Descubriendo emociones. Giochiamo con le emozioni

Unità di apprendimento di Spagnolo per la classe prima
di Sonia Merelli

Compito unitario. Imparare a individuare ed esprimere le emozioni per realizzare un gioco a squadre (maschi/femmine, ad esempio), nel quale abbinare oggetti, descrizioni, mimi, rappresentazioni o immagini a diverse emozioni.

Competenza. Consapevolezza ed espressione culturale.

Obiettivi di apprendimento.

  • Stabilire relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali
  • Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • comprende ed esprime le emozioni legate ai diversi contesti che la vita ci propone;
  • produce brevi testi orali per esprimere le emozioni.

 

Attività laboratoriali. In un mondo dominato dai social network, in cui tutto è sintetizzato e ridotto ad un “click” sul “mi piace”/“non mi piace” e le emozioni si esprimono solo attraverso emoticon o immagini, è importante riscoprire la verbalizzazione delle emozioni. Proprio la difficoltà nell’esprimere le proprie emozioni può essere alla base di alcuni dei problemi relazionali tra i giovani di oggi, quindi, si è deciso di partire con una UA nella classe prima che aiuti gli alunni a individuare le emozioni predominanti in alcune situazioni e a verbalizzarle attraverso degli aggettivi o dei sostantivi. Prendere confidenza con le emozioni e dare loro un nome è il primo passo per esprimere il proprio sè e la propria cultura.

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http://italioti.it/2013/12/24/la-ricerca-delle-emozioni-buon-natale/

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 http://bienestar.salud180.com/salud-dia-dia/top-5-de-emociones-toxicas

Per introdurre l’argomento si propone ai ragazzi un’attività di precalentamiento (circa mezz’ora) che consiste nel dividere la classe in piccoli gruppi e mostrare loro delle pubblicità famose. Dopo ogni pubblicità ciascun gruppo deve individuare l’emozione che lo spot intende evocare nello spettatore. In seguito, il docente leggerà alcune situazioni per le quali ogni gruppo, ancora una volta, sarà chiamato ad individuare l’emozione predominante del protagonista. Le situazioni dovranno essere il più concrete e vicine al mondo dei giovani possibile, ad esempio:

  • scopri che un amico ti ha mentito: non è venuto a casa tua sabato pomeriggio per andare a casa di un altro, mentre ti ha detto di avere un impegno con i genitori;
  • torni a casa da scuola con un brutto voto, devi dirlo ai genitori;
  • per il tuo compleanno, ti hanno regalato esattamente quello che volevi;
  • dopo un’interrogazione, il professore ti fa i complimenti per la preparazione;

[…]
Al termine di ogni input, ci si confronta sulle emozioni annotate e il docente avrà solo funzione di coordinamento. Si ricorda che non vi è una sola possibile soluzione e sarebbe interessante indagare sulle motivazioni che portano persone diverse a sentire emozioni differenti di fronte alla stessa situazione.
Dato il livello linguistico degli alunni, tutta questa prima fase di riscaldamento sarà svolta in italiano, in quanto lo scopo è solo quello di introdurre all’argomento.

Fase 1. El léxico (mezz’ora). All’interno della stessa ora si fornisce ai ragazzi il lessico di base per esprimere le emozioni, attraverso una fotocopia o un file da condividere. Questo materiale dovrà comprendere una semplice lista di aggettivi che identifichino le principali emozioni e le strutture morfo-sintattiche utili allo scopo (il verbo estar, le frasi en esta situación, la emoción que me sale es, aquí la principal emoción es… ). Si passeranno in rassegna rapidamente solo per accertarne il significato e per ciascun termine si indicherà l’aggettivo corrispondente (es. amor = enamorado/a), con l’aiuto dell’insegnante. Sul numero delle emozioni che vogliamo che i ragazzi imparino, ogni docente è libero di scegliere quelle che ritiene più importanti.

Si fornisce di seguito una lista delle stesse da cui attingere: amor, aburrimiento, alegría, angustia, apreciación, confianza en Uno Mismo, compasión, culpa, celos, confusión, depresión, desesperación, desconfianza, envidia, esperanza, entusiasmo, fastidio, frustración, hastío, hostilidad, impaciencia, indiferencia, insatisfación, inseguridad, irritación, miedo, negativismo, ofensa, odio, optimismo, paciencia, pánico, preocupación, pesimismo, rebeldía, rechazo, rencor, resentimiento, resignación, satisfacción, serenidad, esperanza, rabia, estrés, soberbia, tranquilidad, ternura, timidez, tristeza, verguenza, valentía, vitalidad.

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http://www.imagui.com/a/emociones-basicas-i6epGe6yr

Attività domestica: dividere le emozioni in positive, negative e neutre (ossia quelle che possono considerarsi positive in certe situazioni e negative in altre, o quelle per cui c’è indecisione).
Per ogni emozione, terminare l’abbinamento con l’aggettivo corrispondente, aiutandosi con un dizionario.

