Alla scoperta del Nuovo Mondo: ‘Gli indios sono uomini?’

Abstract

 
La domanda posta a titolo dell’UA fece da sfondo al tribunale che, nel 1550, per volontà dell’imperatore Carlo V, si costituì a Valladolid, nel cuore della Castiglia. Qui i più imminenti giuristi e teologi dell’epoca espressero le loro tesi al riguardo, spesso in forte opposizione.
Se una domanda come questa oggi appare offensiva nei confronti delle popolazioni indigene del Nuovo Mondo, ad una rapida contestualizzazione storica la prospettiva muta radicalmente.

Per gli uomini europei del Cinquecento la conquista di nuovi mondi poneva per la prima volta un problema per noi oggi attuale: come considerare persone del tutto diverse per stirpe, religione, abitudini, cultura?

Gli alunni, con la guida dell’insegnante, affrontano le implicazioni morali della conquista del Nuovo Mondo, individuano le caratteristiche culturali e realizzano una mappa dove riportano in forma di macroaspetti le contrapposizioni e le differenze tra questi popoli.

Si costituiscono dei gruppi di apprendimento con il compito di analizzare materiali tratti da fonti documentarie relative al dibattito sulla  questione dell’anima, in particolare gli alunni esaminano le tesi contrapposte del filosofo umanista Gines de Sepùlveda e  del frate domenicano Bartolomè de las Casas,

L’elaborazione di un questionario, da parte dei gruppi al termine del lavoro assegnato rappresenta, insieme all’esposizione alla classe, un importante strumento autovalutativo.

                                                                                                 Martina Bocchi
Effettua la registrazione gratuita sul portale www.tuttoscuola.com per visionare l’intera UA 
Clicca qui

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
1 + 16 =