Creare un racconto ambientato in un periodo storico

Unità di apprendimento di Italiano per la classe terza

di Maria Luisa Necchi
Compito unitario. Dopo aver focalizzato l’attenzione sul genere letterario racconto, scegliere un periodo storico studiato per produrre insieme un racconto con le caratteristiche della vita e della storia di quel periodo. Obiettivi formativi. L’alunno: – utilizza la forma del racconto; – sceglie con la classe un periodo storico studiato per ambientare una narrazione originale; – lavora in gruppo per comporre un racconto storico che rispecchi il periodo scelto.

Attività laboratoriali. Fase 1. Lettura di racconti a sfondo storico. Gli alunni conoscono il genere del racconto, perché hanno affrontato il suo studio in classe seconda e hanno letto racconti di diverso tipo, da quelli realistici a quelli fantastici e a quelli di fantascienza. L’insegnante ricorda, tuttavia, le caratteristiche del genere, che è un componimento letterario di carattere narrativo, quasi sempre d’invenzione, più breve e meno complesso del romanzo (in quanto dedicato in genere a una sola vicenda e destinato a una lettura ininterrotta) e distinto dalla fiaba perché tende a presentare i fatti come realmente avvenuti1.  Si leggono racconti a sfondo storico, dopo aver spiegato che questi rispecchiano una realtà storica, narrando vicende reali o realistiche, cioè veramente successe o verisimili; l’insegnante propone la lettura di brani antologici, come per esempio alcuni passi dei Promessi Sposi2 che riguardano la storia del Seicento; di Guerra e pace3 sull’invasione napoleonica della Russia; e poi alcune novelle di Giovanni Verga4, che riflettono aspetti di una società sofferente dell’ultimo Ottocento, ma anche passi da Niente di nuovo sul fronte occidentale5, racconto-diario della prima guerra mondiale (Immagine 1)  e da Il sergente nella neve6 che racconta la seconda; si conclude con letture da G. Petter7 e da P. Levi8. immagine 1 necchi copia Immagine 1. Da: http://icferrari.wordpress.com/2009/09/11/museo-allaperto-della-prima-guerra-mondiale

Gli alunni, attraverso lo studio della Storia, hanno coscienza della veridicità dei racconti letti e hanno capito che l’ispirazione degli autori è stata favorita da un particolare periodo storico e che lo scopo della produzione è stato quello di tramandare notizie di fatti accaduti e di comunicare messaggi di riflessione. Quindi, analizzano le letture dal punto di vista del contenuto, del messaggio trasmesso e della forma scelta per questo tipo di composizione. A questo scopo può essere utile la seguente guida: a. Quale periodo storico emerge dalla lettura del brano? b. Qual è il protagonista e quali sono gli altri personaggi? c. Qual è l’ambiente dove si svolgono i fatti? d. Il testo è di tipo soggettivo o oggettivo? (All. 1) e. Che cosa ci ha comunicato lo scrittore? f. Quale caratteristiche presenta la narrazione dal punto di vista della forma (scorrevole, chiara, attenta al lessico, puntuale nel descrivere elementi dell’ambiente, essenzialmente narrativa…)? Fase 2. Lavoro di gruppo. I ragazzi cercano altri racconti su testi che trovano a casa, nella biblioteca scolastica o cittadina o sulla rete e analizzano insieme, in una verifica, il contenuto e il messaggio; vi partecipano anche gli alunni in difficoltà: quelli con disturbi specifici dell’apprendimento, con gli strumenti appropriati – computer e tempi più lunghi; gli stranieri; i diversamente abili guidati dall’insegnante di sostegno: Provate a dire, con ordine e logica espositiva,  di  che cosa tratta il brano che avete scelto e che cosa ci vuole trasmettere lo scrittore. Dopo avere imparato ad analizzare, gli alunni si impegnano in un compito individuale, con difficoltà crescente: Leggi il brano proposto nella traccia (es. un pezzo di G. Petter o altri) e affronta la seguente analisi: a. trova il protagonista della storia.    b. Elenca gli altri personaggi e identifica il loro ruolo. c. Riconosci il periodo storico nel quale si ambienta la vicenda. d. Riferisci qual è il messaggio che lo scrittore ha voluto comunicare. e. Analizza il tipo di testo (soggettivo – oggettivo), illustrandone le caratteristiche. f. Prova a dare un tuo giudizio sull’efficacia dell’autore a comunicare quanto si è proposto. L’insegnante assegna un voto secondo una tabella stabilita, che potrebbe essere questa, e che sarà eventualmente adattata agli alunni diversamente abili:

10: l’alunno ha risposto in modo esatto ed esauriente a tutte le domande; 9: l’alunno ha risposto in modo esatto a tutte le domande; 8: l’alunno ha risposto in modo corretto, anche se sintetico a tutte le domande; 7: l’alunno ha risposto in modo corretto alle prime cinque domande e non ha saputo orientarsi bene nell’ultima; 6. l’alunno ha risposto con qualche inesattezza alle prime cinque domande e non ha saputo orientarsi bene nell’ultima; 5: l’alunno ha risposto in modo generico alle prime cinque domande e non ha saputo orientarsi nell’ultima; 4: l’alunno ha risposto in modo superficiale alle prime cinque domande e non ha risposto all’ultima (o – non risposto in modo corretto); 3: l’alunno ha risposto in modo incompleto o errato alle prime cinque domande e non ha risposto all’ultima (o – non risposto in modo corretto); 2/1: l’alunno ha risposto in modo errato a tutte le domande (o – non ha risposto).

