Riconoscere le congiunzioni e le loro funzioni

Unità di apprendimento di Italiano per la classe prima
di Claudia D’Imporzano

Compito unitario. Attraverso un lavoro di individuazione sul testo delle diverse congiunzioni e l’acquisizione del loro uso, creare un eserciziario, su un modello dato, per cogliere il valore e la funzione della congiunzione.

Competenza. Utilizzare la morfologia.

Obiettivi di apprendimento. (Leggi)

Obiettivi formativi. L’alunno:
– approfondisce la conoscenza della congiunzione e della funzione che essa svolge;
– applica le conoscenze acquisite.

Attività laboratoriali. Fase 1. Dal testo alla regola: la congiunzione.
L’attività si svolge a gruppi di 4 alunni. L’insegnante propone a ciascun gruppo un testo e chiede agli alunni di evidenziare quante più congiunzioni possibili e di distinguere le congiunzioni che uniscono due parole oppure due o più proposizioni.
Già attraverso questo semplice esercizio emerge la conoscenza acquisita attraverso la scuola primaria.
Al termine dell’attività i gruppi leggeranno l’elenco delle congiunzioni rilevate.
In un secondo tempo il docente spiega le tipologie di congiunzione. Semplici, composte, locuzioni congiuntive e la funzione da essa svolta, distinguendo tra congiunzione coordinante e subordinante.
Le congiunzioni coordinanti sono a loro volta distinte in:
1. Copulative, accostano due elementi dello stesso valore (e, anche, né, pure, neppure…).
2. Disgiuntive, come dice la parola stessa disgiungono, separano logicamente due parti del discorso o propongono un’alternativa (o, oppure, ovvero, ossia, altrimenti…).
3. Avversative, collegano due elementi che si contrappongono (ma, tuttavia, però, piuttosto, eppure, anzi, peraltro …)
4. Dichiarative (o esplicative o dimostrative), precisano, esplicitano un’idea, dimostrano o forniscono una spiegazione (cioè, vale a dire, infatti, ossia, invero, voglio dire…).
5. Correlative, creano una corrispondenza tra le parti (e…e, non solo…ma anche, sia…sia, o…o, né…né, tanto…quanto, così…come, sia…che, ecc.)
6. Conclusive, indicano una conclusione (ebbene, quindi, dunque, perciò, pertanto, allora…)
Dati alcuni esempi delle stesse i ragazzi, ancora divisi a piccoli gruppi, si esercitano nell’inventare frasi di senso compiuto che contengano almeno un esempio per ciascuna tipologia di congiunzione coordinante.
Al termine di ogni attività di gruppo è utile il confronto con tutta la classe.
La stessa modalità operativa viene utilizzata per le congiunzioni subordinanti:
1. Finale, introducendo una proposizione finale esplicita, indica lo scopo (affinché, perché, ché…).
2. Relativa, indicante il luogo (dove…).
3. Temporale, specificando il tempo in cui avviene un’azione (mentre, ogni volta che, quando, finché, prima che, dopo che, come, allorché, appena, fino a quando…).
4. Dichiarativa, introducendo una dichiarazione o un’oggettiva (che, come…).
5. Condizionale, introducendo una condizione perché si avveri ciò che è stato espresso nella reggente (purché, nel caso che, a condizione che, qualora, se, casomai, premesso che, sempre che, a meno che, a patto che, ove…).
6. Concessiva, introducendo una proposizione concessiva che va sempre costruita con il congiuntivo (benché, sebbene, seppure, per quanto, nonostante che, malgrado che, quantunque, anche se, per quanto, con tutto che…).
7. Consecutiva, introducendo la conseguenza di ciò che è stato esplicitato nella reggente (così…che, tanto…che, ecc.).
8. Causale, indicante la causa (poiché, perché, dal momento che, siccome, giacché, dato che…).
9. Comparativa, ponendo un rapporto che può essere di maggioranza, minoranza o uguaglianza (più…che, meno…che, tanto…quanto, più…di, peggio…che, ecc.).
10. Modale, indicando il modo (come, come se, quasi che, comunque, come quando…).
11. Avversativa, esprimendo contrasto tra le parti (quando, mentre, laddove…).
12. Dubitativa, che esprime il dubbio, limitativa (o eccettuativa o esclusiva), indicando una limitazione rispetto alla reggente (tranne che, eccetto che, salve che, fuorché, per quanto…).
13. Interrogativa, che introduce una proposizione interrogativa indiretta (quando, perché, come, se…).
14. Esclusiva (senza, senza che….).
Fase 2. Elaborazione di un eserciziario. Questa parte rende gli alunni più attivi, poiché, dopo aver acquisito con sicurezza la conoscenza della congiunzione, viene chiesto loro di realizzare un eserciziario che sarà destinato a diversi gruppi di alunni o ad altre classi parallele.
I ragazzi lavorano ancora a piccoli gruppi, utilizzando questa volta il computer.
L’eserciziario sarà strutturato dai ragazzi, sulla base di alcune indicazioni date dall’insegnante; infatti dovranno essere previsti esercizi differenti per tipologia:
1. sottolineature;
2. cloze a completamento;
3. con griglie;
4. che prevedano la discriminazioni di tipologie di congiunzioni (coordinanti/subordinanti);
5. con esercizi vero/falso;
6. a esclusione;
7. ecc…

Esempi:

Esercizio 1: Leggi il brano e sottolinea le congiunzioni.

Esercizio 2: Completa le frasi inserendo al posto dei puntini la congiunzione adeguata (si possono suggerire tra parentesi due o più congiunzioni da scegliere).

Esercizio 3: Indica con una crocetta di che tipo sono le congiunzioni coordinanti.

tabella UA3 D'Imporzano

Esercizio 4: Nell’elenco/Nel testo sottolinea in rosso le congiunzioni coordinanti e in blu quelle subordinanti.

Esercizio 5: Indica con una crocetta se l’affermazione sulla congiunzione è vera o falsa.

“Preferisci andare al cinema o stare in casa?”  O è avversativa.
 Vero
 Falso
Ecc…
Esercizio 6: Elimina da ogni serie di congiunzioni quella intrusa.

• e, anche, sebbene, inoltre, nemmeno;
• o, ovvero, oppure, perciò;
• e….e, cioè, infatti, ossia.

Verifica, valutazione, monitoraggio. Il monitoraggio sull’attività deve essere costante. In particolare, l’insegnante deve osservare, guidare i ragazzi durante la fase iniziale di lavoro di gruppo e verificare di volta in volta gli apprendimenti.
La verifica e la valutazione sono riferite alla:
– capacità di approfondire e consolidare le conoscenze: sollecitata (accettabilità); attiva e autonoma (eccellenza);
– capacità di elaborazione di un eserciziario all’interno del piccolo gruppo; assistita (accettabilità); ricca e creativa (eccellenza).

Claudia D’Imporzano

 

Un Commento:

  1. Giusto considerare l’apprendimento delle parti della grammatica.
    Simpatico e interessante il tuo lavoro.
    Un caro saluto,
    Maria Luisa.

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