Découvrons la France ! Proviamo a fare geografia in francese…!

Unità di apprendimento di Francese per la classe prima
di Cristina Minelle

Compito unitario. Produrre un atlante contenente alcune carte geografiche della Francia, un mini-glossario con i termini utilizzati e alcune immagini di regioni o città francesi.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • utilizza alcuni termini del lessico specifico della geografia;
  • situa i luoghi utilizzando gli avverbi e le preposizioni adeguati;
  • interagisce con i compagni e con l’insegnante utilizzando i termini e le strutture studiati.

 Attività laboratoriali. Una delle finalità di questa unità è avvicinare gli alunni, fin dalla classe prima della secondaria di primo grado, al lessico “specifico” e alle strutture normalmente utilizzate in altre discipline, sebbene, naturalmente, in maniera molto graduale e proponendo contenuti e lessico più semplici e selezionati. Da un lato, associando questi contenuti alle strutture incontrate in altri contesti linguistici (ad esempio i verbi del primo gruppo, gli avverbi di luogo, ecc.) si insiste sull’“unitarietà” della lingua, evitando le artificiose distinzioni che portano a frequenti domande del tipo: Facciamo civiltà o grammatica?; dall’altro, si contribuisce a far deve passare l’idea che la lingua, oltre ad essere una disciplina – forse addirittura “prima” di esserlo –, è uno strumento di comunicazione, che consente di parlare di qualunque argomento e quindi anche di altre discipline. Infine, una tale modalità di lavoro potrebbe fare in modo che il successivo incontro con metodologie come il CLIL non sia percepito come l’introduzione di qualcosa di “estraneo” e di “difficile”.
La disciplina scelta è la geografia, dal momento che alcune strutture utilizzate nell’Unità proposta sono coerenti con il programma di prima (in particolare preposizioni e avverbi di luogo, ai quali si possono aggiungere espressioni come au nord, au sud, ecc., nonché i nomi di alcuni Paesi che di solito si trovano nei libri di testo nelle prime unità, quando si introducono le strutture e il lessico per indicare la provenienza e la nazionalità). Può naturalmente essere coinvolto l’insegnante di geografia.
Per svolgere questa unità nel migliore dei modi, l’ideale sarebbe avere un’aula con una LIM; a ogni modo, le attività possono essere svolte anche nel laboratorio di informatica (è sufficiente un computer ogni due alunni). L’unità può anche essere svolta in modalità cartacea, stampando e fotocopiando i materiali che l’insegnante può reperire in internet ai link indicati.
Come accennato in precedenza, per svolgere le attività i ragazzi devono conoscere i principali avverbi e preposizioni di luogo (près de, à droite, à gauche, ecc.), in modo da poter situare paesi, regioni e città, nonché i nomi degli Stati europei.

Fase 1. Si inizia visionando una carta politica della Francia, facilmente reperibile (carta appesa al muro in classe, presente nel libro di testo, in internet, ecc.): si individuano insieme i paesi confinanti, le regioni (ci si può soffermare su alcune più caratterizzate, come Bretagna, Ile-de-France, Corsica, Champagne, ecc.) e le città principali.
Al link http://serbal.pntic.mec.es/ealg0027/francereg3f.html si trova una carta interattiva della Francia con le regioni da sistemare come in un puzzle: con la LIM si può giocare tutti insieme, chiedendo agli alunni di dare istruzioni all’insegnante o a un compagno per collocare correttamente le regioni. Si può anche utilizzare, in una fase successiva, il gioco reperibile al link: http://www.jeux-geographiques.com/jeux-en-ligne-Regions-de-France-_pageid127.html (oppure http://serbal.pntic.mec.es/ealg0027/francereg1f.html ) il quale prevede di collocare correttamente le regioni conoscendo i loro nomi (si suppone quindi che gli alunni li abbiano sufficientemente memorizzati nella fase precedente dell’attività). Per rendere il gioco più divertente, si può pensare ad una gara a gruppi, in cui è essenziale, per ottenere il punteggio, dare indicazioni corrette a un compagno o all’insegnante relativamente alla collocazione della regione.
Un’attività on line relativa alle città è reperibile al sito
http://www.jeux-geographiques.com/jeux-en-ligne-Jeu-Villes-de-France-Junior-_pageid40.html
Gli alunni devono cercare di collocare le città nella loro posizione precisa: il gioco conta poi i chilometri di differenza rispetto all’ubicazione esatta e assegna di conseguenza un punteggio. È un modo divertente per familiarizzare con un ambiente interattivo in francese, oltre che per conoscere la posizione delle principali città francesi.

Fase 2. Attività di revisione e di preparazione del prodotto finale. Vengono consegnate delle carte mute, con i confini delle regioni e con le città più importanti affinché gli alunni possano scriverne i nomi. Carte mute si trovano, ad esempio, ai link http://www.hist-geo.com/Fond-de-carte/France/index.php o http://www.monatlas.fr/Geo/France/fr_gen/1_fonds/fr_fond.html .
L’insegnante raccomanderà di cercare di fare un lavoro chiaro e ordinato, in quanto le carte prodotte faranno parte dell’atlante personale di ogni alunno: l’atlante sarà valutato alla fine dell’attività e sarà importante che le carte siano chiare e “leggibili” (facendo quindi attenzione ai colori, alla grafia, alle eventuali legende, ecc.).

