Conoscere un materiale, distinguendolo da altri apparentemente simili: la lana

Unità di apprendimento di Tecnologia per la classe prima
di Alessandro Lanza

Compito unitario. Costruire il concetto di lana ricavando tutte le informazioni dall’analisi di testi diversi, quindi esporre su un tabellone i dati della ricerca e del confronto con altri materiali tessili.

Competenza. Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti.

Obiettivi di apprendimento (leggi).

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • riconosce le tecniche produttive dei materiali tessili;
  • confronta le caratteristiche delle fibre tessili;
  • rappresenta i dati ricavati facendo uso ragionato di tabelle e diagrammi;
  • utilizza in modo corretto le funzioni del software per la navigazione nel web e per il salvataggio delle informazioni rilevate sia in forma testuale sia iconica.

Attività laboratoriali. L’uomo è l’unico animale ad usare i vestiti, per la necessità o il desiderio di proteggersi dal freddo. I materiali usati per confezionare gli indumenti dipendono dalle fasce climatiche in cui gli esseri umani vivono  e, tolto il caso rarissimo dell’uso esclusivo delle pellicce, sono sempre stati di provenienza animale e vegetale fino alla fine del diciannovesimo secolo, quando è stato possibile utilizzare prodotti dapprima artificiali e poi sintetici.

Fase 1. Costruire una tabella. Invitiamo i ragazzi ad annotare sul quaderno il tipo di indumento solitamente indossato e il materiale con cui è confezionato, leggendo l’etichetta che normalmente lo accompagna. Dobbiamo utilizzare una tabella a doppia entrata che consente il confronto tra due entità, una posta in ascissa e l’altra in ordinata. Vediamo cos’è e come si usa.

foto1Seguendo le indicazioni in figura, costruiamo dapprima i due insiemi, ottenendo quasi certamente delle aggregazioni del tipo

foto2poi tracceremo le relazioni fra gli elementi dei due insiemi:

foto3Si continua il lavoro come indicato nella pagina web e, disegnato il reticolo cartesiano, avremo sistemato con chiarezza i dati analizzati.

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Fase 2. Utilizzare il modello logico per la costruzione dei concetti. Abbiamo già visto nella pagina del web appena consultata che, prima dei dettagli relativi alla tabella a doppia entrata, ci sono due indicazioni precise: che cosa è,  a che cosa serve, che fanno parte del modello logico per la costruzione di un concetto1 ,2.
Con i ragazzi è necessario insistere sulla corretta applicazione dei modelli logici perché sono la base nella strutturazione dell’insieme di competenze che riguardano l’apprendimento e la sua organizzazione.
La ricerca si sta focalizzando sui materiali utilizzati per la confezione degli indumenti, cioè le fibre tessili; tra queste sceglieremo la lana confrontandone le caratteristiche fondamentali con quelle delle altre fibre.
Utilizziamo fonti scritte  cartacee e multimediali in modo da ricavare le notizie necessarie, ma anche per abituare i ragazzi a trovare e interpretare le informazioni, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo i fatti dalle opinioni. È questa una competenza chiave di cittadinanza che gli studenti devono acquisire per la piena e consapevole costruzione della persona, interagendo positivamente con la realtà naturale e sociale.
C’è a disposizione, ovviamente, il libro di testo dal quale  si possono già ricavare notizie, ma lasciamo che i ragazzi cerchino informazioni sul web, anche per abituarli al lavoro con il computer.

Wikipedia.org/wiki/Fibra_tessile offre un primo quadro generale.
Treccani – Enciclopedia Italiana – alla voce Fibre Tessili di Emilio Debenedetti fornisce indicazioni con ampie spiegazioni, oltre a proporre, a fianco della pagina, un dettagliato vocabolario dei termini specifici e non usuali per i non addetti ai lavori.
PortaleRagazzi.it percorso A: Le fibre tessili, elenca in dettaglio le caratteristiche delle fibre tessili, aggiungendo notizie storico geografiche molto interessanti, oltre a definire quali sono le piante tintorie e come vengono coltivate e usate.
Wikipedia.org in wiki/lana ci permette di avere materiale su cui cominciare a lavorare per l’analisi di questo prodotto.

Dopo aver consultato le pagine proposte, e altre a vostra scelta, rispondiamo alle domande fornite dal modello logico e costruiamo il concetto di fibra tessile.

foto5Dovremmo ottenere un risultato simile a quello di seguito proposto, nel quale viene privilegiata la semplicità e la sintesi espressiva per agevolare, in particolare negli alunni che mostrano poca familiarità con l’esposizione scritta in forma discorsiva, sia la formulazione delle risposte sia la correttezza ed il rigore scientifico del loro contenuto. Non è uno sconto definitivo, ma solo un piccolo aiuto temporaneo, un incentivo a migliorare.

foto6Visto che la fibra tessile è un semilavorato, dobbiamo aggiungere la domanda: da che cosa si ottiene…? Il testo finale, redatto in modo paratattico, risulta quindi:

foto7Vediamo che ci sono tante fibre: noi ci soffermeremo su quelle che provengono dalla tosatura del vello degli animali. Sappiamo che queste servono all’industria tessile per cui, prima di affrontare la ricerca sulla lana, dobbiamo capire cos’è un filato tessile e cos’è un tessuto.
Anche in questi casi risponderemo alle domande del modello logico soffermandoci su: che cosa è, si ottiene da…, serve per... Il testo da ottenere, sempre in modo paratattico per poter individuare sia le domande sia le relative risposte, dovrebbe essere:

foto8_ter

Fase 3. Utilizzare il grafo ad albero per strutturare le conoscenze in un contesto definito. Informiamoci su cos’è e come si usa il grafo ad albero.

