Comporre la colonna sonora partendo dal proprio nome

Unità di apprendimento di Musica per la classe terza
di Giorgio Dellepiane Garabello

Compito unitario. Inventare la colonna sonora per un videoclip della gita scolastica.

Competenza. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali.

Obiettivi di apprendimento.(leggi

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • inventa e modifica contrappuntisticamente il frammento melodico;
  • utilizza suoni ambientali come evento narrativo;
  • sintetizza messaggi musicali congrui rispetto alla sequenza di immagini;
  • esegue con strumenti musicali e/o programma di sintesi musicale i frammenti musicali prodotti.

Attività laboratoriali. Immaginiamo una delle tante uscite didattiche della classe. Alla ripresa dell’attività, nel consueto ambiente scolastico, avremo a disposizione numerose foto dedicate a momenti in cui uno o più alunni sono protagonisti di un’azione o anche solo in un semplice primo piano, relazioni scritte, e quelle preziose sensazioni impresse nella memoria emotiva dei ragazzi.

Fase 1. Nelle partiture “internazionali” le note musicali, le sigle degli accordi, i titoli stessi fanno riferimento allo schema riportato in Tabella 1.

Tabella 1

Tabella 1

Utilizzando questa conoscenza ogni alunno estrae dal proprio nome-cognome la serie di suoni corrispondente, come esemplificato in Tabella 2.

Tabella 2

Tabella 2

Fase 2. Ora si passa alla trasposizione musicale dei suoni così ottenuti.

In Musica 1 un primo abbozzo permette di inserire alcune pause in corrispondenza delle lettere che non trovano un riscontro tonale.

Musica 1

Musica 1

Fase 3. L’alunno dispone della “cassetta degli attrezzi” del musicista, ovvero di alcune regole che il docente estrapola dal contrappunto musicale. Come in tutti i processi creativi “avere dei limiti” è un ottimo aiuto e rappresenta una guida per il lavoro.
Sempre nell’ambito della strategia del Laboratorio Musicale, mirata al conseguimento di un risultato tangibile e valutabile, ecco alcuni “attrezzi” da fornire completi di istruzioni per l’uso:

a) per formulare il frammento melodico di partenza possono essere impiegate durate da 4/4, 3/4, 2/4, 1/8, suono e pausa;

b) per modificare successivamente la melodia si può ripetere tutta o in parte la sequenza di suoni, un tono sopra o un tono sotto;

c) si può operare una inversione delle altezze, è il moto contrario;

d) si può proseguire con moto retrogrado (canone cancrizzante), i bambini lo conoscono già inconsapevolmente, e dicono semplicemente “adesso proviamo a suonarlo al contrario” (Musica 2).

Musica 2

Musica 2

Fase 4. Costruiamo la sequenza immagini–musica.
Pianifichiamo il videoclip, ordinando gli eventi come per uno story-board (Story-board 1).

Story board 1

Story-board 1

Al docente spetta il compito di costruire un tessuto musicale possibilmente unitario, che permetta di “cucire” i vari momenti musicali secondo i tempi (brevissimi o comunque assai stringati) imposti dal montaggio in forma di videoclip. La fasi contraddistinte dalle lettere A, B, C, D possono invece essere lasciate alla semplice base musicale, magari arricchita con piccole varianti di colore timbrico, break, passaggi ritmici e/o melodici. È sicuramente positivo che ciascun «nome-musica» emerga dal tessuto musicale di supporto, lasciando ogni tanto un certo respiro tra un blocco di motivi e l’altro.
Gli alunni, da soli e in gruppo, formulano proposte e operano scelte, con lo scopo di costruire una sequenza sensata ossia dotata di quella coerenza comunicativa e spirito critico che la visione di migliaia di filmati e videoclip ha contribuito a formare.

 

Verifica, valutazione, monitoraggio.
Monitoraggio.Durante le varie fasi si operano le correzioni e le integrazioni occorrenti, si sollecita ciascun alunno al rispetto dei tempi di lavoro (aspetto quest’ultimo fondamentale quando si prospetta un lavoro come questo, che è costruito grazie al contributo creativo di tutti i componenti della classe).
Verifica. Si considererà elemento di verifica la trasposizione lettera-suono e la scelta e attuazione dei mezzi espressivo-creativi del contrappunto musicale, così come determinati dal docente nell’ambito dell’impostazione generale iniziale.
Valutazione. Il rispetto delle regole del contrappunto, la prontezza nell’attuare eventuali correzioni sono crediti positivi per l’alunno.
Le indicazioni operative dell’insegnante acquistano senso e consistenza man mano che ciascuno contribuisce con suggerimenti e proposte alla formulazione completa dello story-board: si valuta quindi l’intervento, quantitativamente e qualitativamente, sia da soli che in piccoli gruppi.
Al livello di accettabilità si colloca l’alunno che produce, da solo o con aiuti, la musica tratta dalle lettere del proprio nome, rispettando le regole-base della grammatica musicale.
Al livello di eccellenza si attesta l’alunno che, oltre al prodotto personale corretto,  sa relazionarsi con il resto della classe; formula ipotesi congrue; interviene in aiuto dei compagni in difficoltà non sostituendosi ma supportandone il lavoro.

Giorgio Dellepiane Garabello

2 Comments:

  1. Giorgio Dellepiane Garabello

    Grazie Maria Luisa grazie.
    Offro subito un caffè virtuale.
    Giorgio D.G.

  2. Sempre forte, Giorgio!
    Interessante e molto creativo il lavoro.
    Proverò con il mio nome!!!
    Maria Luisa Necchi.

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