Fase 3. Attività simili a quelle proposte si possono svolgere anche a partire da una carta fisica della Francia, individuando questa volta i fiumi, i mari, le catene montuose, le pianure, ecc. In questo caso, sarà necessario introdurre del lessico specifico. L’insegnante può scegliere se fornire il lessico con una scheda già predisposta o se consegnare una scheda con i termini in italiano da tradurre, tutti insieme o con l’aiuto del dizionario: potrebbe essere una buona occasione per allenarsi ad utilizzare questo strumento e, da parte dell’insegnante, per verificarne la padronanza di utilizzo, dal momento che un controllo successivo, in plenaria, evidenzierà eventuali errori commessi nell’individuazione della traduzione più adatta e permetterà di correggerli; può anche essere una buona occasione per mettere in rilievo alcune particolarità nell’uso di alcuni termini (si pensi a fleuve e rivière).
La scheda potrebbe essere una semplice tabella  in cui inserire nella colonna libera la traduzione. (Tabella 1)

Sempre nel caso si disponga di una LIM o di computer, si può proporre il sito web http://g.mace.free.fr/geo6/relief_qiz.htm il quale propone anche alcuni termini più specifici ma facilmente intuibili; la modalità ludica con cui sono presentati questi termini consente poi di avvicinarli con minore timore: come già detto, ciò a cui si vuole giungere è l’idea che si può tranquillamente parlare di geografia anche in francese, per quanto, a questo stadio iniziale dell’apprendimento della lingua, in maniera molto semplice.
Per allenarsi a riconoscere alcuni corsi d’acqua, è possibile utilizzare l’attività proposta al sito http://www.jeux-geographiques.com/jeux-en-ligne-Fleuves-et-rivieres-de-France-_pageid42.html .
Per individuare in particolare i corsi d’acqua minori, il sito dà alcune informazioni, ad esempio di quale fiume un certo corso d’acqua è affluente (usa quindi espressioni utili e facilmente utilizzabili – e riutilizzabili – dagli alunni come se jette dans…), e offre tre possibilità per rispondere. L’insegnante può scegliere di fornire – preparandosi in anticipo – delle informazioni supplementari, come, ad esempio, il coule de l’est à l’ouest (utilizzando un altro semplice verbo del primo gruppo, couler), c’est un fleuve très long, ecc.

Fase 4. Anche per questa parte dell’attività, si utilizzeranno delle carte mute da completare come revisione e come preparazione del prodotto finale. Le raccomandazioni saranno le stesse della fase precedente.

Immagine

Corsica
http://www.somewherearound.com/index.asp?S=1&F=201

2

Parigi
http://www.somewherearound.com/index.asp?S=1&F=974

Fase 5. Come ultima parte dell’attività, si cercherà di dare “vita” a queste carte, sempre utilizzando internet, ma in maniera autonoma: ogni alunno sceglie una città, un fiume, una regione, ecc. tra quelli visti e ricerca delle immagini relative a ciò che ha deciso di approfondire: un sito che offre moltissime immagini relative alla Francia è http://www.survoldefrance.fr/ il quale permette di ricercare delle foto a partire dal nome del luogo desiderato. Gli alunni non sono ancora in grado di descrivere le immagini, o di spiegare perché le hanno scelte, però possono provare a “taggarle”, ovvero cercare di descriverle con alcune parole-chiave sul modello delle classificazioni semantiche del web (ad esempio: Corse, plage, pin parasol): la chiarezza e l’adeguatezza delle parole-chiave scelte saranno uno dei criteri di valutazione dell’atlante.

Fase 6. Riunendo le carte completate, le schede di lessico costruite e le immagini scelte, gli alunni assemblano alla fine il loro atlante personale della Francia, per il quale possono anche pensare ad una copertina originale.
Parlando di geografia, segnaliamo che è possibile scaricare ooo.hg (dal sito http://ooo.hg.free.fr/ ): si tratta di alcuni plugin che permettono per creare carte e linee del tempo con Open Office. Carte, linee, simboli, ecc. vengono collocati dopo il download nella “gallery” del programma e possono essere inseriti facilmente nei documenti prodotti con Open Office.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Verifica finale: agli alunni viene consegnata una carta dell’Italia chiedendo di darne una breve descrizione fisica e politica, a partire dagli elementi incontrati nel corso dell’attività. Per la carta politica, ci si aspetta che vengano segnalati i Paesi confinanti e le città maggiori; si può richiedere che venga segnalata la posizione di alcune regioni (quella in cui si trova la scuola e alcune altre, magari quelle di provenienza di alcuni alunni non originari del posto). Per la carta fisica, si possono richiedere i mari, le catene montuose e i fiumi principali (con l’accortezza di chiedere, ad esempio, dove sfociano, dato che la struttura è stata utilizzata nel corso dell’attività).
Valutazione: la prova può essere considerata accettabile se l’alunno descrive le carte in maniera essenziale, commettendo qualche errore di morfosintassi e/o di lessico che però non pregiudica la comprensione; la prova può essere considerata eccellente se l’alunno descrive adeguatamente tutti gli elementi richiesti dalla consegna, utilizzando un linguaggio preciso e corretto.
Per la valutazione complessiva dell’attività, l’insegnante valuterà anche la partecipazione alle altre attività svolte (può servirsi di semplici griglie di osservazione per tenere traccia di quanto accade nel corso delle ore) e il prodotto finale, l’atlante costruito dagli alunni, che sarà valutato secondo i criteri esplicitati in fase di realizzazione.

 Cristina Minelle

 

Un Commento:

  1. Come sempre le UA di Cristina Minelle sono un supporto di grande qualità. Le leggevo e me le trascrivevo quando le trovavo in forma cartacea….me le salvo appena le vedo ora. Grazie e buon lavoro!

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