Che cos’è l’insegnamento capovolto?

di Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro

Gli autori del libro «La classe capovolta» (Erickson, 2014) aprono un mondo a quei docenti che non sanno più come fare per rendere efficaci le loro modalità didattiche.

 

COP_La-classe-capovolta_590-0488-2

Una metodologia innovativa

L’idea dell’insegnamento capovolto, tanto semplice quanto rivoluzionaria, è quella di fare in modo che i ragazzi possano studiare i video prima della lezione. Può sembrare banale, ma questo piccolo cambiamento permette di liberare in classe un’incredibile quantità di tempo. Questo spazio temporale può essere utilizzato per rispondere alle loro domande, per organizzare lavori di gruppo e per tante altre attività nelle quali il ragazzo viene ad assumere il ruolo di protagonista della sua formazione.


La
flipped classroom, o insegnamento capovolto, consiste quindi nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria, anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola, anziché nella propria abitazione).

Da alcuni anni gli studenti della Woodland Park High School in Colorado, e di molte altre scuole nel mondo, seguono le lezioni a casa tramite video realizzati dai loro professori oppure presi da Internet. Poi studiano e si esercitano in classe, in piccoli gruppi, assistiti dagli insegnanti, che possono così personalizzare i loro interventi, tenendo conto dei ritmi e delle potenzialità di ciascuno. Un deciso contributo all’insegnamento capovolto è arrivato dalla Khan Academy, con più di 4000 lezioni online fornite gratuitamente a tutti quelli che ne hanno bisogno. Una fonte formidabile di cultura alla portata di tutti.

Con la metodologia dell’insegnamento capovolto, l’insegnante fornisce agli studenti materiali didattici appositamente selezionati, predisposti da egli stesso o da altri.
I materiali didattici possono essere video, risorse multimediali, libri o e-book. Gli studenti studiano guardando i video e consultando i materiali più e più volte, ciascuno secondo le proprie esigenze, prima e al di fuori della scuola, e non dopo, come nel modello classico.

L’interattività online, inoltre, favorisce esperienze di didattica personalizzata, avvicinandosi alle esigenze delle ultime generazioni, quelle dei digital native.

La seconda parte del lavoro avviene invece in classe, dove l’insegnante propone e segue le attività applicative al fianco degli alunni piuttosto che dalla cattedra: esercitazioni, laboratori, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attività di approfondimento, …

Si supponga, ad esempio, che gli studenti debbano usare la calcolatrice per calcolare la regressione lineare1 dopo avere raccolto dei dati.
Nel modello tradizionale si inizia la lezione spiegando alla classe il metodo. Alcuni studenti capiranno subito e altri avranno bisogno di istruzioni dirette su come fare il calcolo. Si impiegherà tempo prezioso affinché tutti, con la propria calcolatrice, abbiano eseguito i calcoli almeno una volta con il risultato che alcuni studenti saranno annoiati e altri rimarranno comunque indietro. Spesso è necessario fermare l’intera classe e aiutare gli studenti che hanno perso un passaggio. Dopo sarà necessario ripetere la spiegazione per gli alunni meno attenti o semplicemente assenti.
L’alternativa è quella di creare un semplice video di pochi minuti che mostri la procedura per immettere i dati ed eseguire una regressione lineare. Questo sarà un tutorial costantemente disponibile. Gli studenti più bravi nella materia non avranno bisogno di guardare più volte il video, mentre gli altri potranno eventualmente guardarlo di nuovo ripetendo i passaggi più difficili con calma. Quando i ragazzi si abituano a guardare a casa i video, ci si ritrova con una classe che ha già una formazione di base, e rimane così più tempo per la didattica laboratoriale, la raccolta dei dati, la collaborazione e l’approfondimento.

I vantaggi della flipped classroom

L’insegnamento capovolto permette la creazione di un nuovo tipo di classe in cui il tempo risulta completamente riorganizzato. Viene ridotto il tempo impiegato nella lezione frontale e nella correzione dei lavori assegnati a casa, in quanto gli esercizi si fanno principalmente in classe. Si dedica l’inizio della lezione a rispondere ai dubbi sui video visti autonomamente a casa, e la quasi totalità del tempo ad attività pratiche.

Supponiamo di volere insegnare ai nostri ragazzi alcune regole per scrivere una poesia; il procedimento classico è il seguente:

  1. spiegazione del concetto di poesia e dello sviluppo della poesia in letteratura;
  2. esempi di scrittura poetica;
  3. esercizi a casa di scrittura poetica;
  4. interrogazione su quanto appreso.

A casa, però, anche il ragazzo che a scuola era convinto di aver capito si accorgerà che scrivere una poesia non è così semplice come gli era sembrato durante la spiegazione del docente. Da solo, dopo qualche tentativo, potrebbe stancarsi o scoraggiarsi.

Così il metodo può essere rovesciato in questo modo:

  1. visione a casa di un video che mostra quali sono le idee fondamentali per scrivere una poesia, con esempi pratici;
  2. esercizi in classe di scrittura poetica;
  3. verifica delle competenze.

Il capovolgimento è importante perché i ragazzi hanno bisogno dell’aiuto del docente soprattutto nel momento in cui svolgono il compito, e questo differente approccio porta anche a una distensione dei rapporti alunno-insegnante.

Un semplice esercizio da fare in classe

Esposizione di un video in 60 secondi

  • Alcuni ragazzi guardano un video a casa e poi, durante la lezione, spiegano ai compagni cosa hanno imparato mentre l’insegnante fa partire un cronometro o una clessidra. Questa attività è utilissima per allenare la capacità di sintesi orale.
  • Non bisogna interrompere l’alunno nel tempo a sua disposizione.
  • Al termine occorre indicare i punti di forza e di debolezza dell’esposizione.
  • Per i contenuti si potranno evidenziare i temi esposti bene e quelli dimenticati, e per la forma si mostreranno ad esempio la chiarezza espositiva o le pause eccessive.
  • Consigliamo di concedere 20 secondi per ogni minuto di filmato per i ragazzi fino a 15 anni e 15 secondi per gli alunni più grandi.

 ► Una sintetica presentazione della metodologia si può ritrovare nel video  https://youtu.be/fvX6V_L1K3w; per un maggiore approfondimento della tematica, si rimanda al libro citato all’inizio.

 

9 Comments:

  1. Gli insegnanti a casa! Tutto risparmio, i video li comprano i genitori.

    • Caterina Vittori

      Il cambiamento di metodologia non comporta un ridimensionamento o l’annullamento del ruolo dell’insegnante, ma una diversa modalità di approccio alla conoscenza: nella fase iniziale il docente propone uno stimolo da lui opportunamente scelto e in seguito i ragazzi vengono coinvolti direttamente nelle varie attività di costruzione degli apprendimenti.
      Come chiaramente espresso in un successivo articolo “Flipped classroom: come progettare Unità di apprendimento”:
      … nella Flipped classroom è l’insegnante in prima persona a mantenere la funzione di ideatore e progettista dei percorsi formativi.

I commenti sono chiusi