Deutsches Essen. Analizzare differenze culturali

Unità di apprendimento di Tedesco per la classe prima
di Laura Lanfredi

Compito unitario. Operare un confronto culturale tra cucina tedesca e cucina italiana per creare un menu con cibi tedeschi e imparare ad ordinare al ristorante.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • formula semplici domande e risposte relative alle sue abitudini alimentari;
  • conosce i nomi dei principali cibi;
  • produce brevi frasi per ordinare al ristorante.

Attività laboratoriali. L’unità è strutturata secondo uno schema progressivo verticale, ossia si parte con la memorizzazione di semplici vocaboli i quali vengono contestualizzati in frasi complete nella fase successiva, che prevede attività strutturate e termina con un role-play che consiste nella presentazione di un dialogo situazionale al ristorante. Tra le varie attività sono stati inseriti un gioco, un video e la realizzazione di un prodotto cartaceo finale in modo da sfruttare la componente ludico-creativa e sollecitare la motivazione e la partecipazione degli alunni.

Fase 1. Memorizzare i nomi di alcuni cibi in L2. Questa Ua inizia con la lettura di un libro (o visione di un video) e con un gioco. Il piacere della lettura ad alta voce rafforza, da un lato, la memorizzazione dei vocaboli nuovi attraverso l’abbinamento suono-immagine (meglio ancora se accompagnato dalla visualizzazione della forma grafica) e dall’altro la capacità di contestualizzare la lingua nonché di riprodurne la musicalità. Nel gioco, poi, il discente assume sempre un ruolo attivo e cresce in lui la necessità e la voglia di comunicare, superando le inibizioni date dalla limitatezza della porzione di lingua conosciuta.
Attività 1. L’insegnante può proporre il testo “Die kleine Raupe nimmersatt” (traduzione di “The very hungry caterpillar”) di Eric Carle che narra di un bruco mai sazio il quale, prima di trasformarsi in farfalla, mangia un’enorme quantità di cibi. In alcune biblioteche ben fornite si può trovare una copia cartacea, altrimenti YouTube ne propone diverse versioni. Ne consiglio una di cui riporto il link:

http://www.youtube.com/watch?v=0CFzWQL-oLA

è cantata con testo. Il testo può essere facilmente reperito sul web.
L’insegnante può preparare diverse attività da somministrare sia prima, durante e dopo la lettura/visione del video.
Attività pre-lettura: abbinamento delle parole nuove tedesche con la loro traduzione italiana.
Attività durante la lettura: esercizio di vero/falso.
Attività post-lettura: riordino della storia.
Attività 2. Ogni alunno riceve una scheda con le immagini di diversi cibi e il loro nome tedesco (comprensivo di articolo). In gruppi di medie dimensioni gli alunni vengono coinvolti in un gioco a catena: il primo alunno pronuncia la frase: Hallo, ich bin die kleine Raupe und esse… e la completa con un alimento della scheda (esempio: …einen Apfel); il secondo alunno pronuncia la stessa identica frase ma vi aggiunge un alimento a scelta (esempio: Hallo, ich bin die kleine Raupe und esse einen Apfel und eine Suppe) e così via. In questo gioco viene anche rafforzato l’uso del caso accusativo.
Come compito a casa gli alunni singolarmente o in gruppo possono realizzare una versione personalizzata della storia e presentarla successivamente al resto della classe.

Fase 2. Riferire le proprie abitudini alimentari ed operare un confronto tra quelle italiane e tedesche. Attività 1. Utilizzando la scheda distribuita nella fase 1 l’insegnante inizia la lezione ponendo ad alcuni alunni domande che contengono il lessico studiato: „Isst du gern Fleisch?”, “Was isst du gern?”, „Was ist du nicht gern?“, „Was ist dein Lieblingsessen?“, „Magst du Kartoffeln?“, „Was isst du zum Frühstück/ Mittagessen/ Abendessen?“. Le domande possono essere scritte alla lavagna per aiutare lo studente a comprenderne la struttura morfo-sintattica. Questa attività, che occupa non più di cinque minuti, funge da un lato da ripasso, dall’altro da warming up per attivare le preconoscenze dell’allievo e metterlo in condizione di recepire ciò che verrà. A questo punto ogni alunno riceve un foglietto su cui dovrà scrivere una domanda relativa all’argomento “Abitudini alimentari”; come modello seguirà le domande poste dall’insegnante all’inizio della lezione. L’insegnante raccoglie i foglietti e li sistema in un unico mazzo. Ogni alunno ne preleva uno e rivolge la domanda ad un compagno di sua scelta. Questa attività coinvolge tutta la classe, ha una componente ludica, e allena contemporaneamente le abilità di scrittura e produzione orale. Ovviamente la stessa attività (domanda-risposta) può essere svolta a coppie.
Attività 2. Gli studenti sono pronti per confrontare le abitudini alimentari italiane con quelle tedesche. Qui viene proposto un esercizio riguardante la colazione nei due paesi; l’insegnante può preparare qualcosa di simile anche per il pranzo e la cena (All.1).
Come compito a casa gli alunni possono svolgere un breve esercizio di produzione scritta parlando delle abitudini alimentari nella propria famiglia. Il testo può iniziare cosi: “Zum Frühstück esse ich normalerweise…“.

Fase 3. Ordinare al ristorante. Gli alunni impareranno semplici frasi per ordinare da mangiare e da bere in un paese di lingua tedesca, competenza, direi, vitale qualora gli alunni si dovessero veramente recare all’estero. Le attività seguono un ordine progressivo di difficoltà, dalle prime due guidate, alla terza semi libera, all’ultima libera in cui gli alunni possono dar sfogo alla propria creatività sempre servendosi dei modelli forniti in precedenza.
Attività 1. Dato il dialogo in allegato 2 tra un cameriere e il cliente, ogni alunno deve svolgere l’esercizio di vero/falso che ne verifica la comprensione.
Attività 2. Questo esercizio in cui si chiede all’allievo di riordinare le battute, fornisce un secondo modello di dialogo al ristorante tra cameriere e cliente (All.3).
Attività 3.
L’attività in allegato 4 può esser svolta sia come produzione scritta che orale a coppie.
Attività 4. Role-play. Divisi in piccoli gruppi gli alunni devono realizzare una scenetta dal titolo Im Restaurant da recitare davanti alla classe. Prepareranno dapprima un menu cartaceo in tedesco comprensivo delle seguenti voci: Vorspeisen/ Suppen / Hauptgerichte (Fischgerichte und Fleischgerichte)/ Beilagen/ Nachspeisen. Possono scegliere se includere piatti tedeschi oppure se si tratta di un menu con piatti italiani tradotto per clienti tedeschi.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Gli esercizi presentati nelle attività della fase 3, e il compito a casa della fase 2 possono già costituire un momento di verifica scritta, così come l’esposizione del prodotto finale (il role-play) può diventare strumento di verifica orale. In aggiunta o alternativa l’insegnante può decidere di somministrare una verifica scritta che prevede sia la produzione di un breve testo di confronto tra le abitudini alimentari italiane e tedesche, sia la stesura di un dialogo al ristorante.
Il livello di eccellenza è raggiunto se le produzioni soddisfano totalmente i criteri di correttezza grammaticale e lessicale. Il livello di accettabilità è raggiunto se il testo presenta errori formali, che non ne impediscono comunque la comprensione. Infine una valutazione sui prodotti finali (menu e role play) può essere data dagli alunni stessi che attribuiranno, individualmente o in gruppo, un certo punteggio ad ogni lavoro.

 Laura Lanfredi

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