Fase 3. Gli alunni scelgono un periodo storico e compongono un racconto. La classe si appresta a ripassare i periodi studiati in Storia nell’ultimo anno e a scegliere quello che le è più congeniale per raccontarlo in un componimento nuovo. Scorre il cammino che l’uomo ha percorso nello svolgere della storia dell’Otto-Novecento e sceglie un argomento che incontra l’interesse generale, con particolare riguardo per i fatti svolti nel vicino: potrebbe essere, per esempio, uno dei due periodi delle guerre mondiali, nell’ambiente di esperienza dei ragazzi: un fatto accaduto nel loro paese, con i personaggi descritti in modo verosimile. L’insegnante guida gli alunni che si alternano ad intervenire in un dialogo costruttivo e scelgono di creare, per esempio, un racconto ambientato sul palcoscenico della seconda guerra mondiale; la vicenda si svolge nel loro ambiente, che può offrire elementi di descrizione più realistici. Come dare inizio alla storia? I protagonisti sono tre ragazzi: Marco, Pietro e Marina; il luogo è la campagna; il tempo, un giorno d’autunno. Altri personaggi sono alcune donne, per tenere la narrazione nel concreto della vita quotidiana. Il titolo emergerà lungo la storia e sarà definito a racconto concluso. La trama è una vicenda vissuta nel contesto di una piccola comunità che vive la condizione della guerra, con il nemico vicino ed è soggetta a tante privazioni. Inizio della composizione. Ognuno suggerisce proposte per quanto riguarda lo svolgersi della vicenda e la descrizione degli atteggiamenti dei protagonisti, anche gli alunni in difficoltà intervengono con le loro idee. Un alunno prende appunti, secondo gli interventi dei compagni; un altro scrive la storia alla lavagna interattiva, man mano che viene delineata dal gruppo, venendo così di volta in volta archiviata con lo scopo di essere proiettata per la successiva lettura e la sua continuazione. Un altro ancora detta i dialoghi e l’insegnante sta attento alle eventuali ripetizioni e contraddizioni della storia. Il racconto inizia dalla descrizione dei personaggi e della situazione, poi prende corpo, secondo le conoscenze e la fantasia degli alunni (All. 2). L’insegnante alla fine dell’attività prepara con gli alunni un incontro con i genitori, durante il quale i ragazzi leggono alla LIM il racconto creato insieme. Verifica, valutazione, monitoraggio. L’insegnante assegna un voto collettivo al compito eseguito e propone una seconda verifica, individuale, per valutare il lavoro di ogni alunno: Ripensando allo studio intrapreso sul genere del racconto storico e alla creazione collettiva, crea un racconto nuovo, dopo avere illustrato gli elementi che scegli per realizzare la tua storia. Nella correzione l’insegnante considera se nel racconto compaiono i componenti che lo caratterizzano e se sono state realmente applicate le scelte narrative dell’alunno: protagonista, luogo, tempo, trama. La valutazione potrebbe corrispondere alla seguente tabella:

10/9: il racconto è completo ed equilibrato nelle sue parti; rispetta una forma corretta e scorrevole e gli elementi narrativi scelti; il contenuto è originale e verisimile; 8: il racconto corrisponde al genere e agli elementi narrativi scelti; è corretto, scorrevole ed originale; 7: il racconto è abbastanza corretto e scorrevole; corrisponde al genere e rispetta le richieste; 6: il racconto è abbastanza corretto, scorrevole ed originale; 5: il racconto non è sempre corretto e scorrevole, anche se rispetta il genere; 4: il racconto non è sempre corretto e scorrevole, anche se rispetta il genere; vi sono riferimenti non originali; 3/2: il racconto non è corretto e scorrevole; vi sono riferimenti non originali; 1: il componimento non rispetta il genere e non è corretto nella forma.

Maria Luisa Necchi


  1.   http://www.treccani.it/vocabolario/racconto/ 

  2. A. Manzoni, Padre Cristoforo, in Mazzeo-Terzoli-Lorizio-Vadagnini, Binario 9 e ¾, vol. 3, Ed. La Scuola, Brescia 2008, pagg. 407-412.A. Manzoni, Padre Cristoforo, in Mazzeo-Terzoli-Lorizio-Vadagnini, Binario 9 e ¾, vol. 3, Ed. La Scuola, Brescia 2008, pagg. 407-412 

  3. L. N. Tolstoj, Mosca brucia, da Guerra e pace, in Rigato-Pozzi-Bruni, Pegaso Sulle ali della lettura, vol. 3, Ed. La Scuola, Brescia 2010, pagg. 546-549 

  4. Es.: G. Verga, Nedda, in Ambrosio-Barbieri-Moschitta, Scritture in gioco, vol. 3, Ed. Bulgarini, Firenze 2005, pagg. 182-186 

  5. E. M. Remarque, Gli stivali di Kemmerich da Niente di nuovo sul fronte occidentale, in Lucarelli-Brugnolini-Scelfo, il lettore in viaggio, vol. 3, Palumbo Editore, Firenze 2011, pagg. 554-557 

  6. M. Rigoni Stern, La lunga marcia, da Il sergente nella neve, in Lucarelli-Brugnolini-Scelfo, il lettore in viaggio, vol. 3, Palumbo Editore, Firenze 2011, pagg. 566-568 

  7. G. Petter, Ci chiamavano banditi, da Ci chiamavano banditi in Lucarelli-Brugnolini-Scelfo, Il lettore in viaggio, vol. 3, Palumbo Editore, Firenze 2011, pagg. 569-571 

  8. P. Levi, Sopravvivere per portare testimonianza, da Se questo è un uomo, in Lucarelli-Brugnolini-Scelfo, il lettore in viaggio, vol. 3, Palumbo Editore, Firenze 2011, pagg. 574-576 

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