Comunicare attraverso i cinque sensi

Unità di apprendimento di Tedesco per la classe prima
di Laura Lanfredi

Compito unitario. Partendo da un’analisi di ciò che posso fare con i 5 sensi, creare un percorso sensoriale per i compagni.

Competenza. Comunicare.

Obiettivi di apprendimento.

  • Scrivere brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare.
  • Interagire con uno o più interlocutori , comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee.

Obiettivi formativi. L’alunno:

  •  descrive in modo breve e semplice le esperienze sensoriali fatte in forma sia orale che scritta;
  • descrive ciò che è possibile fare coi 5 sensi;
  • comprende e risponde a semplici domande orali su ciò che viene percepito.

Attività laboratoriali. Questa unità riprende un argomento di scienze (i cinque sensi) con un approccio ludico e, oltre agli obiettivi prettamente linguistici, si propone di sensibilizzare i ragazzi all’importanza dei nostri organi di senso e a tutte le cose che riusciamo a fare grazie a loro e che molto spesso diamo per scontate.

cinque sensi

Fase 1. Obiettivo di questa prima fase è di acquisire il vocabolario di base attraverso alcune attività che mirano ad attivare i sensi, o meglio a rendere consapevoli gli studenti che non esiste solo la vista, ma percepiamo la realtà intorno a noi inconsapevolmente con tutti e 5 i sensi. I tre fogli di lavoro utilizzati in questa fase sono semplici, divertenti e non necessitano di grandi spiegazioni da parte dell’insegnante. Possono essere tranquillamente svolti anche dagli studenti BES perché non coinvolgono l’aspetto linguistico.

Attività 1. L’insegnante distribuisce il primo foglio di lavoro (allegato 1) che impegna gli studenti in una semplice e veloce attività manuale (ritaglia e incolla). In questo modo acquisiscono un primo vocabolario di base: i nomi dei 5 sensi. Gli studenti formulano ipotesi che spetta all’insegnante confermare.

Attività 2. Questa seconda attività (allegato 2) è di immediata comprensione. È un’attività senza esiti predefiniti poiché ogni risposta è individuale e non c’è giusto e sbagliato. Gli studenti, infatti, scriveranno cose diverse e, questo, dimostra che ogni individuo percepisce la realtà in modo personale e unico. In questo caso lo scopo non è linguistico, ma potremmo dire di valorizzazione delle differenze attraverso una pluralità di lettura. Le immagini possono essere proiettate sulla LIM per sfruttare al massimo l’impatto visivo sui ragazzi.

Variante o espansione. Si possono usare immagini portate a scuola dai ragazzi che avranno liberamente scelto ritagliandole dai giornali o stampandole da internet. Questa attività può essere utilizzata anche all’interno di un percorso (lezione o unità d’apprendimento) sui sentimenti, chiedendo ai ragazzi di dare un nome all’emozione o al ricordo che le immagini più significative suscitano in loro.

Attività 3. La terza attività (allegato 3) unisce lo scopo linguistico a quello non linguistico dell’attività precedente. L’insegnante pronuncia una serie di sostantivi privi di articolo e il più possibile noti ai ragazzi per evitare il passaggio all’italiano, i ragazzi devono inserirli in una tabella coi 5 sensi pensando a quale senso utilizzano per percepirli. Alcuni sostantivi sono stati già forniti, ma l’insegnante può scegliere tra i nomi già studiati e aggiungere nomi non studiati ma facilmente comprensibili perché simili all’italiano o all’inglese (Telefon, Torte, Haus…). Non è necessario fornire l’articolo perché i ragazzi si devono concentrare sull’oggetto grazie all’aspetto fonetico e non sulla componente grammaticale.

Espansione. Si può chiedere a ciascun ragazzo di pensare ad un nome e aggiungerlo all’elenco dell’insegnante, in questo modo i ragazzi si sentono ulteriormente coinvolti nel processo di creazione dell’esercizio.

Fase 2. In questa fase si lavora sull’aspetto linguistico aumentando poco per volta il vocabolario dei ragazzi. Gli esercizi possono essere svolti individualmente e gli alunni BES non si sentiranno in svantaggio rispetto ai compagni perché in entrambi i fogli di lavoro c’è la componente più ludica dell’indovinare la risposta esatta che contribuisce ad allentare la pressione sull’aspetto linguistico e ad abbassare il filtro affettivo.

Attività 1. Nel primo foglio di lavoro (allegato 4) si imparano i nomi degli organi di senso.
Attività 2. Questo esercizio (allegato 5) è più “tecnico” e include terminologia specifica.