foto9Se, a titolo di esempio, utilizziamo la pagina di Wikipedia relativa alle fibre tessili proposta all’inizio, potremo esercitarci sulla costruzione del grafo ad albero e integrarlo poi, quando giungeremo allo studio della lana, con i dati forniti dalla pagina di questo materiale; tali inserimenti in una mappa strutturale valorizzeranno le capacità logiche e sintetiche di ciascun alunno.
Potremo in questo modo classificare visivamente l’insieme in analisi, anche utilizzando colori diversi per accentuare le differenze tra i diversi rami del grafo, aiutando così i ragazzi a ricordare il contenuto rappresentato avvalendosi della loro la memoria visiva.

foto10foto11

Fase 4. Confrontare i dati raccolti. Il confronto dei dati raccolti in una ricerca costituisce un momento non sempre facile nel metodo di studio e di lavoro, ma è molto utile per sviluppare e migliorare le capacità logiche e deduttive. È proprio attraverso il confronto dei dati, infatti, che è possibile risolvere un dato problema o, nel caso ciò non si verifichi, riuscire a trovare almeno una o più soluzioni alternative.
Noi ci limiteremo a considerare alcuni aspetti, quelli alla portata dei ragazzi, e utilizzeremo una tabella a doppia entrata messa a punto da uno dei gruppi di lavoro.

foto12Tutto il materiale prodotto, condiviso e scelto dai ragazzi, sarà poi sistemato su un tabellone 70 cm x 100 cm, da appendere in aula.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Il docente deve da una parte tenere continuamente sotto controllo le capacità dei ragazzi di accedere alle informazioni e di utilizzarle, dall’altra  essere un punto di riferimento al quale rivolgersi in caso di incertezza.
Il tagliare da una pagina web le parti che interessano (comprese le immagini) e l’incollarle su file di word da salvare poi su una cartella predisposta è altresì una continua verifica delle capacità degli alunni di selezionare e sintetizzare le informazioni necessarie.
Il controllo sulla costruzione dei concetti messi in opera dai gruppi di lavoro avviene durante la fase di condivisione dei lavori, badando in particolare all’uso corretto del lessico e della forma grammaticale e sintattica.
Attenzione va pure posta sulla struttura dei grafi ad albero, curando in particolare la suddivisione che nasce nei singoli punti nodali: le linee uscenti devono partire tutte da un solo punto e non essere separate tra loro.
Le verifiche riguarderanno l’aspetto grafico, il corretto uso dei software applicativi, le conoscenze acquisite, la capacità di esposizione orale di quanto appreso e delle modalità di esecuzione dei lavori.
Per quanto riguarda, in particolare, le conoscenze acquisite, si potrà far uso di un questionario V/F del tipo:

LE FIBRE TESSILI

  1. La canapa è una fibra di origine animale
  2. Le proprietà chimiche riguardano la stabilità agli agenti chimici da parte delle fibre
  3. La lana di vetro è una fibra naturale di origine minerale
  4. Il triacetato e il nylon sono delle tecnofibre
  5. Tra le proprietà morfologiche troviamo la sensazione al tatto

Per la lettura della mappa strutturale si può proporre una verifica del tipo:

LA LANA. Osservando la mappa strutturale, indica quali termini trovi nel percorso proposto.1. Se patti dal termine “lana vergine”, quali parole incontri nel percorso che ti porta a “mohair”

a ……………….. b ……………….. c……………….. d………………..

2. E’ possibile percorrere il tratto che va dal termine “alpaca” al termine “cashmere”? Perché?

  ………………..………………..………………..………………..………..

3.  In base ai dati che vedi rappresentati, come si può classificare la lana?

a ……………….. b ……………….. c………………..

CONFRONTARE I DATI – RISOLVERE PROBLEMI. Per quanto riguarda il confronto dei dati raccolti nello schema e sistemato sul tabellone, si potranno porre domande, come ad esempio:

Hai a disposizione la tabella comparativa che ha preparato il tuo gruppo di lavoro. Leggi attentamente le situazioni problematiche e dai una risposta alle domande.1.  Vuoi progettare una coperta per ospiti indesiderati, che sia ruvida, opaca, e che utilizzi delle fibre di origine vegetale. Quali materiali proponi?

2.  Ti piacerebbe coprire le poltrone nuove che hai comprato per il giardino con un tessuto sintetico morbido, realizzato con filo continuo e che sia stabile agli agenti chimici. Quale materiale potrebbe avere queste caratteristiche?

3.  Sai che ti regaleranno per il prossimo inverno un bel maglione caldo e soffice e ti hanno detto che sarà di fibra animale. Secondo te, di che materiale potrebbe essere?

Il docente avrà cura di annotare le capacità dell’alunno di comunicare i dettagli, l’utilizzo del linguaggio corretto, come è giunto a dare una risposta accettabile e fondata.
Il livello di eccellenza andrà a chi usa il linguaggio formale in modo corretto ed esaustivo, fornendo dettagli ed operando senza utilizzare il materiale prodotto ed esposto, sfruttando la memoria; il livello di accettabilità sarà assegnato a chi sa leggere le tabelle e i grafi in modo corretto oppure, in certi particolari casi, senza troppe incertezze.

Alessandro Lanza

Per un approfondimento sui vari strumenti per apprendere consultare l’articolo di Maria Famiglietti L’albero della Conoscenza. Imparare ad imparare pubblicato su questo sito (in particolare Tabella 1 e Tabella 2).  Per conoscere meglio l’autrice, si consiglia il sito www.mariafamiglietti.eu.


  1. Maria Famiglietti. DNA della Tecnologia. Metodo. Edizioni Il Capitello. Torino. 2012. Pag.60 

  2. Alessandro Lanza. Analizzare il concetto di materiale e scoprire a quali operazioni può essere sottoposto per diventare “oggetto”  

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