostegno alle donne. Si compie un bilancio della situazione realizzando anche, con il docente di Matematica, istogrammi e grafici da inserire nel Cd rom, mentre tutta la stampa raccolta, con l’aiuto del docente di Lettere, viene scannerizzata e va a chiudere il capitolo Donna e Società. Le contraddizioni di oggi.

Le verifiche in questa fase consistono in tabulazione dati, stesura brevi testi (interviste, presentazioni delle manifestazioni, lettere di invito, didascalie), per valutare la capacità di sintesi, analisi e problematizzazione (quest’ultima verificabile anche nella partecipazione o meno ai dibattiti).

Verifica, valutazione, monitoraggio. Al termine del laboratorio, il docente richiede a ogni alunno “Che cosa significa oggi essere donna?” per monitorare variazioni dei punti di vista rispetto alla situazione di partenza. Con la verifica ”Riconoscendo il valore della Costituzione Italiana, fa’ degli esempi che ti fanno dire quanto sei fortunato/a a vivere in un paese civile. Parla anche di alcune contraddizioni che riscontri nella realtà come negazione dei diritti costituzionali”, si valutano la capacità di stabilire le relazioni tra fatti storici e la conoscenza di aspetti e norme di vita sociale. Per monitorare il grado di consapevolezza e la capacità critica acquisiti, inoltre, si propone la prova: “Liberare la donna o la società? Secondo te, come dovrebbe cambiare la società attuale per realizzare una vera parità fra uomini e donne. Realizza anche uno slogan sui diritti alle donne”. Gli slogan più significativi vanno ad arricchire il Cd rom dal titolo: Tra ieri e oggi … La Donna nella Storia.
In tutte le verifiche, comprese quelle inserite nelle diverse fasi, si raggiunge il livello di eccellenza se la conoscenza di aspetti e norme di vita sociale è articolata, la capacità di stabilire relazioni di causa/effetto è completa, ci si orienta in modo sicuro e si è raggiunto un appropriato senso critico. Il livello di accettabilità è se dette capacità sono raggiunte in modo essenziale, limitato alle informazioni principali, non sempre preciso, semplice.

Porzia Volpe

 

 


  1. C.Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, Mondadori DOC, Milano 2007 

  2. A. Santoni Rugiu, Storia sociale dell’educazione, Principato editore, Milano 1982. M.L.Lenzi, Donne e madonne. L’educazione femminile nel primo Rinascimento, Ed. Loescher. Christine del Pizan, La  città delle dame, in Biblioteca Medievale, Luni Editrice, Trento 1999 

  3. Digitare nel motore di ricerca o “storia donna” o “donna nella storia”. Qui, tra i vari link: 1. La posizione delle donne nella società; 2. La donna della storia. Di tutto un po’; Altri siti: www.italiadonna.it; www.cronologia.leonardo.it, sito richiamato con la parola chiave “emancipazione femminile”; http://www.storiadelledonne.it/ che è un Sito a cura dell’Unione Femminile Nazionale; http://societàdellestoriche.it; http://www.url.it/donnestoria/home.htm 

  4.  R.A.Staccioli, La vita quotidiana nel mondo romano, collana La biblioteca di Archeo, De Agostini, Milano 2003.
    Rivista mensile Archeo della De Agostini Periodici, sezioni “Antichi ieri e oggi”, “Il senso del mito”, “Le storie della storia”, dove si trattano curiose biografie di donne come Galla Placidia Fulvia, Sulpicia, Tacita Muta, Marzia, Livia e le varie mogli imperiali… 

  5. Rivista mensile Medioevo della De Agostini-Rizzoli Periodici, sezione “Vita quotidiana”;  dal n.5 al n.8 del 2003 “Speciale, Dalla parte delle donne” 

  6.  L’uomo nel Rinascimento, a cura di E.Garin, Ed.Laterza, Bari 1988, pp.274-327. Goncourt Edmond de – Goncourt Jules de, La Donna nel XVIII secolo. Sellerio Editore, Palermo 2010 

  7.   Digitare nel motore di ricerca su internet la parola chiave “donna islam” 

  8. Digitare nel motore di ricerca la parola chiave “donna cinese”. C. Broyelle, La metà del cielo, Bompiani, Milano 

  9. Italiane. Biografia del Novecento, Ed. Laterza, 2011. Interessante è il filmato dell’Istituto Luce e documentari Rai “Un boom inatteso: le donne – Il nuovo mondo femminile nell’Italia del benessere (1950-1960)” tratto dalla collana di DVD, Italia in piena Luce, 1918-1960, del Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca, che si può richiedere  scrivendo a Rai Trade, Casella Postale 496 – 00187 Roma. 

  10. Inserendo nel motore di ricerca “storia donna”, selezionare digilander.libero.it/…/donna/La%20DONNA%20NELLA%20STORIA per avere un elenco dettagliato suddiviso per aree geografiche, secoli, civiltà utile per un’alternativa alla suddivisione in capitoli 

  11. Benedetto XVI,  Donne nel Medioevo. Il genio femminile nella storia del popolo di Dio. Collana Biblioteca cristiana. Ed.Marietti, 2011. S.Bonura, Le 101 donne più malvagie della storia. Eroine nere, sciagurate, perdute e diaboliche. Ed. Newton Compton, 2011 

  12. M.Gimbutas, Le dee viventi, Ed.Medusa, Milano 2005. Rivista Eirene, foglio di cultura della pace, dell’Assessorato alla Istruzione e Formazione del comune di Andria (BA), nn. 9 (2005), 13 (2007 

  13.  Eroina francese. Per quelle italiane leggere Cepeda Fuentes Marina, Le donne che hanno fatto il Risorgimento, Blu Edizioni, 2011 

  14. Cfr.   approfondimenti sulle donne durante la Resistenza http://www.youtube.com/watch?v=cYHXBE-Bahs&feature=related 

  15. Cfr. F.Cardini, Noi e l’Islam, Ed. Laterza, Bari 1996 

  16. Tratto da Eirene cit., n.2 (2001), pag. 5 

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