Adiós para siempre Gabo. Conoscere un grande scrittore latino-americano: Gabriel García Márquez

Unità di apprendimento di Spagnolo per la classe terza
di Sonia Merelli

Compito unitario. Rispondere alle domande di una caccia al tesoro virtuale per presentare oralmente lo scrittore Gabriel García Márquez.

Competenza. Comunicazione nelle lingue straniere

Obiettivi di apprendimento.

  • Comprendere testi orali e scritti
  • Produrre oralmente un testo semplice su un argomento noto, anche con l’ausilio degli strumenti tecnologici

Obiettivi formativi. L’alunno:

  • individua specifiche informazioni dalla visione di video e dalla lettura di testi;
  • presenta oralmente un aspetto legato a Gabriel García Márquez, anche con il supporto di strumenti tecnologici.

Attività laboratoriali. Ad un anno dalla scomparsa di quello che è stato da molti definito “il più importante scrittore in lingua spagnola di tutti i tempi dopo Cervantes”, si è pensato di renderlo tema di studio per una classe terza.

 
Gabriel Garcia Marquez Portrait Session

 http://america.aljazeera.com/articles/2014/4/17/gabriel-garcia-marquezdiesobituarynovelist.html

Come momento di precalentamiento (dieci minuti) si apre dunque un dibattito iniziale per verificare le conoscenze pregresse dei ragazzi, attraverso alcune domande-stimolo:

-¿Alguien sabe quién es la persona de las fotos?
-¿Podéis hacer hipótesis sobre su trabajo?
-¿Y sobre su personalidad?
-El personaje se llama Gabriel García Márquez. ¿Nunca habéis oído su nombre?
-¿Sabéis qué premio muy importante ganó?
-¿Conocéis unas de sus obras?
-¿Habéis visto pelis basadas en sus obras?
-¿Sabéis de dónde era? ¿Y cómo era la situación política de su país?

Per stimolare la conversazione si possono utilizzare fotografie e frasi famose dello scrittore, come nell’Allegato 1. Inoltre, potrebbe essere interessante chiedere ai ragazzi di selezionare una frase di Márquez che li colpisce e di studiarla a memoria. Purtroppo si sta perdendo la buona abitudine di tenere la memoria in allenamento, e lo studio di una frase non è troppo impegnativo, quindi consiglierei ogni tanto di far studiare a memoria pezzi di canzoni, poesie o semplici frasi celebri.
Al termine di questo primo momento si ha bisogno di altri 10 minuti per presentare il percorso che s’intende intraprendere:

-caccia al tesoro a gruppi;
-realizzazione di un canovaccio, anche digitale, per organizzare le informazioni acquisite;
-presentazione di ciò che si è “trovato” agli altri gruppi attraverso un momento di peer education;
-verifica finale.

Fase 1. La caza del tesoro (un’ora). La classe si divide a gruppi e ciascuno di essi riceve una busta contenente l’argomento e le domande per la caccia al tesoro (si presti attenzione affinché al gruppo più debole venga affidato l’argomento più semplice: la biografia). Oppure, la lezione precedente, ciascun gruppo consegna una chiavetta USB al docente in modo da caricare il file contenente tema e domande (All. 2).
Questa prima fase si svolgerà nel laboratorio di informatica o in classe con l’ausilio di portatili in grado di accedere a internet.
Per l’esperienza che ho avuto posso consigliare due modi di procedere:

1.assegnare ad ogni gruppo le domande senza consigliare siti da consultare, se si ritiene che le informazioni richieste siano semplici da trovare;
2.assegnare ad ogni gruppo le domande con indicati alcuni siti all’interno dei quali trovare le informazioni richieste (ovviamente previa visione da parte dell’insegnante ovvero webquest a breve termine).

Anche se i ragazzi sembrano sapersi muovere bene nella rete, suggerisco sempre di indicare dei siti di riferimento, all’interno dei quali si ha la certezza di trovare tutte le informazioni richieste, senza vietare loro di consultare anche altre fonti, purché ne valutino l’attendibilità.
Dunque i ragazzi dovranno leggere le domande, cercarne le risposte nei siti indicati o in rete e appuntarsele.
Compito del docente è quello di aiutare i gruppi in difficoltà e incoraggiarli a stare nei tempi ricordando di tanto in tanto i minuti rimanenti.

Attività domestica: riordinare le risposte alle domande ed assicurarsi che tutti i membri del gruppo abbiano tutto il materiale trovato.

Fase 2. Producción de un esbozo (un’ora). Sempre divisi a gruppi, gli alunni organizzano le informazioni trovate in un prodotto cartaceo o digitale (presentazione di slide o anche un semplice Word), che funga da guida per una spiegazione del proprio tema: l’esposizione dovrà essere in spagnolo; il contenuto rispondente alle domande, ma dovrà essere un testo organico; potranno usare immagini od oggetti se lo ritenessero necessario. Il prodotto sarà unico per il gruppo, quindi gli studenti dovranno cooperare. In questo caso il docente avrà funzione di aiuto in caso di difficoltà, pur cercando di lasciare i ragazzi il più liberi possibile per stimolarne l’autonomia. Ciò non toglie che vedendoli in difficoltà debba intervenire per aiutare, correggere e stimolare. Inoltre, dovrà monitorare la cooperazione tra i ragazzi ed eventualmente intervenire.

Attività domestica: concludere e sistemare il “canovaccio”. Studiarlo per poterlo esporre agli altri gruppi, cronometrandosi per non superare i 10 minuti.

Fase 3. Peer education (un’ora). La classe è ancora divisa a gruppi, ma un gruppo per volta si scompone e invia uno dei suoi membri negli altri per esporre il proprio tema. Ciascun gruppo avrà circa 10 minuti di tempo per poter presentare il proprio lavoro e ciascun alunno dovrà prendere appunti sui temi degli altri, con la possibilità di fare domande ai loro compagni.
L’insegnante passerà tra i gruppi per verificare l’esposizione. Tuttavia, si consiglia di filmare ciascuna esposizione (anche con un semplice cellulare e inviare il documento tramite WhatsApp) perché il docente le possa visionare con calma.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Il monitoraggio deve accompagnare tutte le fasi allo scopo di:
-controllare la tempistica,
-controllare che ciascuno lavori in modo corretto e cooperi con i compagni,
-aiutare gruppi o individui in difficoltà (Fase 3)  ,
-stimolare al miglioramento e alla correzione per guidare all’autonomia.

La verifica si può intendere in due momenti:
Fase 3: ciascun ragazzo, usando il “canovaccio” costruito con i membri del proprio gruppo, espone oralmente un aspetto legato allo scrittore Gabriel García Márquez;
-una prova orale successiva alla UA, nella quale i ragazzi devono rispondere oralmente ad alcune domande (almeno una per ciascun tema affrontato). In più, si può chiedere in questa sede l’aforisma che più li ha colpiti da recitare a memoria.
In entrambi i casi l’esposizione dovrà essere fluida, corretta dal punto di vista contenutistico, morfo-sintattico e lessicale.

La valutazione si baserà sui seguenti criteri:

Valutazione

Sonia Merelli

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