Fase 3. Prima di continuare con una parte più “grammaticale” nella fase 4, si coinvolgono gli studenti in una prima attività esperienziale. Aspetto imprescindibile di un percorso sui 5 sensi sono le esperienze sensoriali. Questa fase è composta da una sola attività che si articola in cinque parti corrispondenti ad altrettante esperienze sensoriali che coinvolgono un senso alla volta. È un’esperienza individuale e con la traduzione italiana può essere affrontata tranquillamente anche dagli alunni BES.

Attività 1. Si chiede a ciascun ragazzo di portare a scuola una mela. Verosimilmente si avranno tante mele diverse. Ogni alunno deve compilare una scheda descrittiva (allegato 6) sulla propria mela in cui è già fornito un numero sufficientemente ampio di aggettivi. Il foglio di lavoro riporta sia la traduzione italiana che inglese. L’insegnante può decidere se mantenerle oppure no. Sono comunque tutti termini nuovi per gli alunni. L’insegnante potrebbe eliminare la traduzione italiana e assegnare la ricerca del termine sul dizionario come compito per casa. Si è pensato di inserire la traduzione inglese perché qualche alunno potrebbe riuscire a dedurre il significato passando direttamente dall’inglese al tedesco, viceversa gli alunni potrebbero allargare il loro vocabolario in inglese partendo dal tedesco.
Dopo aver concluso questa prima esperienza sensoriale, gli alunni potrebbero compilare altre schede descrittive come compito per casa con altri cibi assegnati dall’insegnante o di loro scelta, utilizzando gli aggettivi già appresi in questa fase o cercandone di nuovi sul dizionario. Si tratta di produrre cinque frasi complete di soggetto, verbo e aggettivi descrittivi.

Espansione. Questa attività (così come l’intera unità) si presta molto bene ad essere svolta anche in inglese, presupponendo una collaborazione tra i due insegnanti.

Fase 4. In questa fase si lavora sulla lingua, in particolare sui verbi e sul caso accusativo.

Attività 1. La prima scheda (allegato 7) chiede agli alunni di compilare una tabella inserendo tre oggetti per ogni senso. Gli alunni completano con sostantivi al plurale (es. Blumen) o al caso accusativo singolare (es. einen Hund). Può essere aggiunta anche l’immagine corrispondente. Agli alunni BES si può chiedere di completare solamente con le immagini o con il nome privo di articolo.

Attività 2. La seconda scheda (allegato 8) si focalizza sui verbi. Per ogni senso gli alunni devono pensare a tutte le azioni che possono essere svolte con il corrispettivo organo di senso. Può essere assegnato come compito a casa da svolgere con l’aiuto del dizionario e poi in classe si mettono insieme le idee. Oppure si può fare prima un brainstorming in L1 in classe in modo che tutti possano partecipare in modo attivo, selezionare alcuni verbi uguali per tutti e chiedere agli alunni di tradurli a casa o in classe a piccoli gruppi fornendo loro un dizionario. L’uso corretto del dizionario non è scontato, compito dell’insegnante è di guidare gli alunni in questo e di verificare i loro risultati. Questa attività ha un secondo obiettivo: dovendo pensare a quante cose possiamo fare coi nostri sensi, gli alunni diventano consapevoli della loro importanza e delle loro potenzialità. Per “Sehen” sicuramente il primo verbo che viene in mente è sehen, ma gli occhi possono anche sbirciare, fissare, guardare, scovare ecc.

Attività 3. La terza scheda (allegato 9) è composta da tre esercizi che combinano verbi e caso accusativo. Ogni esercizio può essere liberamente modificato dall’insegnante a seconda delle conoscenze e del livello della classe. Sono stati inclusi anche verbi separabili, irregolari e riflessivi.

Fase 5. Le seguenti proposte sono attività sensoriali che coinvolgono tutti i ragazzi in modo attivo e divertente. Sono state pensate a completamento dell’unità dopo che i ragazzi hanno acquisito sufficienti conoscenze linguistiche. Nulla vieta, però, di inserirle in un momento diverso del percorso.

Attività 1. L’insegnante conduce la classe in uno spazio esterno (il cortile della scuola, un parco lì vicino o un luogo nelle vicinanze). Ogni alunno ha un foglio di lavoro (allegato 10) che deve completare durante l’osservazione dell’ambiente esterno. Per fare questo deve attivare i 5 sensi. Può decidere di usare i disegni o le parole. L’insegnante pone domande: Was siehst du? Was riechst du? Hörst du die Vögel? In un secondo tempo ogni alunno può stendere una piccola relazione con semplici frasi su ciò che ha esperito. Esempio: In dem Park sehe ich….

Espansione. Divisi in gruppi i ragazzi preparano dei poster da attaccare in classe. Ogni cartellone riporta ciò di cui si è fatto esperienza con un senso, in forma di immagine con didascalia.