 Fase 2. La práctica (un’ora e mezza). Dopo una rapida correzione dei compiti per casa, gli studenti, ancora divisi in gruppo, svolgono alcune attività per far pratica con le emozioni. Tali attività possono essere di diverso tipo:
-giochi simili a quelli della fase di riscaldamento, ma in spagnolo: proporre alla LIM alcuni spot spagnoli e chiedere ai ragazzi ¿cuál es la emoción que sobresale?; fornire una fotocopia con alcune domande o situazioni per le quali indicare le emozioni che emergono attraverso scelta multipla o binaria, cloze o domanda aperta.
-avendo la possibilità di usare un’aula informatica o avendo dei tablet collegati a internet, si possono proporre giochi online. Di seguito si propone una selezione di alcuni siti interessanti.

http://www.elbosqueencantado.aecc.es/
Gioco che nasce dal dover esercitare le emozioni per rendere i ragazzi più consapevoli di esse e del loro valore. Obiettivo finale: allontanarli da alcol, droga e tabacco. Gioco simile all’oca, in cui ci sono prove per ogni casella: domande sulle emozioni e chi sbaglia retrocede. Da 2 a 5 giocatori/squadre.

http://blog.tiching.com/15-geniales-recursos-para-trabajar-la-educacion-emocional/
Serie di giochi, video, intere UA e attività guidate per esercitare le emozioni a diversi livelli. Le proposte sono divise per fascia d’età.

http://www.tudiscoverykids.com/juegos/el-juego-de-las-emociones/
Gioco per bambini con audio delle emozioni e rappresentazione attraverso animali. Adatto per ragazzi problematici, con ritardo mentale e per autistici.

L’insegnante avrà il compito di aiutare i gruppi nelle difficoltà che incontreranno e dovrà spronarli a non cedere alla tentazione di cambiare attività alla prima difficoltà.

Attività domestica: ripassare il lessico delle emozioni. Preparare 6 cartoncini (di 7 x 5 cm) per gruppo, di cui 3 con colori caldi (a scelta tra rosso, giallo e arancione) e 3 con colori freddi (azzurro, grigio e verde chiaro). Il numero di cartoncini per gruppo può variare in base al numero di membri per gruppo o al numero di caselle che si vogliono ottenere dal gioco.

Fase 3. Preparación juego (mezz’ora). Ciascun gruppo deve completare i cartoncini preparati a casa con un’immagine (disegnata o stampata), una domanda o una situazione per la quale si debba indovinare l’emozione più adatta, brevi descrizioni, il nome di un oggetto, l’indicazione del mimo fatto da un compagno o di una rappresentazione di coppia o gruppo. Per emozioni positive si useranno i cartoncini con colori caldi, mentre quelli con colori freddi per le emozioni negative.
I primi gruppi ad ultimare il lavoro si dedicheranno, anche, alla realizzazione del tabellone da gioco. Esso potrà essere realizzato su un cartellone o in formato elettronico, magari disegnato alla LIM e salvato come immagine. I ragazzi dovranno realizzare un tabellone come quello del Gioco dell’Oca o come quello del Trivial, abbinando ad ogni casella un colore (corrispondente a quello dei cartoncini preparati dai diversi gruppi), lasciandone però alcune bianche (per un bonus: sigue otras X casillas; párate aquí, sin contestar a ninguna pregunta; tira otra vez; …) e altre nere (párate un turno; vuelve a la casilla de antes; …).
Qui il docente avrà la funzione di tutor, oltre che di osservatore che dovrà annotare l’impegno di ciascun alunno.

Attività domestica: ripassare i nomi delle emozioni. Incaricarne qualcuno per ultimare il tabellone.

 

Fase 4. A jugar (un’ora). Materiale necessario:

-2 o più pedine (dipende dal numero di squadre);
-2 dadi (se il tabellone è stato realizzato alla LIM non sono necessari);
-i cartoncini realizzati nella fase precedente, divisi a mazzetti per colore;
-tabellone.

Si divide la classe in due o più squadre. Ciascuna squadra, a turno, sceglie un membro perché tiri i dadi. Si contano tante caselle sul tabellone quanto è il numero indicato dal dado. In base al colore della casella si pescherà dal mazzo corrispondente un cartoncino e si dovrà dire una frase che rappresenti correttamente l’emozione indicata. I membri della squadra possono consultarsi, ma uno solo, a turno, dovrà dare la risposta oralmente e nella forma il più completa possibile, basandosi sulle strutture proposte nella fase 1. Vince la squadra che raggiunge per prima la casella finale.
Il docente dovrà fare da mediatore, ed eventualmente arbitro, e annotare in apposite griglie la produzione orale di ciascun studente.

Verifica, valutazione, monitoraggio.
Il monitoraggio dell’insegnante accompagna tutte le fasi della UA, tranne l’ultima. Lo scopo è puramente quello di tutor che aiuta nel corretto svolgimento delle diverse fasi. Per questa specifica UA l’unica fase nella quale il monitoraggio rientra a far parte del momento valutativo è solo la fase 3, nella quale il docente dovrà passare da un gruppo all’altro osservando l’impegno di ciascun membro e annotare i dati in apposite griglie.

La verifica coincide con il gioco stesso, durante il quale ciascun alunno, almeno una volta, dovrà esprimere oralmente l’emozione in questione. L’espressione dovrà essere corretta nel contenuto e nella pronuncia, scorrevole dal punto di vista della velocità.
Inoltre, si può predisporre un test oggettivo, successivo alla sessione di gioco, per verificare il lessico in modo più preciso. Ad esempio, si può chiedere di indicare l’emozione espressa da alcuni emoticon, dalla descrizione di alcune situazioni, (immagini o oggetti). Si potrà prendere spunto dalle carte prodotte dai ragazzi per il gioco.

La valutazione verterà sui seguenti aspetti:

Rubrica spagnolo

Sonia Merelli

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