Best and bits–talking and writing about us. Partecipare in modo costruttivo e consapevole alla vita di classe

Unità di apprendimento di Inglese per la classe terza
di Gabriella Lavecchia

Compito unitario. Creare un diario collettivo/giornale di classe anche multimediale a conclusione del ciclo di studi, all’interno del quale sono stati riassunti periodicamente i fatti accaduti, ripercorrendo indirettamente i contenuti della disciplina appresi.

Competenza. Competenze sociali e civiche.

Obiettivi di apprendimento. (leggi)

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • collabora con i compagni nell’esposizione e rielaborazione dei contenuti disciplinari e culturali proposti;
  • racconta esperienze, sensazioni e opinioni in modo semplice e personale, migliorando l’espressione scritta e ampliando il lessico contestualizzando quanto appreso e personalizzandolo;
  • rende sistematiche e contestualizza le informazioni raccolte in un testo informale.

Attività laboratoriali.

Indicazioni di massima /pre-requisiti.
È consigliabile proporre questa unità a cadenza bisettimanale o settimanale all’interno dell’ora di lezione per utilizzarla come ripasso o per fissare determinati contenuti o funzioni ritenuti importanti.
L’attività può anche essere considerata come ripasso, recupero o test in itinere, quindi da proporsi alla fine del primo o secondo quadrimestre.
I contenuti di tipo grammaticale/strutturale sono quelli esaminati dall’insegnante nei periodi sopra specificati.
Per maggiore chiarezza prenderemo in esame di seguito una serie di contenuti e/o funzioni ritenuti esemplificativi di circa due mesi di lezione in una classe terza – periodo secondo quadrimestre.

Fase 1 (3-4 ore). Vengono esaminati o proposti per ripasso periodico i seguenti contenuti grammaticali, secondo varie modalità:

-pronomi soggetto e complemento;
-struttura frase forma affermativa interrogativa e negativa del passato;
-tempi regolari ed irregolari al passato;
-presente semplice e progressivo;
-comparativi e superlativi;
-but, so, because, although;
-futuro con will.

Per fissarli con maggiore chiarezza l’alunno avrà già svolto una serie di esercizi di fissazione, di ripetizione, fill in, drill, traduzioni italiano/inglese lessico di base (casa, famiglia, hobbies, viaggi, vita quotidiana), vero/falso, anche in produzione di piccoli testi.
Quando l’alunno dimostra di aver appreso un gruppo di argomenti in modo sufficientemente valido e spendibile, si passa all’attività vera e propria.

Fase 2 (1–2 ore). L’insegnante propone il ripasso collettivo e complessivo degli argomenti specificati con l’ausilio della lavagna, Lim o proiettandoli su uno schermo.

Frasi da completare (bits)

Last year, my friend and I…
She met my mother, but…
You will tell them the truth although…
When we are talking about…
This idea was better than…
We did not know that…
Are you having…

Gli alunni dovranno completarle nel modo migliore possibile, ripetendo in sequenza le frasi già dette dai compagni in modo da creare alla fine dell’attività una sorta di storia. L’ultimo dovrà ripetere l’intera storia. Si può anche prevedere di costruire più versioni di una stessa storia.
Variante: la ricostruzione della storia può anche essere effettuata mediante lavoro di gruppo.

Fase 3. Rielaborazione domestica (1-2 ore). Quando si è creata la storia, a turno, qualcuno degli studenti si occuperà di redigerla su supporto multimediale a disposizione di tutti, magari completandola con illustrazioni o ulteriori commenti. Anche la revisione periodica del prodotto verrà curata a turno dagli alunni stessi. Questa fase puo’ essere condivisa dagli studenti anche con mezzo informatico, mail di classe, social network etc.

Fase 4 (1–2 ore) In classe. Alla storia inventata si aggiungeranno frasi che riguardano la vita collettiva della classe, come una sorta di diario che i ragazzi ripercorrono insieme cercando di impiegare la lingua straniera nelle strutture a loro più familiari e che stanno magari focalizzando in quel momento (best).

Esempio:

Our class went on trip to…
When Mario forgot to set the alarm clock…
Yesterday the Geography teacher…
In our class a new student will arrive because…
Last year it was easier for us…

In questo modo gli studenti avranno una percezione molto più chiara e concreta che lo studio della grammatica e delle strutture in senso lato possiede una finalità immediatamente spendibile, esattamente come la lingua madre: comunicare contenuti, idee ed emozioni attraverso fatti di vita comune.
Inoltre è molto più interessante e creativo redigere e discutere storie che riguardano la propria vita e i propri interessi!!!

Uno dei capitoli che non potrà mancare è quello riguardante il cibo. A tal proposito si propone un’attività con l’ausilio di una poesia.
Quella che suggerisco (già sperimentata) riguarda la storia dell’hot dog, con eventuale creazione di testi in rima sui cibi preferiti dagli studenti stessi (vedi esempi creati da alcuni studenti in allegato 12-3). Se ritenuta troppo difficile, l’insegnante procurerà una traduzione a fronte per facilitare il compito degli studenti e per evitare di soffermarsi troppo sulla pura e semplice opera di traduzione.

Poesia

Fase 5. Redazione del diario (prodotto). A cadenza mensile il diario di classe viene poi rivisto e aggiornato a turno; il gruppo di alunni assegnato a questo compito può variare e si occuperà della revisione, impaginazione e la scelta di eventuali materiali da allegare. Questa fase diviene un aspetto importante e collettivo di confronto e peer education. Inoltre, per eventuali alunni in difficoltà l’uso dello strumento informatico e la condivisione nella redazione può essere determinante per un coinvolgimento attivo e motivante.

Verifica, valutazione, monitoraggio.

Monitoraggio. Il diario di classe può tranquillamente essere diviso in capitoli che ogni volta verranno ripercorsi, rivisti, corretti o aggiornati, in presenza oppure online. Gli aspetti che andranno rivisti con il coordinamento dell’insegnante saranno, soprattutto, quelli riguardanti  le funzioni impiegate, il tipo di contenuto e il lessico utilizzato.
Al termine del ripasso o della trattazione di alcuni argomenti grammaticali o funzioni si può passare al feedback o verifica.
Si possono quindi predisporre:

-domande di comprensione;
-test di contenuto sul diario stesso, su fatti che riguardano tutti e che tutti abbiano già condiviso, quindi anche la verifica diventa un momento motivante dell’attività;
-attività di vero o falso per verifiche facilitate;
-descrizione di foto, disegni o altri materiali per ricostruire il contesto di appartenenza.

Verifica e valutazione. La verifica riguarda il prodotto realizzato che verrà valutato nei seguenti aspetti:

-pertinenza al tema;
-originalità;
-competenza linguistica.

Livelli generici applicabili:
il livello è accettabile se il prodotto presenta l’illustrazione di un fatto con immagini adeguate e una semplice didascalia;
discreto quando il livello di lingua sarà più elaborato, con un maggior numero di immagini e didascalie;
buono se, accanto a quanto evidenziato nei primi due parametri, sono presenti elementi di tipo personale e creativo;
ottimo se il lavoro risulta ben fatto, personale, corretto nella forma e nella sostanza, ben redatto ed impaginato.

 

Gabriella Lavecchia

 

I commenti sono chiusi