Attività 2. Questa risulterà sicuramente l’attività più coinvolgente e si articola in vari passaggi. Sono 4 percorsi sensoriali che prevedono tre step: una prima esperienza sensoriale, la formulazione di un’ipotesi e la verifica della stessa. Ogni alunno ha un foglio di lavoro (allegato 11) con 4 tabelle da compilare.

  1. Olfatto: ciascun alunno annusa ad occhi chiusi cibi, oggetti o liquidi proposti dall’insegnante. Si può usare: sapone/detergente, cannella, caffè, aglio, basilico, menta, aceto, cipolla, fragole, fiori.
  2. Udito: l’insegnante si può avvalere del web per cercare file musicali da fare ascoltare ai ragazzi. Ecco alcuni esempi di suoni: treno, pioggia, strumento musicale/orchestra, uccelli, scimmie, starnuto, pianto di neonato, porta che sbatte, denti che vengono lavati, forbici.
  3. Tatto: l’insegnante pone alcuni oggetti in un sacco o in una scatola; uno alla volta gli alunni mettono la mano nella scatola, afferrano un oggetto e cercano di indovinare di cosa si tratta usando solo il tatto. Ecco alcune idee: oggetti scolastici, pallina da tennis o da ping-pong, bicchiere, spazzolino da denti, dentifricio, cotton fioc, arancia, mela, zucchina, uovo sodo, buccia di banana.

In alternativa si può già predisporre in tabella alcune sensazioni tattili (come riportate nell’allegato): caldo, freddo, umido, morbido, duro ecc. e proporre ai ragazzi un solo oggetto per ciascun aggettivo. Dovranno inserire la loro ipotesi nella riga corrispondente alla corretta sensazione.

  1. Gusto: ad occhi chiusi i ragazzi assaggiano alcuni cibi preparati dall’insegnante. Si può usare: zucchero, sale, cioccolato, limone, fragole, cannella, curry, acqua, bibite (aranciata, coca cola), marmellata, arancia, pane.

In alternativa, come mostra l’allegato, si può scegliere un cibo corrispondente ad un determinato gusto (dolce, amaro, salato, aspro) e chiedere ai ragazzi di individuare contemporaneamente il gusto e il cibo.

Attività 3. Gli alunni lavorano in gruppo. Creano un percorso sensoriale simile a quello dell’attività 2 da proporre ai compagni. Questa attività può essere realizzata in diversi modi: ogni gruppo si occupa contemporaneamente di tutti i sensi, oppure ciascun gruppo si focalizza su un senso (in questo caso i gruppi devono essere per forza 5). Possono essere create delle “postazioni” in vari punti della classe e gli studenti a turno si muovono ordinatamente in modo da riuscire ad avvicendarsi e provare tutti i percorsi; oppure un gruppo alla volta propone ai compagni (o ad un gruppo ristretto di essi) il proprio percorso. Ogni studente dispone di schede come quelle dell’attività precedente per poter formulare le proprie ipotesi.

Verifica, valutazione, monitoraggio.
Monitoraggio. Le fase 1, 3 e 5 richiedono una partecipazione attiva e consapevole dei ragazzi non tanto dal punto di vista linguistico quanto sensoriale, per cui il compito dell’insegnante è semplicemente di spiegare la consegna, supervisionare il lavoro autonomo ed individuale dei ragazzi e tirare le somme finali. Questa è la fase in cui l’insegnante riesce meglio a monitorare l’operato, i progressi e le difficoltà dei ragazzi. Nelle fasi 2 e 4 l’insegnante deve invece spiegare, guidare, correggere, aiutare i ragazzi nella parte più linguistica.

Verifica. L’insegnante può predisporre una verifica scritta formata da una parte esclusivamente linguistica e da una parte più “sensoriale” e descrittiva. Per la parte linguistica possono essere presi a modello i fogli di lavoro della fase 2 e 4, mentre l’altra parte può seguire l’impostazione della fase 3. Durante la verifica orale l’insegnante può porre domande all’alunno del tipo Was kannst du mit deinen Augen machen?, può chiedergli di descrivere un cibo o la mela della fase 3, e può sottoporgli diverse immagini e chiedergli di formulare semplici frasi che indichino con quale senso percepiscono gli oggetti rappresentati e l’accusativo del nome stesso (esempio: Ich rieche den Kuchen mit meiner Nase).

Valutazione. Il livello di eccellenza è raggiunto se le produzioni orali e scritte soddisfano totalmente i criteri di correttezza grammaticale e lessicale. Il livello di accettabilità è raggiunto se le performance presentano errori formali, che non ne impediscono comunque la comprensione.

Laura Lanfredi

Nota. Un’attività simile è stata descritta nell’UA di Italiano per la classe prima “Descrivere con i cinque sensi” della prof.ssa Claudia D’Imporzano.

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