Confrontare eventi socio-politici

Unità di apprendimento di Storia per la classe seconda
di Chiara Napoli

Compito unitario. Attraverso la ricerca e lo studio di documenti, sviluppare un tema che ricostruisca la genesi storica e i caratteri della rivoluzione americana e la metta a confronto con quella francese.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • analizza e interpreta documenti, operando confronti tra essi;
  • produce testi rielaborando criticamente le conoscenze apprese.

Attività laboratoriali. Fase 1. L’insegnante spiega che prima della Rivoluzione del 1789 il Re di Francia aveva difronte un regno composto da molti “corpi intermedi”, distinti per condizione sociale (gli stati, cioè la nobiltà, il clero e il terzo stato), per professione (le corporazioni) e per territorio (città, borghi, ecc.). Ciascuno aveva una propria organizzazione, godeva di propri privilegi, gestiva i propri interessi indipendentemente da quelli degli altri. La monarchia, benchè fosse definita assoluta, non era veramente tale, perché il potere del re incontrava dei limiti non nei diritti dei cittadini, ma nei privilegi di alcuni (i nobili e il clero in particolare), in virtù del loro status sociale. Chi non aveva status (le donne, i vagabondi, i mendicanti, i reietti della società) non aveva diritti ed era soggetto all’arbitrio altrui. La forza sociale che realizzò il compito storico di cambiare questa situazione fu il terzo stato, interessato alla propria promozione politica ed espansione economica. La rivoluzione francese fu, dunque, una rivoluzione sociale, che portò all’onnipotenza del legislatore. In America, invece, alla fine del XVIII secolo si erano già affermati la libertà e i diritti umani: si trattava di difenderli dagli arbitri della madrepatria. La rivoluzione fu politica. Mentre la Rivoluzione francese aprì la strada al potere illimitato del legislatore, quella americana sancì che non alla legge, ma ai diritti si addice la sovranità. Da questo punto di vista, la vera rivoluzione liberale con le sue esigenze di garanzia contro gli abusi del potere, è stata quella americana1.

Fase 2. Gli allievi, divisi in gruppi eterogenei, leggono la Dichiarazione di Indipendenza redatta da Thomas Jefferson e approvata in Filadelfia il 4 luglio 1776 dai rappresentanti di tutte le tredici colonie (Allegato 1) e svolgono un esercizio di comprensione del testo:
– quali principi vengono posti come premessa del discorso?
– Quale rapporto tra Governanti e Governati ne consegue?
– Quali sono le accuse che vegono rivolte al re della Gran Bretagna?
– Dal documento si evince chiaramente come gli americani credessero nella supremazia dei diritti rispetto al legislatore. Spiega questa affermazione.

Fase 3. I gruppi cercano su siti internet la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, la analizzano e rispondono alle domande:
– anche in questo documento si parla di diritti inalienabili dei cittadini. Quali sono?
– Alcuni articoli sanciscono esplicitamente la limitazione di tali diritti in nome della legge, della necessità pubblica, della pubblica sicurezza … individuali e sottolineali.
– Come cambia, rispetto all’Antico Regime, il rapporto tra Governanti e Governati?

Fase 4. I gruppi analizzano un testo storiografico fornito dall’insegnante (Allegato 2) e rispondono alle domande:
– in quali termini quella americana può essere definita una rivoluzione?
– Quali furono i suoi caratteri?
– Quali furono gli effetti che produsse sulla società?

Fase 5. Ogni  allievo, individualmente, sviluppa il seguente tema:
Ricostrusci la genesi storica della rivoluzione americana, delinea i suoi caratteri, i principi a cui si ispira, definisci gli esiti a cui giunge, evidenziando analogie e differenze con la rivoluzione francese.

Guida alla stesura:
ricostruisci il contesto (politico, economico, sociale, filosofico) in cui si afferma la rivoluzione americana
– esponi brevemente i fatti che ne hanno determinato lo scoppio
– illustra a quali principi politici, economici, filosofici … si ispira e intende difendere, facendo anche riferimento ai documenti studiati
– definisci gli obiettivi che i rivoluzionari perseguono
– delinea i caratteri della rivoluzione
– opera un confronto con la rivoluzione francese (con il contesto, i principi, gli obiettivi, i caratteri… di quest’ultima)
– metti a confronto i diversi esiti dei due fenomeni storici
– fornisci interpretazioni dei due fenomeni storici facendo riferimento ai documenti e alle critiche storiografiche studiate
Consigli per la stesura:
illustra gli eventi con sinteticità; indica, se opportuno, le date e altri particolari, ma evita di dilungarti in dettagli o in fatti che, pur contemporanei, sono ininfluenti rispetto a ciò che la traccia richiede;
– esponi gli eventi in ordine di successione o di contemporaneità, sempre rispettando una consequenzialità logica
– evidenzia i nessi di causa‑effetto
– al termine, rileggi per verificare la correttezza ortografica e la chiarezza dell’esposizione, la presenza di informazioni superflue o l’omissione di elememti importanti.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Come prova di verifica saranno somministrate domande a risposte aperte, a cui rispondere con un massimo di 10 righe:
– Perché la rivoluzione francese può essere definita una rivoluzione sociale e quella americana politica?
– Con la rivoluzione americana il rapporto tra diritti e leggi si presenta in modo rovesciato rispetto alla rivoluzione francese. Spiega questa affermazione.

Per la valutazione l’insegnante terrà conto della prova di verifica e del prodotto realizzato come compito unitario. Potrà avvalersi della seguente griglia:

Analisi e interpretazione dei documenti:
– L’allievo conduce un’analisi limitata agli elementi essenziali e più evidenti, giunge ad una comprensione generica del significato (accettabilità)
– conduce un’analisi dei documenti  adeguata e completa; giunge ad una comprensione profonda del significato, sa distinguere i fatti dalle interpretazioni (eccellenza);

Utilizzo delle conoscenze:
–  sa contestualizzare nel tempo e nello spazio gli eventi; sintetizza le conoscenze in maniera semplice ma completa, con lessico appropriato (accettabilità);
– dimostra capacità di collegamento tra i vari  contenuti, tra i fatti e le interpretazioni (eccellenza);

Argomentazione:
– Chiara, con informazioni corrette (accettabilità)
– Logica con coesione ed equilibrio tra le parti; documentata con citazioni  (eccellenza).

                                                                                                   Chiara Napoli
 


  1. G.Zagrebelsky, Questa Repubblica, Le Monnier, Firenze 2011, pp.36-38 

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